Una squadra chiamata Jesina (1978) e Jesina calcio e dintorni (1992) due libri di oltre venti opere di storia ed avvenimenti tutti sulla città di Jesi
JESI, 10 marzo 2024 – Nei prossimi giorni, 15 marzo, ricorrerà il decimo anniversario della scomparsa di Giuseppe Luconi giornalista jesino fondatore e direttore di Jesi e la sua Valle nonché direttore di Voce della Vallesina di cui era stato collaboratore sin dal primo numero del 1953.
Luconi ha firmato tanti articoli con testate locali e nazionali ed ha scritto libri su Jesi e due in particolare sulla Jesina: una squadra chiamata Jesina (1978), Jesina calcio e dintorni (1992).

Nel 2000, il Consiglio Comunale, Sindaco Marco Polita, gli aveva conferito la Cittadinanza Benemerita “per la lunga intensa attività di giornalista e di storico della comunità locale, svolta disinteressatamente, con l’intento di comunicare il significato degli avvenimenti presenti e passati, interpretando i fatti con lucidità, ricchezza di dettagli e rispetto del lettore”.
Il 5 settembre 2020, in suo ricordo, era stato organizzato nella sala del lampadario del Circolo Cittadino di Jesi il Premio Giornalistico Nazionale Giuseppe Luconi, patrocinato dal Comune di Jesi e dall’Ordine dei giornalisti delle Marche, premiando chi si è particolarmente distinto nelle varie categorie del giornalismo, sia locale che nazionale.
In questi giorni la famiglia, e soprattutto i suoi nipoti, tra le altre cose, in ricordo, hanno scritto: “Giuseppe Luconi è stato un giornalista e storico onesto e sincero, che si è contraddistinto per il suo stile preciso e puntuale, semplice e discreto, senza retorica, chiaro e comprensibile a tutti. Dai suoi scritti si denota il profondo amore che aveva per la sua città a cui ha dedicato più di venti libri di storia e avvenimenti. Ricordandoti nel tuo ufficio con in mano un grande volume mi ha suscitato tanti ricordi da quando frequentavo le elementari e la domenica mi portavi allo stadio a vedere la Jesina seduto in tribuna stampa. Sempre pacato, lucido, con la grande dote di ascoltare, capire ed esprimere il tuo pensiero con linguaggio semplice , comprensivo a tutti”.
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