Calcio
Prima Categoria / Sassoferrato Genga, bomber Cossa suona la carica: “Daremo il massimo da qui alla fine”
L’intervista al classe 1976 dei sentinati: “Ho una grande passione, il calcio è parte di me. In Eccellenza vedo favorito l’Atletico Ascoli, Montefano e Urbino le sorprese. Quella volta che sfilai per Bikkembergs a Milano…”
SASSOFERRATO, 1 marzo 2023 – Per Alessandro Cossa del Sassoferrato Genga quella di sabato scorso 25 febbraio è stata una giornata che difficilmente dimenticherà. Mister Franceschelli, infatti, ha deciso di schierarlo dall’inizio, e lui l’ha ripagato non solo segnando una doppietta alla veneranda età di 46 anni, ma realizzando anche il gol decisivo per vincere a Villa Musone per 2-3 al 94’, nella gara della 21^ giornata del girone B Prima Categoria di calcio.
Lo abbiamo intervistato, parlando non solo del campionato di cui è attualmente un protagonista, ma anche di quell’Eccellenza dove ha giocato per tanti anni. “Ho ancora una grande passione innata per questo sport – ci spiega -, rimarrà per sempre dentro di me. Me la porto dentro da bambino e negli anni mi ha portato a calcare campi importanti. Oltre ad un gioco, il calcio per me è stato anche un lavoro per molti anni”.
Chi è Alessandro Cossa
Il curriculum di Alessandro Cossa, infatti, parla da sé. Attaccante classe 1976 originario di Pergola, dopo i primi passi nel settore giovanile della Pergolese, ha giocato in piazze importanti, come Maceratese, Castel San Pietro e Rosetana in Serie C2, Truentina in Serie D, Bikkembergs Fossombrone, Pergolese, Piano San Lazzaro, Urbania, Cagliese, Atletico River Urbinelli e Vismara in Eccellenza. Per ben 10 stagioni è andato in doppia cifra di gol, con il record personale di 19 reti stabilito alla Cagliese nella stagione 2010-2011 in Promozione.
Dopo gli anni tra Laurentina e Cantiano, Cossa quest’anno veste i colori del Sassoferrato Genga, a 29 anni di distanza dalla prima esperienza con i sentinati, quando aveva solamente 18 anni, nel 1994-1995 in Promozione. “Sono tornato a Sassoferrato – racconta Cossa – quasi per caso: mi conoscevo con l’ex mister Tito Perini. Mi ha chiesto se ero interessato e se mi poteva far piacere giocare per questo club. Ho accettato dopo un veloce colloquio con la società: l’ambiente e le persone che ruotano intorno al Sassoferrato Genga mi hanno fatto un’ottima impressione. La sensazione è stata positiva sin da subito”.
La lotta promozione nel girone B di Prima Categoria secondo Cossa
La sua doppietta al Villa Musone tiene ancora in gioco i sentinati nella corsa per la vittoria del girone B di Prima Categoria. “Le tre candidate alla promozione – spiega l’attaccante – stanno rispettando i pronostici della vigilia. Noi, la Filottranese e la Castelfrettese, infatti, siamo partiti con ambizioni di alta classifica, con l’obiettivo di fare un campionato importante. La squadra di Malavenda la vedo più avvantaggiata in questo momento: sono rimaste nove partite, noi cercheremo di fare il massimo perché può succedere di tutto”.
Il Sassoferrato Genga, dunque, ci crede ancora “Dobbiamo giocare gli scontri diretti – chiarisce Cossa – e dobbiamo essere bravi ad approfittare dei passi falsi di chi è avanti a noi. Dovremmo, inoltre, mantenere tanta continuità da qui alla fine della stagione. Certo, la Filottranese sta facendo qualcosa di veramente importante, dato che vince sempre, ma ci sentiamo ancora in lotta. In 9 partite ci sono 27 punti a disposizione, ci giocheremo le nostre possibilità fino alla fine”.

Il calcio dilettantistico marchigiano visto da Alessandro Cossa
Con un giocatore della sua caratura, è inevitabile concentrare l’attenzione sui cambiamenti del nostro calcio dilettantistico made in Marche. “Sinceramente – ammette l’attaccante – credo che il livello tecnico si sia un po’ abbassato, soprattutto nel periodo pre-covid. Devo dire, però, che dopo la ripresa dal periodo pandemico, c’è stata una ripresa. Specialmente in Eccellenza vedo che ci sono organici con giocatori abbastanza importanti. Ci sono stati alti e bassi negli ultimi 7-8 anni e siamo in una fase di crescita. Basti vedere la qualità delle squadre dell’Eccellenza di questa stagione, con piazze importanti come Jesina, Osimana e Castelfidardo. In Promozione ed in Prima Categoria, invece, più o meno il livello è sempre lo stesso”.
Alessandro Cossa come vede il campionato di Eccellenza marchigiano 2022-2023? “Per la promozione – ci risponde – penso sia avvantaggiata l’Atletico Ascoli, la sua rosa completa sta facendo un buon campionato. L’anno scorso ha sfiorato la Serie D disputando i play-off nazionali, per questo la vedo favorita sulle altre. Chi insegue, ovvero Fossombrone, Azzurra Colli e Atletico Gallo, sono buone compagini che si stanno confermando da diverse stagioni, mentre il Montefano credo sia la sorpresa in positivo: non mi aspettavo di trovarlo lassù in cima. Osimana e Jesina se la giocheranno fino alla fine. Anche l’Urbino mi sorprende, sta facendo un campionato di medio-alta classifica. La delusione in negativo, invece, è il Fabriano Cerreto: con la buona rosa a disposizione mi fa impressione vederla indietro. Anche Castelfidardo e Maceratese mi aspettavo di vederle a lottare per l’alta classifica. L’Eccellenza, si sa, è un campionato molto complicato e difficoltoso, le sorprese ci sono sempre”.
Alcuni aneddoti
In particolare, Alessandro Cossa ha giocato in due squadre che hanno fatto la storia dei dilettanti marchigiani: il Piano San Lazzaro (poi diventato Ancona prima della fusione con il Matelica) e il Bikkembergs Fossombrone ai tempi della proprietà dell’omonimo stilista belga. “Quello di Piano San Lazzaro – ci racconta l’attaccante – è stato un anno anonimo, perché avevamo una buona squadra, ma potevamo decisamente far meglio: eravamo stati tartassati dagli infortuni e non siamo riusciti a raggiungere le posizioni di alta classifica. Ho un ricordo bellissimo del presidente Marinelli, una persona stupenda, che posso solo ringraziare”.
“A Fossombrone – conclude -, invece, c’era un ambiente diverso, un po’ particolare, perché il presidente Bikkembergs, essendo uno stilista, aveva questo modo di fare calcio sfruttando l’immagine del giocatore a 360°, sia sul campo che fuori, soprattutto nel mondo della moda. In quel periodo sono andato persino a sfilare in passarella a Milano: è stata una cosa nuova per me, non avrei mai pensato di fare quell’esperienza”. La sua specialità, infatti, è mettere la palla in rete: a 46 anni non si è ancora stancato ed è pronto a trascinare, con il suo carisma, il Sassoferrato Genga in questo entusiasmante finale di stagione.
Giacomo Grasselli
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