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Jesina / Garofoli: «dare continuità alla vittoria di Tolentino, lo dobbiamo ai tifosi»

Il giocatore leoncello, perno del centrocampo della Jesina, esamina il momento attuale dopo l’exploit di Tolentino e le difficoltà vissute in estate e nelle scorse gare

JESI, 13 ottobre 2023 – Dopo la vittoria di Tolentino, insperata alla vigilia, in una gara che ha visto invece una Jesina attenta, cinica, che ha giocato la gara perfetta, il centrocampista jesino Manuel Garofoli, giovanissimo e al tempo stesso veterano, fa il punto della situazione tra certezze acquisite nell’ultimo match e le difficoltà incontrate in estate e nelle precedenti gare, tra cui quella col Montegranaro, che ha fatto arrabbiare la tifoseria.

Manuel, una vittoria quella di Tolentino, arrivata in un momento difficilissimo per l’ambiente, la squadra e la società.

«Sì, è stata una vittoria importantissima, che ci da tanta fiducia, sia per il risultato che per la prestazione. Abbiamo incontrato un avversario importante e l’abbiamo sconfitto da squadra, uniti e cattivi sin dal primo minuto. Siamo stati bravissimi, e devo dire di essere davvero orgoglioso della prestazione di domenica. Non credo neanche che il Tolentino ci abbia preso sottogamba, visto che ha tanti giocatori esperti che sanno come affrontare certe gare».

Cosa è scattato all’interno del gruppo, alla vigilia del match contro una delle grandi favorite del torneo che può contare su tanti big in squadra, su tutti gli ex leoncelli Borrelli e Frulla?

«Noi abbiamo affrontato tutte le partite allo stesso modo, dalla prima di campionato sino a quella di Tolentino, il modo di allenarci è sempre stato quello. Conosciamo bene le nostre qualità e dove dobbiamo migliorare, lavorando molto in settimana. L’essere giovani ci fa avere fame, anche se abbiamo delle lacune che cercheremo pian piano di correggere. Domenica non abbiamo preso gol, e questo è un fatto positivo, che conferma una certa solidità. Anche la preparazione della partita è stata uguale alle altre. È stata una gara insomma, che abbiamo approcciato e giocato molto bene, pur subendo a tratti il Tolentino, come era normale. Ogni squadra ha poi le sue caratteristiche, il Tolentino magari gioca di p e concede anche di più. Noi siamo stati bravi a colpirli».

Un’immagine di Manuel Garofoli in una delle amichevoli della Jesina

Domenica al “Carotti” arriva la Sangiustese. Che gara sarà?

«Ci siamo goduti la vittoria domenica, ma da lunedì abbiamo già iniziato a pensare alla Sangiustese, squadra fortissima con giocatori che conosciamo molto bene, come Orlietti e Monachesi. Dobbiamo comunque pensare a noi, ricordando i nostri punti di forza e i nostri limiti, cercando di sfruttare ancor di più i primi. Non dovrà mai mancare la fame. Dovremo cercare di dare continuità ai risultati per i tifosi, se lo meritano. Essi sono fondamentali, il loro apporto non è mai mancato. Sono stati importantissimi anche i momenti di confronto, ci hanno fatto capire ancor di più quanto essi tengano alla Jesina».

La stagione è partita tra tante difficoltà e una tifoseria insoddisfatta, delusa per il mercato estivo. Come giudichi la squadra, tu che vivi lo spogliatoio?

«Ho totalmente fiducia nei compagni di squadra. È un dato oggettivo che la Jesina sia molto giovane, ma penso sia anche un punto a nostro favore. Un ragazzo che gioca in una piazza importante come la nostra, deve avere fame e voglie di crescere. Jesi e la jesinità ti danno una carica in più e uno stimolo per far bene. Abbiamo tutte le carte in regola per crescere. Spetta soprattutto a noi jesini far capire ai compagni l’importanza di giocare al “Carotti”. Poi i più “anziani”, con un pizzico di esperienza in più, ci aiutano invece a mantenere i piedi per terra. Da Trudo a Belkaid, da De Stefano a Zandri, ci aiutano molto in questo, conoscendo bene la mentalità giusta per crescere».

L’attaccante leoncello Kevin Trudo, decisivo a Tolentino

Quale obiettivo personale ti prefiggi, al tuo quinto anno consecutivo in maglia leoncella?

«Fortunatamente, ho tra i miei compagni una colonna come Kevin. Fare magari solo un quarto di quello che ha fatto Kevin a Jesi sarebbe già il massimo! Con lui ho sempre un esempio, un riferimento per migliorare, sia sotto il punto di vista della jesinità, che come giocatore. A livello personale poi, spero di rimanere con la Jesina il più a lungo possibile».

©riproduzione riservata

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