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Calcio

Il centenario che verrà / Jesina, otto mesi all’appuntamento di lunedì 15 marzo 2027

Nel ricordo di dieci anni fa quando fu festeggiato il 90° compleanno, un successo organizzativo, partecipativo e di presenze che aveva coinvolto l’intera città, ad oggi, Società e Amministrazione Comunale, non hanno fatto conoscere le loro idee e proposte soprattutto sul piano organizzativo

Jesi, 15 luglio 2026 – Organizzare una festa per il centenario di una società sportiva richiede sicuramente conoscenza, tanto lavoro, mesi di anticipo se non altro per cercare di coinvolgere tutti quelli che ne sono stati protagonisti invitandoli a portare la loro testimonianza al fine di creare una atmosfera e dei momenti di incontri dove tutti possano partecipare.

Parliamo di presidenti, dirigenti, addetti ai lavori e collaboratori, allenatori, giocatori e tutti quegli sportivi, molti vanno chiamati tifosi, che hanno contribuito a scrivere pagine e pagine di storia calcistica della beneamata squadra leoncella che è stata più di una passione per diverse generazioni.

Il centenario di una squadra di calcio, per come la vediamo dal nostro osservatorio, va pianificato organizzando eventi che coinvolga una città intera, tifosi, istituzioni e leggende del club trasformando la ricorrenza in un manifesto di identità e, perchè no, di marketing.

Questa mattina, nella pagina facebook di Pieralberto Giaccaglia, uno jesino doc, ex giocatore della Jesina nel ruolo di portiere, che da decenni tiene viva una pagina “Jesina calcio amarcord anni ’70-’60-’50 fino al campionato 1978-80′, che è riuscito con successo ad organizzare ogni anno raduni con la presenza sempre numerosa di ex giocatori leoncelli, abbiamo letto, a commento di un nostro articolo (rileggi qui…): “Situazione imbarazzante….riusciremo a festeggiare il centenario?”.

Il centenario che verrà / Jesina, intervento del presidente onorario Osvaldo Presti

Preoccupazione legittima perchè appunto a 8 mesi dal 15 marzo 2027, lunedì, dove si dovranno spegnere le simboliche 100 candeline, nè società Jesina calcio, nè amministrazione comunale, hanno sentito ancora la necessità di far conoscere al popolo calcistico jesino e non solo cosa accadrà o cosa potrà accadere.

Da altri parti sono sorti comitati composti da storici, tifosi, ex dirigenti, amministratori ed esponenti del club per pianificare e gestire eventuali celebrazioni. A Jesi, tutto tace.

Eppure l’esperienza di 10 anni fa in occasione del 90′ della nascita della Jesina calcio andava sicuramente ripresa.

In quel periodo con la mostra speciale a Palazzo dei Convegni dove tra foto, pagine dei giornali, trofei storici (il pallone originale della partita di Cattolica che sancì la promozione in serie C1: foto primo piano), maglie delle varie epoche, scarpette, vecchie distinte, addirittura biglietti d’ingresso allo stadio datati, organizzata dall’allora presidente della Jesina Marco Polita in collaborazione con l’allora Sindaco di Jesi Massimo Bacci e l’assessore allo sport Ugo Coltorti, si era ripercorsa una storia sportiva che ha visto la presenza costante e quotidiana, per circa tre settimane, di tantissima gente.

Quell’evento fu organizzato e curato da Francesco Cherubini, Michele Grilli, Pieralberto Giaccaglia, Alessandro Cossu.

Ci fu anche la presentazione dell’inno ufficiale della squadra intitolato “Rosso Cuore”, composto da Sergio Cardinali e Giovanni Brecciaroli della Scuola Musicale Pergolesi. Oltre al libro di Michele Grilli dal titolo “90 anni da Leoncelli”. Inltre collaborazioni fattive ed importanti, soprattutto per spirito di appartenenza, come lo furono quelle di Sergio Trozzi (Nicotina) e Celeste Pirani.

Sicuramente non è mai troppo tardi e, pensando positivo, già molto è stato messo in moto in attesa di riscontri di dominio pubblico.

C’è anche il rovescio della medaglia come quelli che si interrogano: lo vogliamo chiamare centenario?

Spiegando che dal punto di vista regolamentare (stabilito dalle NOIF), il cambio di matricola azzera il passato e la nuova matricola non eredita i debiti della precedente, ma perde anche lo storico dei trofei (palmarès), la categoria acquisita e l’anzianità di affiliazione.

Dal punto di vista sportivo e storico, i tifosi, i media e la città continuano a riconoscere la squadra come l’erede della tradizione cittadina, unendo idealmente il passato al nuovo corso.

I colori sociali, il nome, la città e il simbolo possono essere riutilizzati per mantenere intatta l’identità del club. L’attuale società è nata ufficialmente nel 2013 e non nel 1927: allora aspettiamo il 2113?

(e.s.)

©riproduzione riservata

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