Il fantasista leoncello, graditissimo ritorno a Jesi dopo 2 anni, si racconta alla vigilia del torneo di Eccellenza 2025/26

JESI, 21 agosto 2025 – Tra le novità del mercato leoncello, spicca senza dubbio il ritorno del fantasista ascolano Lion Giovannini, già ex biancorosso nella stagione 2022/23.
Cresciuto nelle giovanili dell’Ascoli, Giovannini ha esordito in prima squadra nella stagione 2012/13 in Serie B con 2 presenze, con l’intermezzo del “Trofeo di Viareggio” con la maglia del Napoli, rimanendovi anche nelle 2 successive nell’allora LegaPro 1a Divisione, poi divenuta Serie C. Dopo Ascoli, il percorso è proseguito con le formazioni di Matelica, Monticelli, Taranto, Ciabbino, Atletico Ascoli, Colorno, Jesina, Rieti, Correggese e Trodica, dove Giovannini ha vinto da protagonista il torneo di Promozione girone B.
Un percorso importante per un giocatore di indubbie qualità, che potrebbe diventare vero e proprio valore aggiunto di una Jesina che ritorna in Eccellenza dopo un anno di purgatorio in Promozione.
Lion, dopo 2 anni eccoti di nuovo a Jesi. Come è nata l’ipotesi del tuo ritorno, e quali sono le tue sensazioni dopo i primi giorni di allenamento?
«È stata un’operazione veloce. Ero in trattativa avanzata col Gaeta, avevo praticamente chiuso l’accordo e sarei andato a firmare il giorno dopo, ma il presidente Chiariotti, con cui c’è da sempre un rapporto di stima reciproca, mi ha voluto fortemente a Jesi, accontentandomi in tutto. Per quanto riguarda la squadra, posso dire che stiamo lavorando bene, anche se è ancora presto per dare un giudizio. Abbiamo appena affrontato il Castelfidardo, formazione di Serie D, disputando una buonissima gara. Ci sono buoni propositi anche se il verdetto, come sempre, lo darà il campo. Vedo comunque un gruppo sano, formato da bravissimi ragazzi, importantissimo punto di partenza».

Lion Giovannini nel corso dell’ultima amichevole col Castelfidardo (foto profilo FB ufficiale Jesina Calcio)
Una Jesina in parte nuova ma che può contare, soprattutto lì davanti, su tanta, tanta qualità
«Sicuramente. Lì davanti siamo molto forti, senza dimenticare Kevin, che è un po’ la nostra chioccia. Noi più “grandi” cercheremo di apportare tutto il nostro bagaglio di esperienza e qualità. Credo che per quanto riguarda il reparto avanzato, potremmo essere tra le prime tre. Con la regola degli Under poi, è ovvio che di volta in volta servirà il sacrificio di qualcuno sia in avanti che in altre zone del campo».
Cosa dovrà fare la Jesina, affacciandosi da matricola in un torneo sempre più difficile e competitivo?
«Dovremo assolutamente essere compatti e non sottovalutare mai nessuna gara. Anche se qualcuno ha parlato di alcune formazioni in difficoltà, credo che non ci saranno mai partite semplici. Dovremo cercare di fare il massimo soprattutto al “Carotti”, campo da sempre difficile per tutti, e raccogliere naturalmente, più punti possibile fuori. Il “Carotti” dovrà rappresentare il nostro fortino per poter dare sempre quel qualcosa in più. Speriamo poi, che qualcuno possa ritornare per riportare entusiasmo, cosa per noi fondamentale. La squadra ne avrà bisogno».
Un percorso importante il tuo, che ha visto addirittura l’esordio in B da giovanissimo con la maglia dell’Ascoli. Cosa ricordi di quegli anni?
«Ho esordito in B a 18 anni e conservo tanti ricordi di una bellissima esperienza che porterò sempre con me, speciale poi, quando giochi per la maglia della tua città. A questo proposito, non mi trovo d’accordo oggi con la regola degli Under. Se un ragazzo è bravo, giocherà sempre. Rimpianti? Un pò ne ho, vedendo la qualità di oggi».
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