Siglato l’accordo per il passaggio della proprietà dall’ex patron Massimo Pulcinelli a Bernardino Passeri, imprenditore nel settore dell’edilizia sostenibile ed energie rinnovabili

VALLESINA, 12 giugno 2025 – Fumata bianca in casa Ascoli.
La notizia era nell’aria, ma l’ufficialità è arrivata solamente nelle ultime ore.
La proprietà dell’Ascoli Calcio passerà ufficialmente dall’ormai ex patron massimo Pulcinelli al nuovo numero uno Bernardino Passeri, imprenditore del settore dell’edilizia sostenibile e delle energie rinnovabili.
Si chiude così un capitolo della storia bianconera che ha visto alti e bassi, momenti felici, ricchi di passione, ed altri meno, soprattutto negli ultimi anni, coi bianconeri precipitati dalla Serie B alla C, torneo appena concluso con una salvezza risicata che ha fatto arrabbiare e non poco la tifoseria, dopo una clamorosa retrocessione ancora tutta da digerire.
Questo il comunicato ufficiale della società apparso in queste ultime ore: «La Famiglia Pulcinelli e la Famiglia Passeri annunciano di aver siglato l’intesa per il trasferimento del 100% delle quote dell’Ascoli Calcio 1898 FC S.p.A. alla Famiglia Passeri. Nei prossimi giorni saranno espletate le procedure necessarie per il passaggio di proprietà».

Il nuovo proprietario dell’Ascoli Calcio Bernardino Passeri
Questa invece la nota di presentazione della società che ha voluto dettagliare il passaggio stesso, i protagonisti che lo hanno permesso, il modello sportivo che si intenderà sviluppare e il campo di azione del “Gruppo Distretti Ecologici”, di cui il nuovo presidente Bernardino Passeri è il titolare: «La Famiglia Passeri subentra ufficialmente alla guida dell’Ascoli Calcio, rilevando la proprietà dalla Famiglia Pulcinelli, che ha guidato il club in anni significativi e ricchi di passione. Il passaggio di proprietà sarà perfezionato nei prossimi giorni e segna l’inizio di una nuova fase per la società bianconera. La Famiglia Passeri, nella figura di Bernardino in qualità di Presidente, prenderà le redini della società in questa nuova fase della ultracentenaria storia del club. Gli imprenditori romani di origini marchigiane – la madre di Bernardino, nonna dei fratelli Dino e Andrea, è originaria di Montegallo – considerano questo impegno come un ritorno alle proprie radici. Una scelta motivata da un legame autentico con il territorio e da una visione del calcio fondata su valori di etica, sostenibilità e attenzione ai giovani. Determinante in questa fase di transizione è stato il contributo del Sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, che ha accompagnato con impegno il percorso di dialogo tra le due famiglie, garantendo una transizione ordinata e condivisa. Nei prossimi giorni verranno definite le nuove figure operative che assumeranno ruoli chiave all’interno della società, accompagnando il processo di riorganizzazione in vista della prossima stagione. Il progetto sportivo sarà curato in collaborazione con la DE Sport, società gestita da Andrea Passeri, che coordinerà la visione strategica e operativa del club, con un focus particolare sul settore tecnico e sulla crescita del Settore Giovanile. La nuova proprietà intende sviluppare un modello sportivo sostenibile, innovativo e profondamente radicato nel territorio. Nel piano di rilancio rientra anche l’integrazione delle tecnologie sviluppate con il progetto MYSP, piattaforma già testata con successo e ora parte integrante della nuova infrastruttura tecnica e formativa del club. Tra le attività partecipate della Famiglia Passeri anche il Gruppo Distretti Ecologici – attiva nei settori dell’edilizia sostenibile e delle energie rinnovabili – che continuerà a sostenere l’Ascoli Calcio attraverso accordi di sponsorizzazione già in essere. Con questo passaggio, la Famiglia Passeri intende contribuire al rafforzamento e al rilancio di una delle piazze storiche del calcio italiano, portando avanti un progetto ambizioso, responsabile e orientato al futuro».
Si apre ora dunque, un nuovo capitolo dal quale ripartire per creare le fondamenta di una società che possa tornare ad essere punto di riferimento primario del calcio regionale e nazionale, come la storia dell’Ascoli ci insegna.
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