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Calcio

Serie D / L’Ancona fermata dall’Aquila Montevarchi nel quarto test: 2-1

L’Aquila Montevarchi passa 2-1 nel quarto test pre-campionato. Due gol in due minuti fermano i dorici, Pandolfi accorcia nel finale. Maurizi: «Serve più aggressività».

MONTEVARCHI, 10 agosto 2026 – Un passo indietro sul piano del risultato, un passo avanti sul piano della consapevolezza. L’Ancona esce sconfitta 2-1 dal “Brilli Perilli” di Montevarchi nel quarto test del pre-campionato contro l’Aquila Montevarchi, formazione di pari categoria. Una gara che ha evidenziato pregi ma anche difetti di una squadra ancora alla ricerca della propria identità.

I biancorossi hanno tenuto bene il campo nella prima parte, provando a costruire gioco e a portare pressione, ma senza riuscire a trasformare la propria proposta in occasioni concrete. Poi, nel giro di appena due minuti, il blackout che ha indirizzato la partita: al 41’ Galeota ha trovato la deviazione vincente in area, al 43’ Accursi ha firmato di testa il raddoppio. Due colpi ravvicinati che hanno mandato l’Ancona all’intervallo sotto di due reti.

La reazione nella ripresa c’è stata, ma non è bastata. Pressing più alto, maggiore intensità e diversi cambi hanno restituito vivacità alla manovra dorica, senza però modificare davvero l’inerzia dell’incontro. All’88’, Pandolfi ha riaperto la sfida con una zampata sugli sviluppi di una punizione calciata da Baldassi. Troppo tardi per completare la rimonta.

Mister Maurizi non fa sconti: «Ci manca aggressività»

A fine gara, il tecnico biancorosso non si nasconde dietro il risultato e individua con chiarezza il principale aspetto su cui lavorare.

«Il test dal punto di vista del risultato non è andato benissimo ha ammesso Maurizi – ma d’altronde i carichi di lavoro sono molto alti e dispendiosi. Abbiamo mancato di aggressività, che dovrebbe essere il nostro tratto distintivo e sulla quale dobbiamo lavorare. La reazione della squadra l’ho vista, ma non è stata sufficiente».

Parole che fotografano bene il momento dell’Ancona: un gruppo nuovo, ancora da assemblare, con margini di crescita importanti ma chiamato a trovare rapidamente automatismi, intensità e personalità.

«Fa parte del percorso ha aggiunto il tecnico –. Voglio creare la giusta mentalità propositiva, che sarà poi l’elemento fondamentale per poter fare la differenza».

La partita: due minuti di blackout decidono il primo tempo

Maurizi parte con il consueto 4-2-3-1, affidando la porta a Uccelletti. In difesa Scarfò, Virdis, Sbardella e Petito; in mezzo Menghi e Pandolfi. Alle spalle di Manuzzi agiscono Bertoldi, Chiucchiuini e Cocola.

L’avvio è equilibrato. Le due squadre si studiano e l’Ancona prova a prendere campo senza però riuscire a trovare il varco giusto. Al 40’ arriva la prima vera opportunità dorica: Cocola spinge sulla sinistra e mette un pallone interessante al centro, ma la difesa dell’Aquila riesce a neutralizzare.

Poi arriva il doppio colpo dei padroni di casa.

Al 41’ Galeota, in mezzo alla mischia, raccoglie un traversone dalla sinistra e di destro batte Uccelletti per l’1-0. Nemmeno il tempo di riorganizzarsi e l’Aquila colpisce ancora: al 43’ Accursi, ancora sugli sviluppi di un cross dalla sinistra, svetta di testa e firma il 2-0. Due minuti che pesano come un macigno.

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Nella ripresa cambia l’atteggiamento, non il risultato

Maurizi interviene subito nell’intervallo. Dentro Morri e Calisto per Virdis e Petito, mentre il reparto offensivo viene completamente ridisegnato: Posada, Belmonte e Baldassi prendono il posto di Cocola, Bertoldi e Chiucchiuini. In avanti spazio anche a Gueye per Manuzzi.

L’Ancona rientra con un atteggiamento decisamente più aggressivo. Il pressing aumenta, la squadra prova ad alzare il baricentro e a recuperare palloni più avanti. Ma la maggiore intensità non si traduce in una vera svolta sul piano del gioco.

Quando la partita sembra ormai indirizzata verso il 2-0, arriva la rete che riaccende le speranze.

All’88’ Pandolfi accorcia le distanze, sfruttando una bella giocata di Baldassi su punizione: pallone in area, mischia e zampata vincente del centrocampista biancorosso. È il 2-1, ma non c’è più tempo per completare la rimonta.

Una sconfitta utile per capire dove intervenire

Il ko di Montevarchi non modifica il senso del percorso. A poco meno di un mese dall’avvio del campionato, l’Ancona è ancora un cantiere aperto. E proprio per questo gli allenamenti congiunti servono a mettere a nudo problemi e lacune prima che arrivino le partite che contano.

Il punto evidenziato da Maurizi è chiaro: servono più aggressività, continuità e capacità di reagire, soprattutto nei momenti in cui la partita rischia di sfuggire di mano.

La stagione ufficiale è ancora lontana, ma il tempo per trovare l’intesa e dare una precisa fisionomia alla squadra comincia a diventare sempre più prezioso.

Intanto, nel primo pomeriggio, sono attesi i calendari della Serie D 2026/27. Il club biancorosso avrebbe chiesto di disputare le prime gare lontano dal “Del Conero”, così da consentire il completamento dei lavori sul manto erboso.

Una richiesta sulla quale Maurizi non ha nascosto le proprie perplessità: «Non ero d’accordo, ma mi adeguo. Il campo non è ancora messo bene? Anche l’anno scorso era così, eppure abbiamo disputato lo stesso la prima in casa».

Un segnale ulteriore del carattere del tecnico, che richiede risposte immediate sul campo.

Giovedì nuovo test

Il prossimo appuntamento per l’Ancona è fissato per giovedì 13 agosto, contro la Vigor Campagnano Gialloblù. L’orario dovrebbe essere alle 17.30, con sede indicata nell’impianto sportivo di Sarteano.

Un’altra tappa di un percorso ancora tutto da costruire. Perché questa Ancona, oggi più che mai, è una squadra work in progress. E a Montevarchi ha capito che, oltre al gioco, servirà soprattutto quella cattiveria agonistica che Maurizi considera il primo ingrediente della nuova identità biancorossa.

AQUILA MONTEVARCHI 1902: Giusti, Bigazzi, Cecchi, Nannini, Francalanci (35’ Coly), Mattei, Gallorini, Galeota, Accursi, Bocci, Casagni. All. Marmorini.

SSC ANCONA: Uccelletti, Scarfò, Sbardella, Petito (46’ Calisto), Virdis (46’ Morri), Menghi (77’ Proromo), Pandolfi, Bertoldi (44’ Posada), Chiucchiuini (44’ Belmonte), Cocola (46’ Baldassi), Manuzzi (46’ Gueye). All. Maurizi.

RETI: 41’ Galeota, 43’ Accursi, 88’ Pandolfi.

ARBITRA: Norci di Arezzo.

Valentina Triccoli 

©️riproduzione riservata

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