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Calcio

CALCIO / Gli addetti ai lavori: “Lo sapevano tutti, non si doveva iniziare”

La decisione di questo stop era nell’aria: il pensiero di dirigenti di Eccellenza e Promozione su quello che potrà essere

JESI, 26 ottobre 2020 – Nel giorno in cui in diversi campi il pubblico era ritornato ad assistere dal vivo alle partite, a Senigallia addirittura si sono registrate 600 presenze, l’ultimo DPCM del Presidente del Consiglio Conte ha stoppato fino al 24 novembre, quattro turni di campionato, i tornei dilettantistici regionali e dunque anche l’Eccellenza Marche e la Promozione.

Una decisione che era nell’aria e non ha preso nessuno alla sprovvista. Cosa pensano i diretti interessati?

Federico Topa (direttore sportivo del Moie Vallesina) – Sicuramente non è un periodo facile per chi deve prendere

Federico Topa, diesse Moie Vallesina

decisioni, a tutti i livelli. Certamente alcune cose andavano affrontate diversamente e soprattutto doveva esserci più chiarezza nelle comunicazioni, ma adesso poco importa. Anche nel nostro movimento, a livello locale, ci sono vedute completamente diverse. Ma credo sia normale. E’ chiaro che ogni società si è comportata a seconda della situazione dei propri giocatori, ma soprattutto della presenza o meno di un settore giovanile da gestire. Sabato abbiamo avuto potuto rivivere, molto fugacemente, una parvenza di normalità. Devo dire che tutto si è svolto con il massimo senso di responsabilità da parte di tutti. E vedendo le tantissime richieste di biglietti che non abbiamo potuto accontentare, si capisce chiaramente che c’è tanta voglia di calcio. Ora vedremo. Chiaramente abbiamo sospeso gli allenamenti in attesa di sapere cosa succederà. Speriamo che si possa riprendere al più presto, soprattutto perchè significherebbe che la situazione sanitaria si sarà alleggerita. Con 21 partite da giocare c’è tutto il tempo per portare a termine il campionato anche ripartendo a Gennaio. Discorso diverso per l’Eccellenza, ma credo che le varie società siano state interpellate e abbiano voluto mantenere il campionato a 18 squadre. Sapevano del rischio e, nell’eventualità, dovranno giocare molti infrasettimanali. C’è poco da aggiungere. Devo dire che comunque la nostra attenzione è rivolta soprattutto ai ragazzi e all’attività del settore giovanile. Abbiamo fatto un lavoro enorme per adeguarci a tutti i protocolli. Sinceramente siamo molto orgogliosi di quello che abbiamo fatto e speriamo che si possa continuare. Anche perchè rappresenta un servizio sociale di assoluta importanza che purtroppo, troppe volte, viene dato per scontato. E poi i ragazzi hanno bisogno di sport e sono molto più controllati da noi che ai giardini, questo è evidente.

Fabrizio Spadoni vice presidente Biagio Chiaravalle –   Dopo cinque turni di campionato adesso affronteremo tutto

Spadoni (Biagio Chiaravalle)

quel che c’è da fare dal 24 novembre in avanti, con la stessa organizzazione e passione che abbiamo messo in mostra fino ad ora.

Dopo il 24 novembre cosa accadrà? In questo periodo se ci sarà consentito di allenarci, anche individualmente, potremo sperare di riprendere, sempre che i contagi diminuiscano. In caso contrario, se non potremo nemmeno allenarci, è ovvio che l’interruzione sarà molto lunga e si possa pensare anche alla sospensione definitiva, non essendoci tempo per recuperare così tante partite.

A meno che non si decida di cambiare format ed effettuare i play off. In ogni caso, è un campionato falsato.

Che dire esordisce sconsolato l’amministratore delegato della Vigor Senigallia Luca Meggiorinsperavo che

Luca Meggiorin (Vigor Senigallia)

almeno l’Eccellenza potesse proseguire. Siamo sempre stati molto attenti ai protocolli. Nel calcio la programmazione è tutto ed ora, con questo nuovo stop, programmare non è proprio possibile. A breve il Direttivo si riunirà per fare il punto della situazione ma è chiaro che ora c’è soprattutto un grande dispiacere: in un momento così grigio per il Paese il calcio poteva essere un modo per distrarsi all’aperto come ha dimostrato la presenza di tante persone – gestite con grande attenzione e in sicurezza – domenica al Bianchelli per Vigor-Grottammare.

