Ala grande anconetana classe 1999, reduce dalla stagione con la Pallacanestro Jesi, di cui era anche capitano e dove nell’ultimo campionato ha viaggiato a 12 punti di media in 22 presenze
Jesi, 6 agosto 2026 – La Wispone Taurus Jesi piazza uno degli innesti più significativi del proprio mercato e ufficializza l’arrivo di Mario Mancini, ala grande anconetana classe 1999, reduce dalla stagione con la Pallacanestro Jesi, di cui era anche capitano.
Per la Taurus si tratta di un’aggiunta di peso, non solo dal punto di vista tecnico.
Dopo gli anni trascorsi a Porto Recanati, culminati con due promozioni conquistate sul campo, e l’ultima esperienza in maglia biancorossa, Mancini porta in dote esperienza, leadership e conoscenza della categoria. Nell’ultimo campionato ha viaggiato a 12 punti di media in 22 presenze, prima che un infortunio ne interrompesse anzitempo la stagione.
Il suo arrivo rappresenta un tassello importante nella costruzione di un gruppo giovane, al quale la società sta affiancando giocatori chiamati a ricoprire un ruolo di riferimento dentro e fuori dal campo.
La prossima stagione avrà anche un significato particolare per lo stesso Mancini. Sarà infatti il primo protagonista del derby cittadino da ex Pallacanestro Jesi, una sfida inedita per il basket jesino che aggiungerà ulteriore interesse al campionato di Serie B Interregionale.
Dopo aver indossato la fascia di capitano della Pallacanestro Jesi, oggi inizi una nuova avventura dall’altra parte della città. Cosa ti ha convinto ad accettare il progetto Taurus?
Il progetto Taurus mi ha da subito creato entusiasmo e voglia di partecipazione perché ho trovato una società seria e con idee chiare.
Sarai il primo giocatore a vivere il derby jesino da ex. Che effetto ti fa pensare a quella partita e come immagini sarà tornare al PalaTriccoli da avversario della PJ?
La vedo come una bella prova da affrontare con il sorriso e la giusta fame agonistica che fa ormai parte di me.
La Taurus sta costruendo un gruppo giovane, ma con alcuni giocatori di esperienza. Che ruolo pensi di poter ricoprire all’interno dello spogliatoio?
Mi auguro di poter aiutare i miei compagni durante tutto l’anno, siamo giovani, è vero, ma sono certo che tutti i ragazzi abbiano la giusta voglia di imparare sempre qualcosa in più, me compreso chiaramente.
Conosci già l’ambiente cestistico jesino e le aspettative che ci sono intorno a questa stagione. Cosa ti aspetti dalla squadra e quali obiettivi ritieni realistici?
Sono scaramantico e non voglio parlare prima di avere il gatto nel sacco. Credo che cresceremo molto come gruppo da Agosto fino alla fine della stagione.
Dopo l’infortunio che ha chiuso in anticipo la scorsa stagione, con quale spirito riparti e cosa vuoi dimostrare in questo nuovo capitolo della tua carriera?
Lo strappo di inizio Marzo mi ha costretto a guardare i miei compagni giocare i playoff…oltre alla frustrazione del non poterli giocare. Ha solo acceso ancora di più la mia voglia di combattere.
Matteo Sebastianelli
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