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Jesina / Addio a Gaudenzio Bernasconi, se ne va un pezzo di storia leoncella

L’ex difensore e centrocampista, se n’è andato oggi all’età di 90 anni. Dopo una lunghissima esperienza alla Sampdoria, era giunto a Jesi negli anni ’60 con la Jesina in Serie C

JESI, 10 gennaio 2023 – Jesi e la Jesina piangono uno dei più grandi giocatori che abbiano mai indossato la maglia biancorossa.

Se n’è andato infatti oggi a Bergamo, all’età di 90 anni, Gaudenzio Bernasconi, vecchia gloria della grande Jesina che militò nell’allora Serie C negli anni ’60.

Bernasconi in tribuna a Marassi

Difensore e centrocampista, dotato di gran classe, è ricordato ancora oggi con tantissimo affetto dagli sportivi dell’epoca per le grandi qualità, il suo carisma e l’esempio sempre dato in campo.

Sampdoria – Bernasconi capitano

Giunto a Jesi dalla Sampdoria nella stagione 1965/66, con la formazione leoncella appena ritornata in Serie C dopo un estenuante duello in D con il Città di Castello, Bernasconi era stato impiegato nel ruolo di libero, mediano e centrocampista.

Bernasconi, Rocchi

L’ex sampdoriano rimase in maglia leoncella per 3 stagioni, sino a quella 1967/68 guidando, con la fascia da capitano, la Jesina ad una salvezza il primo anno. Arrivò poi una retrocessione nel secondo, ma i biancorossi furono ripescati. Nella terza annata, ancora una salvezza in una Serie C che vedeva in quegli anni formazioni del calibro di Anconitana, Arezzo, Carrarese, Carpi, Cesena, Del Duca Ascoli, Empoli, Perugia, Pistoiese, Siena, Spezia e Ternana, solo per citarne alcune.

89 presenze e 3 reti complessive, che fanno ancora ad oggi di Gaudenzio Bernasconi, giocatore tra i più amati ed importanti che abbiano indossato la casacca leoncella.

Nato a Ponte San Pietro (BG) l’8 agosto 1932, Bernasconi è cresciuto nel Vita Nova, poi il salto all’Atalanta nella stagione 1952/53, in cui collezionò 54 presenze in due stagioni. Successivamente, il passaggio alla Sampdoria nel torneo 1954/55, dove divenne pian piano una vera e propria bandiera giocando anche, nelle stagioni 1960/1961 e 1961/1962, insieme al futuro allenatore dei blucerchiati Vujadin Boskov ed a quello della Nazionale Italiana Azeglio Vicini.

Bernasconi rimase alla Sampdoria per 11 anni, sino alla stagione 1964/65, prima di passare per 3 anni alla Jesina e terminare la propria carriera con l’Urbino, per altre due stagioni.

Con i blucerchiati, Bernasconi mise insieme ben 334 presenze, risultando tra i più presenti della storia della Samp, dopo i soli Mancini, Mannini, Vierchowod, Palombo, Pari e Salsano.

Per lui, anche 6 presenze in Nazionale e 2 nell’Under 21.

13 marzo 1966: Ancona – Jesina 3-4 – capitano leoncello Gaudenzio Bernasconi

Insomma, un campione mai dimenticato che ha dato lustro alla storia della Jesina Calcio, per tutti uno degli eroi del “Dorico”, gara in cui la Jesina che sconfisse l’allora Anconitana per 4-3 il 13 marzo 1966, partita mai dimenticata dai sostenitori del tempo e tramandata di generazione in generazione con tantissimi racconti e aneddoti.

Con la morte di Gaudenzio Bernasconi, se ne va oggi davvero un pezzo di storia leoncella.

©riproduzione riservata

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