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Calcio

CALCIO / Mister Angelo Ortolani: “Una riflessione va fatta, c’è troppa paura e confusione”

Molti club si stanno spontaneamente fermando e chiedono che venga deciso di rinviare l’inizio dei campionati fissato per il 24 ottobre

CUPRAMONTANA, 6 ottobre 2020 – Sale la preoccupazione da parte delle società di calcio dilettantistiche marchigiane ad appena tre settimane dall’inizio dei campionati della Promozione, Prima e Seconda Categoria.

Cellini Paolo

Molti club hanno sospeso l’attività – Corridonia, Recreativo Pse, Minturno Campiglione, Rapagnano – altri sono sul punto di farlo, altri ancora si stanno interrogando sul da farsi.

A Jesi, ad esempio, il Largo Europa ‘Luciano Bocchini’ da ieri ha sospeso ogni attività in attesa di capire come si evolve la situazione mentre la Spes Jesi si sta interrogando sul da farsi.

Ci sono poi delle situazioni molto difficili da gestire soprattutto per coloro i quali, oltre giocare al calcio, svolgono un’attività lavorativa.

E’ il caso, ad esempio, di un allenatore di una squadra di Prima Categoria della Vallesina che ha informato il proprio club, e tutti i giocatori della rosa, che per organizzazione interna aziendale della sua attività lavorativa, legata alle misure anti Covid, non può liberarsi prima delle 20. Di conseguenza allenamenti da programma dalle 20,30 in poi oppure dovrà abbandonare.

Esiste poi il caso, oramai noto, del Trodica (Promozione) dove tutta la squadra è in quarantena fiduciaria per la positività di un giocatore.

Nei giorni scorsi c’è stato in merito anche un intervento del presidente del Comitato regionale della Figc Marche, Cellini, il quale ha sostanzialmente reso noto di non aver alcun potere decisionale neanche quello di posticipare, sospendere o annullare eventi e che l’unica cosa alla quale si deve fare riferimento è attenersi al protocollo già diffuso.

Diversi club hanno già scritto in Federazione chiedendo a gran voce che i campionati vengano sospesi pena anche, in caso contrario, la rinuncia definitiva come ha già fatto l’Urbanitas Apiro. Il questo caso il problema diventa la rinuncia alla matricola e per le società storiche un passo di questo genere diventa come impossibile.

Della complessa vicenda, ancora tutta da decifrare, ne abbiamo parlato con Angelo Ortolani allenatore del Cupramontana ma anche presidente dell’AIAC (associazione italiana allenatori calcio) Marche.

“In questo momento ci ha detto Ortolaniil problema più grande è che molte squadre si stanno fermando. Le autorità competenti sono quelle sanitarie. Sarebbe quasi auspicabile una riflessione sull’inizio dei campionati stessi. Il caso del Trodica è emblematico. Se accadrà durante la stagione non si sa a cosa di fatto si andrà incontro. Tuttaviaha proseguito il presidente Aiacle scelte che ha fatto il Comitato Figc Marche sono giuste ma c’è confusione perché quello che sembrava dover essere applicato come protocollo da parte della Lega dilettanti non coincide assolutamente con le decisioni delle autorità competenti sulla quarantena. Dopo quello che è successo in serie A con il Napoli, dopo quello che è successo nei nostri territori come al Trodica, dopo quello che è successo anche a noi a Cupramontana dove il papà di un  nostro giocatore è risultato positivo al Covid e la sanità pubblica ha posto il giocatore in quarantena, mi sembra che ci sia troppa confusione. Per quanto siano state giuste le decisioni fino ad oggi del Comitato mi sembra che una riflessione sui tempi di inizio dei campionati, visto che questo è già un campanello di allarme, vada fatta ed è doverosa. Poi se il 24 ottobre si deve iniziare, si inizi”.

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