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Calcio

Sport / All’Overtime Festival di Macerata ospiti Ferrara e Serena

Grande successo della manifestazione, di scena a Macerata dal 4 all’8 ottobre. Nella serata di ieri, ospiti gli ex calciatori Aldo Serena e Ciro Ferrara

MACERATA, 06 ottobre 2023 – Da anni ormai punto di riferimento per appassionati, amanti di ogni sport, l’”Overtime Festival” di Macerata, anche in questa edizione, che si tiene dal 4 all’8 ottobre, propone tantissimi personaggi illustri. Lo slogan dell’evento stesso, “Il Festival per chi allena il corpo e la mente”, lascia intendere i tanti messaggi lanciati agli spettatori dai suoi protagonisti.

Tante le eccellenze nell’ambito dello sport, del giornalismo e della cultura: dagli ex calciatori Ciro Ferrara, Aldo Serena, Marco Macina, Giovanni Pagliari, Claudio Turchetto e Renzo Brando al tecnico Zdenek Zeman, dai giornalisti Marino Bartoletti, Lucia Blini, Pierluigi Pardo, Marco Franzelli, Federico Buffa e Andrea Di Caro, alle ex atlete Sara Simeoni e Manuela Benelli, dall’ex tecnico Dan Peterson al maestro dello Sport del Coni Sandro Donati, e tanti altri.

Racconti, aneddoti e storie di vita di personaggi che hanno fatto la storia nel loro campo.

Ieri sera è stata la volta degli ex calciatori Aldo Serena, nell’incontro di Piazza Cesare Battisti e di Ciro Ferrara, nell’evento al Teatro “Lauro Rossi”.

Serena, ex attaccante di Montebelluna, Como, Bari, Inter, Milan, Torino e Juventus, ha ripercorso la sua vita e la sua carriera, raccolte nel volume “Colpi di testa”.

Significative le sue esperienze all’Inter e alla Juventus, società alle quali è rimasto più legato.

Tanti gli aneddoti sugli campioni, dirigenti e compagni di squadra, da Mattheus a Platini, da Agnelli a Boniperti, sino ad arrivare al tecnico che lo ha accompagnato verso i successi più importanti: Giovanni Trapattoni.

L’ex difensore di Napoli e Juventus Ciro Ferrara

Unico grande rammarico, il rigore fallito nella semifinale dei Mondiali di “Italia ’90” a Napoli quando, dopo l’1-1 nei tempi regolamentari e supplementari, Vicini gli chiese di tirare uno dei cinque calci di rigore, che lui sbagliò. Il tiro infatti, fu respinto dall’estremo difensore argentino Goycoechea, sancendo l’esclusione degli Azzurri dalla finalissima di Roma.

Con i nerazzurri, uno scudetto, quello dei record nella stagione 1988/89, che gli permise anche di vincere il titolo di capocannoniere della serie A con ben 22 reti.

Una carriera importantissima, fatta di oltre 350 presenze e circa 115 gol in sole gare di campionato per un attaccante tra i più forti e amati degli Anni ’80.

Un momento dell’incontro con Ciro Ferrara al Teatro “Lauro Rossi”. Insieme a lui, i giornalisti Pierluigi Pardo e Marco Ardemagni.

Bellissimo e coinvolgente anche l’incontro con Ciro Ferrara, ex giocatore di Napoli e Juventus, oltre che della Nazionale, anch’egli monumento del calcio italiano con all’attivo oltre 500 partite in carriera e 27 reti solo in campionato. L’ex difensore ha ripercorso il suo cammino che lo ha portato prima al Napoli, direttamente in prima squadra saltando praticamente l’esperienza in Primavera e, sotto gli insegnamenti rudi ma sempre efficaci del suo compagno di reparto “BeppeBruscolotti a conquistare uno storico scudetto con i partenopei.

Tanti anche in questo caso i ricordi, su tutti, l’amicizia più importante, quella con il più grande di tutti: Diego Armando Maradona, l’amico di sempre. Poi, l’esperienza alla Juve con Lippi, che seguì nelle vesti di allenatore come vice al Mondiale 2006, vincendolo, e l’esperienza da tecnico, non fortunata, ma che ha completato il suo bagaglio di esperienza e formazione professionale.

©riproduzione riservata

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