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Calcio

JESINA CALCIO / Giampaoletti: “Ponzio Pilato avrebbe fatto di meglio”

Il riferimento è alla decisione odierna della Figc Marche presieduta da Paolo Cellini che ha deciso di chiudere la sede anconetana fino al 24 novembre 

JESI, 27 ottobre 2020 – Il Dpcm di domenica 25 ottobre ha detto stop al calcio dilettantistico organizzato dai Comitati regionali della Figc. In

Figc sede Ancona

sostanza Eccellenza, Promozione, Prima, Seconda e Terza Categoria. Oltre a tutta l’attività di base non certo secondaria.

Nelle ore successive ci sono stati interventi, a titolo personale, di vari dirigenti di ogni specie.

Anche a livello Lnd e Comitati regionali si sono prese posizioni importanti come quelle del Comitato della Lombardia che ha deciso di riprendere l’attività solo a febbraio 2021.

Ieri, nel nostro editoriale, in riferimento proprio alla decisione della Lombardia, avevamo posto la domanda: e le Marche?

La risposta dal Comitato presieduto da Paolo Cellini è arrivata oggi tramite un comunicato che recita: “Con riferimento al DPCM 25 ottobre 2020 si rende noto che la Lega Nazionale Dilettanti, attesa la necessità di garantire la tutela della salute di tutti i soggetti operanti nel proprio ambito in ragione dell’emergenza epidemiologica da Covid – 19 ha disposto la chiusura fino al 24 novembre 2020 delle Sedi Provinciali, Distrettuali e Zonali nonché la chiusura al pubblico, fino alla suddetta data, delle Sedi Regionali. Si comunica che tutte le gare in programma dal 26 ottobre 2020 al 24 novembre 2020, salvo ulteriori proroghe, sono rinviate. Le modalità di ripresa dell’attività saranno oggetto di prossima comunicazione”.

Alla luce di quanto sopra abbiamo ricevuto in pochissimi minuti tantissime segnalazioni e tra le altre riteniamo opportuno pubblicare la seguente inviataci da Gianni Giampaoletti club manager della Jesina calcio.

“Ho sempre cercato di rimanere, non dico nell’ombra, ma appartato nel mondo del calcio a cui dopo un passato giovanile non certo ad alti livelli sono arrivato a 60 anni suonati come dirigente alla Jesina Calcio. Eppure ciò che vedo in questo periodo mi sconvolge. Siamo sicuramente in un momento complicato e difficile, in cui il calcio non è di certo il problema più urgente nel nostro Paese Italia, ma la pandemia da Covid-19 ha reso comunque difficile e complicato anche il nostro mondo. Sicuro è che la pandemia non ci ha facilitato la vita, sia sportiva che non, ma siamo ancora qui e siamo andati avanti con fiducia e convinzione, nonostante l’evidente confusione e una mancanza cronica di direttive e risposte da parte di una Federazione Regionale ora più che mai assente e irreperibile. In altre Regioni si è preso il toro per le corna, vedi la Lombardia che ha avuto il coraggio di scegliere rinviando tutto a gennaio/febbraio del 2021. Nessuno oggi può sapere se sarà la scelta migliore, ma una scelta è stata fatta. La FIGC Marche ci ha lasciati nel dubbio e nell’incertezza creata da un DPCM che lascia molti punti all’interpretazione dei singoli, sorda ad ogni tipo di giusta inquietudine delle Sue Società Sportive di cui si nutre. Si attendevano risposte concrete e cosa si è ottenuto? Chiusura della FIGC Marche al pubblico sino al 24 novembre. Ponzio Pilato avrebbe fatto di meglio, ne sono sicuro”.

(e.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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