 

Nei giorni scorsi sulla questione per la Vigor era intervenuto anche il vice-presidente e responsabile del settore giovanile Rino Frulla, che aveva posto

Frulla Rino (Vigor Senigallia)

l’accento soprattutto sulle conseguenze anche sociali dello stop all’agonismo per i più giovani.  Per i ragazzi tornare in campo sarebbe importantissimoaveva sottolineatoI mesi del lockdown sono stati durissimi per loro e le loro famiglie, perché pure i genitori sono contenti di far svagare i figli per qualche ora.

Diciamo che ora è difficile pure farsi aspettative: è come quando fuori piove e aspetti venga il sole.

 

Gianfranco Amici (direttore generale della Jesina): La situazione è difficile da decifrare. Siamo

Amici Gianfranco

in attesa di capire. Fermarsi fino al 24 novembre ok, e poi ci sarà da vedere se questa data sarà definitiva o si andrà oltre. Ma al momento non è chiaro se ci si potrà allenare o meno. Attendiamo notizie: cosa vuol significare allenamenti individuali? E l’utilizzo degli spogliatoi, delle docce, è consentito? Poi se si ripartirà giocheremo mercoledì, domenica, mercoledì, domenica: fino a quando? Ci sarà da prendere in considerazione poi anche eventuali interruzioni da legare alla brutta stagione che potrebbe capitare, campi impraticabili. Il mio pensiero è che tutto potrebbe essere annullato, si cambia format e si ricomincia da capo e tutto quello fatto fino ad oggi non varrebbe nulla. La vedo dura, anche prendere decisioni! Forse non si doveva partire per niente ma guardare indietro adesso non serve. Noi alla Jesina abbiamo fermato tutto a livello giovanile, per ciò che riguarda l’Eccellenza aspettiamo comunicazioni.  

Sergio Gubinelli direttore sportivo Fabriano Cerreto: Attendiamo che nei prossimi giorni venga fatta chiarezza sulla possibilità di svolgere gli allenamenti. Attualmente sono vietati ma è

Gubinelli Sergio (Fabriano Cerreto)

ovvio che questa situazione confusa mette in difficoltà le società.

Non credo sarà facile ripartire il 29 novembre, mi sembra più probabile un rinvio di altre settimane.

Come misura di prevenzione, avevamo in programma di effettuare questa settimana i test sierologici.

Con questa sospensione li effettueremo al momento della ripartenza e da lì in poi seguiremo la stessa procedura una volta al mese.

L’importante è che ci sia chiarezza sulla ripartenza, perché ricominciare a fine novembre o a metà gennaio cambia molto il programma di allenamento e di preparazione.

 

 

Cristian Appolloni, direttore generale Sassoferrato Genga: Purtroppo ci siamo dovuti fermare. Dobbiamo capire come dovrà essere organizzata l’attività. Sul punto allenamento non è chiaro

Appolloni Cristian (Sassoferrato Genga)

cosa si dovrà fare. Se anche gli allenamenti dovranno essere sospesi l’attività non potrà ripartire il 24 novembre visto che le squadre dovranno riorganizzarsi con la preparazione e l’inizio dei campionati dovranno essere riprogrammati e orse ci sposteremo a gennaio 2021. La situazione la vedo buia e forse dovremmo attendere addirittura, se tutto andrà male, primavera. Non voglio essere pessimista ma mi da l’impressione che la realtà sia proprio, purtroppo, questa. Farci giocare una giornata di campionato in queste condizioni non è stato il massimo e la cosa doveva essere ragionata in modo preventivo, ma non lo si è fatto. Decisione insomma che doveva essere valutata meglio anche perché l’arrivo di questo Dpcm lo aspettavamo tutti, diciamocelo chiaramente, sin dalla settimana precedente. Si poteva e doveva evitare spostamenti di giocatori, staff tecnici e dirigenti che è stata fine a se stessa perché non sappiamo quando riprenderemo. Aspettiamo delucidazioni dalla federazione e…tempi migliori  

Evasio Santoni

hanno collaborato Luca Ciappelloni e Andrea Pongetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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