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Calcio

CALCIO DILETTANTI / La Lombardia chiede di ripartire il 7 febbraio 2021: e le Marche?

Il Comitato Lombardo della Figc ha deciso di consultare le società per un eventuale nuovo format. Previste anche forme di sostegno economico

JESI, 26 ottobre 2020 – Il Comitato Regionale della Figc della Lombardia ha preso una decisione importante e,

Cellini Paolo

sicuramente, per applicarla, avrà chiesto anche la deroga alla Lnd di Roma che non potrà fare a meno di valutare e dare seguito, magari con opportuni accorgimenti, a tale specifica richiesta.

Questo vuol dire che i vari Comitati, con in testa il proprio presidente, nello specifico della Lombardia Giuseppe Baretti, sono in grado, autonomamente, di poter prendere decisioni importanti ed anche estreme.

Paolo Cellini, presidente del Comitato della Figc delle Marche, ha fino a questo momento sempre sostenuto che i vari Comitati non hanno l’autorità di poter prendere decisioni in quanto a sospendere o rinviare i campionati ma solo ad organizzarli.

Di fronte alla decisione della Lombardia qualcosa sicuramente è cambiato. Se non altro il presidente Baretti ha dato seguito sicuramente alle richieste dei suoi affiliati, le società, alla spinta che queste gli hanno dato prendendosi carico di rappresentarle e di portare avanti le loro istanze.

Cosa è successo, dettagliatamente, nella riunione odierna del Comitato della Lombardia?

Nei giorni scorsi il Comitato Regionale Lombardia aveva manifestato fiera opposizione allo stop imposto dalla Regione Lombardia ai campionati dilettantistici.

Ora il  Dpcm del 25 ottobre che ha fissato, salvo ulteriori proroghe, al 24 novembre 2020, il fermo del calcio non professionistico ad eccezione della serie D, ha comportato la necessità di ripensare lo svolgimento dei campionati 2020/2021 ed in Lombardia hanno deciso di rinviarli all’inizio del 2021. “Considerato che  – si legge nel sito del Comitato Figc della Lombardia anche in ipotesi di riapertura al 25 novembre, servirebbero alle squadre almeno due settimane di preparazione per scendere poi nuovamente in campo, si arriverebbe in pratica a ridosso delle Festività Natalizie e di fine d’anno e cioè ad una ulteriore sosta. Per questo, abbiamo determinato che la ripresa ufficiale dell’attività non avvenga prima di gennaio 2021, mese che vorremmo dedicare ai recuperi delle gare non disputate nelle prime giornate di andata ed eventualmente alle manifestazioni di Coppa, per poi a febbraio riprendere i campionati da dove avevamo chiuso. La ripartenza dei campionati è dunque stata individuata in domenica 7 febbraio 2021. Quanto al format, che a quel punto verrà utilizzato, importante sarà il contributo delle società che verranno consultate. Inoltre, ricordando che la scorsa estate oltre 500.000 euro erano stati destinati dal Comitato all’azzeramento dei diritti di iscrizione ai campionati, ora abbiamo inviato formale richiesta alla LND per poter posticipare pure il pagamento delle rate successive relative alle ulteriori spese in scadenza a novembre e dicembre, sino alla ripresa dell’attività. In ragione dell’ulteriore stop forzato e di tutte le difficoltà vissute dai club saranno previste forme di sostegno concreto attraverso contributi a fondo perduto di cui possano beneficiare tutte le società, essendo divenuto necessario ed improcrastinabile un importante intervento economico per il sostentamento delle attività”.

A questo punto la domanda sorge spontanea: se la Lombardia è in grado di poter decidere come sopra il Comitato marchigiano che farà?

Il presidente Cellini, considerato anche l’incalzare di tante società che ci stanno scrivendo e sollecitando in merito di porre all’attenzione tali argomenti, non potrà fare a meno di esporre come intenderà muoversi e come portare a termine i campionati.

(e.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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