Atmosfera, intensità e quasi duemila spettatori per gara 1 tra Pesaro e Rimini. In campo vince la formazione di Dell’Agnello, fuori resta la sensazione di una città che merita di tornare stabilmente a vivere serate di grande pallacanestro
JESI, 10 maggio 2026-Al PalaTriccoli è andata in scena una vera serata da playoff. Dentro il parquet, fuori dagli spalti, nell’atmosfera respirata per tutta la città. A prendersi gara 1 è stata Rimini, capace di espugnare Jesi battendo Pesaro 89-99 al termine di una sfida spettacolare, intensa e giocata ad altissimo ritmo.
Per larghi tratti, soprattutto nella prima metà di gara, la Vuelle aveva dato l’impressione di poter indirizzare la partita. Dopo il 6-0 iniziale firmato dai romagnoli, Pesaro aveva reagito con rabbia e qualità, piazzando un parziale devastante che aveva acceso il PalaTriccoli e trascinato i biancorossi fino al +13 del primo quarto. Energia, aggressività e fiducia: tutto sembrava girare dalla parte della squadra di Leka.
Rimini, però, ha avuto il merito di non uscire mai mentalmente dalla partita. Possesso dopo possesso, con maggiore fisicità e continuità, la formazione di Dell’Agnello ha iniziato a ribaltare l’inerzia, dominando soprattutto a rimbalzo e trovando nel secondo tempo le giocate che hanno spaccato definitivamente il match. Tomassini e Denegri hanno colpito nei momenti pesanti, Camara ha fatto sentire tutta la propria presenza vicino al ferro, mentre Pesaro ha progressivamente perso intensità difensiva e lucidità.
È stata una gara dai punteggi altissimi, spettacolare per il pubblico ma durissima da digerire per la Vuelle, che ora dovrà reagire in gara 2 tornando finalmente alla Vitifrigo Arena.
Dentro la sconfitta pesarese, però, ci sono state anche immagini che a Jesi hanno lasciato sensazioni positive. Quelle di un PalaTriccoli vivo, caldo, pieno di atmosfera e perfettamente dentro il clima playoff. Circa duemila spettatori hanno accompagnato una serata importante per tutto il movimento cestistico del territorio, in un impianto che, ancora una volta, ha dimostrato quanto questa città abbia nel proprio DNA certe partite.
Applausi anche per l’organizzazione dell’evento. Il servizio d’ordine ha gestito senza problemi una sfida considerata delicata, sia all’interno del palazzetto che nelle aree esterne, con una gestione ordinata e senza criticità della viabilità e dell’afflusso dei tifosi.
E poi i ritorni. Quelli di due ex Aurora come Maretto e Marini. Il primo, non ancora al meglio fisicamente, ha comunque dato energia e sostanza alla gara di Pesaro; il secondo è cresciuto col passare dei minuti, trovando nel finale punti pesanti e confermando tutta la propria esperienza. Due volti conosciuti che hanno riportato, almeno per una sera, un pezzo di Jesi dentro una partita di altissimo livello.
Forse è proprio questa l’immagine più bella lasciata dalla notte del PalaTriccoli: rivedere Jesi respirare pallacanestro importante. Un’atmosfera che ha ricordato a tutti quale sia il posto naturale di una città che, per storia, passione e cultura sportiva, merita di tornare stabilmente a vivere palcoscenici di questo tipo.
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