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Calcio / Juri Mobili dice addio: “Questo sport mi ha dato tutto, facendomi crescere come uomo”

Il classe 1981 termina la carriera allo Staffolo, con oltre 200 gol di cui 13 nelle ultime due stagioni e mezzo in giallorosso. Sarà collaboratore tecnico dei Portuali Dorica. Il suo toccante saluto: “Dico basta per rispetto verso questo sport che mi ha dato tutto, spero che chi verrà dopo di me lo onorerà come l’ho onorato io” 

STAFFOLO, 17 giugno 2026 – Dopo una bellissima carriera da rapace d’area sui campi dilettantistici delle Marche, Juri Mobili lascia il calcio giocato. A 45 anni compiuti a maggio, infatti, l’attaccante ha deciso di appendere le scarpette al chiodo, chiudendo con le ultime due stagioni e mezzo allo Staffolo. Non chiuderà, però, con il calcio perché sarà collaboratore tecnico di mister Cristiano Caccia ai Portuali Dorica.

La carriera

Classe 1981 anconetano, Mobili ha vestito le maglie di Ankon Dorica, Falconarese, Sirolo Numana, Marina, Brandoni Dorica, MonSerra, Passatempese, Camerano, Porto Potenza, Montefano, Conero Dribbling, San Biagio, Loreto, Marzocca e infine Staffolo, segnando oltre 200 gol. Con i giallorossi, nelle ultime tre annate, ha segnato 13 reti in Prima Categoria tra i 42 e i 45 anni. Questa mattina, dunque, Juri ha salutato il calcio giocato con una toccante lettera sui social network.

Il toccante saluto 

“Eccomi qua – si legge nel post -, sapevo che questo momento sarebbe arrivato prima o poi. È ora di dire stop, e lo dico con tutta la gioia possibile, lo dico dopo averti vissuto fino all’ultima goccia di sudore e all’ultimo respiro al 100%, 30 anni non sono pochi, ma ne avrei vissuti altrettanti assieme a te se il tempo me ne avesse dato il modo. Da 5 anni purtroppo sei passato al secondo posto nella mia categoria Amore, ma non per questo ti ho mai trascurato o mancato di rispetto e tu, tra tutte le difficoltà, mi hai dimostrato di esserci sempre stato al mio fianco.

Ora dico basta, non per mancanza di amore ma per rispetto verso questo sport che mi ha dato tutto. Mi ha fatto crescere come uomo prima ancora che come atleta; ho dato tutto senza risparmiarmi, ho sbagliato, ho imparato, ho vinto e soprattutto ho perso e da queste sconfitte mi sono sempre rialzato con la consapevolezza di fare meglio e migliorare.

Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in me, chi mi ha spinto oltre i miei limiti, chi mi ha criticato e chi mi ha applaudito, ognuno di voi ha contribuito a costruire la mia umile storia. Ora lascio il calcio giocato a chi viene dopo di me, con la speranza che sappia onorarlo come ho cercato di fare ogni giorno io. Non importa quale sia la categoria giocata, per me era la mia Serie A. Ora provo a vederti da un’altra prospettiva, prometto di allontanare chi non ti rispetta e di appassionare chi ancora non ti conosce. Il calcio resterà sempre dentro di me, e pensare che ancora c’è chi lo definisce solo uno Sport. Grazie di cuore. Ci rivediamo presto“. Prestissimo, visto che come detto sarà collaboratore tecnico dei Portuali Dorica. 

Giacomo Grasselli

©riproduzione riservata

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