L’ex capitano leoncello saluta i suoi tifosi dopo un lungo percorso che da Under lo ha portato ad indossare la fascia, per difendere i colori della squadra della sua città

JESI – 8 agosto 2026 – Insieme all’addio di Trudo, il mercato estivo ha fatto registrare quello dell’ex capitano Luca Giovannini, anche questo pesantissimo.
Jesino doc, Giovannini è cresciuto nelle giovanili dell’Ancona dopo aver mosso i primi passi nella Junior Jesina. Approdato per la prima volta in maglia leoncella nella stagione 2017/2018, conclusa con una retrocessione dolorosa dalla Serie D mitigata poi dal successivo ripescaggio, vi è rimasto anche in quella successiva prima di passare alla Biagio Nazzaro, per 2 anni.

Il capitano e bandiera leoncella Luca Giovannini (foto profilo FB ufficiale Jesina Calcio)
Nel torneo 2020/2021 il primo ritorno a Jesi, con la Jesina nel frattempo scesa definitivamente in Eccellenza, per rimanervi altri 5 anni. Una parentesi a Matelica nella stagione 2024/2025, e l’ennesimo ritorno a Jesi con la squadra sempre in Eccellenza.
La sua esperienza, il suo attaccamento alla maglia e il suo esempio, gli sono valsi i gradi da capitano, ruolo che ha sempre onorato al meglio, lottando su ogni pallone su quella fascia diventata, pian piano, di suo dominio assoluto.

Luca Giovannini in azione nella scorsa stagione nella gara del “Carotti” col Tolentino, superato 1-0 (foto profilo FB ufficiale Jesina Calcio)
Ora, l’addio dopo oltre 100 gare con la maglia Jesina, per motivi principalmente lavorativi.
L’ormai ex capitano, però, non ha dimenticato l’affetto ricevuto dalla piazza e dalla tifoseria tutta, ed ha affidato così alla nostra redazione un affettuoso saluto da rivolgere a chi in questi anni l’ha aiutato ad affrontare e superare ogni difficoltà in campo.
Queste le sue parole, poche, ma sincere ed intrise di affetto: «Un saluto speciale e un grande abbraccio a tutti i tifosi della Jesina. Grazie per il vostro sostegno e la vostra passione. Siete voi la Jesina».
Speriamo sia solo un arrivederci per un giocatore che, anche se ancora giovanissimo, ha sempre mostrato una grande maturità in campo e nello spogliatoio, punto di riferimento per i compagni ed i tecnici che si sono susseguiti in questi anni.
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