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Eccellenza / Jesina: mister Strappini: «continuare a mantenere la giusta mentalità»

Terminata l’andata, è già tempo di primi bilanci. Con il tecnico leoncello, abbiamo ripercorso il cammino fatto dai suoi, in un campionato che non finisce di riservare sorprese

JESI, 20 dicembre 2023 –  Dopo le 15 partite che hanno chiuso il girone di andata, col mister leoncello Simone Strappini è già tempo di primi bilanci, in un torneo che ha visto la sua Jesina andare ben oltre le aspettative di inizio stagione grazie ai 23 punti conquistati, frutto di 6 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte.

Tra i principali artefici, proprio l’allenatore biancorosso, alla sua prima vera esperienza in Eccellenza, che ha saputo costruire pian piano un gruppo compatto, capace di mostrare bel gioco e tanta voglia di non arrendersi mai in campo, provando sempre a conquistare i 3 punti.

Simone, arrivati al giro di boa, quali sono le tue sensazioni dopo 15 gare?

«La squadra sta facendo abbastanza bene. Se continueremo a mantenere la giusta mentalità, il giusto approccio, riusciremo sempre a giocarcela con tutti. Penso che il girone di ritorno sarà molto più duro, con squadre che si rafforzeranno molto. Le sensazioni sono positive, ma una squadra come la nostra deve stare molto con i piedi per terra. Se alziamo troppo la testa, rischiamo di andare incontro a brutte figure. Non dovremo assolutamente abbassare la guardia».

Un gruppo su cui tu avevi scommesso sin dai primi giorni di lavoro, quando erano in pochi a crederci, soprattutto tra gli addetti ai lavori, che avevano inserito la Jesina in quarta fascia

«É vero, non godevamo dei pronostici estivi di nessuno, ma se noi facciamo quello che dobbiamo fare c’è sempre il campo poi che tira fuori dei risultati, a volte insperati. Ci credevo e continuo a crederci. Non ci devo credere però solo io, ma anche la squadra e l’ambiente tutto».

Il tecnico leoncello Simone Strappini

Cosa ti è piaciuto più dei tuoi, e su cosa credi ci sia ancora da lavorare?

«La cosa che più mi piace, è che siamo una squadra da battaglia. Dobbiamo migliorare invece, in certe situazioni, ed essere più lucidi. Abbiamo subito troppe espulsioni o ammonizioni che potevamo evitare. Non avere la necessaria lucidità in certi frangenti, porta poi a commettere errori tecnici, che portano a loro volta nervosismo. Tutto questo poi ci fa gestire male dei momenti della gara. Il 7 gennaio, nella prossima in casa col Montegiorgio, avremo ben 4 squalificati. Sarà una partita particolare».

Descrivici le caratteristiche dei due nuovi arrivati, Matteo Giunti e l’argentino Luca Nicolàs Chacana

«Giunti è un centrocampista 2003, con ottima tecnica. È un regista classico davanti alla difesa, e secondo me lavorando, visto che è ancora giovanissimo, potrà adattarsi in varie zone del campo, in base alle necessità della squadra. Per quanto riguarda Chacana, classe 1993, è un giocatore che ha sempre fatto categorie importanti, anche se all’estero. È un attaccante esterno che predilige giocare a destra. Speriamo fornisca tanti assist e faccia anche dei gol. Ha un passo importante, ed è molto veloce».

Guardando al campionato, detto più volte del grande equilibrio sinora emerso, quale formazione ti ha sorpreso di più, e quale giocatore ti ha maggiormente impressionato?

«Di squadre forti ce ne sono tante. Direi così, su due piedi, il Montecchio, anche se con loro abbiamo avuto una giornata storta noi, prendendo 2 gol nei primi 18 minuti. Ci sono poi squadre che ora stanno davvero molto bene come Tolentino, Chiesanuova e Maceratese, e penso che pian piano arriveranno la davanti. Poi i fattori sono tanti e in questo momento, con i campi pesanti, non è facile giocare, bisogna lottare. Per quanto riguarda dei giocatori in particolare, direi che ogni domenica incontriamo calciatori molto forti, mi viene ora in mente, ad esempio, Spagna della Civitanovese, visto domenica scorsa, anche se siamo stati bravi a limitarlo molto. Io comunque, mi tengo i miei. Vorrei anche ringraziare a questo proposito, chi lavora quotidianamente a fianco dei ragazzi come il vice allenatore Mirco Montecchiesi e il preparatore atletico Alessandro Gambella. Infine, un pensiero va alla Curva Nord e a tutto lo stadio che ci stanno dando una mano incredibile. In casa non abbiamo un uomo in più, ma due. Giocare in casa ci da una spinta incredibile».

©riproduzione riservata

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