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Calcio

Calcio / Un 2024 da incubo per le marchigiane nei prof

Si chiude un anno tutto da dimenticare per le nostre formazioni. Ben 3 le retrocessioni, quelle di Ascoli, Fermana e Recanatese ed una mancata iscrizione, clamorosa, quella dell’Ancona

Vallesina, 28 dicembre 2024 – Con la chiusura dell’anno, è sempre tempo di bilanci.

Purtroppo, per le formazioni marchigiane impegnate nei campionati professionistici, è stato un 2024 tutto da dimenticare.

A partire dalla Serie B dove l’Ascoli, dopo un torneo sempre in affanno, 3 allenatori, Viali, Castori e Carrera, non è riuscito a compiere un’impresa che non sembrava affatto impossibile.

Una retrocessione pesantissima, che ha portato la “Regina” del calcio marchigiano in Terza Serie dopo ben 9 anni. Una caduta che ha avuto anche

Il tecnico dell’Ascoli “Mimmo” Di Carlo (foto profilo FB ufficiale Ascoli Calcio)

pesantissimi strascichi a livello ambientale, con una tifoseria ora lontanissima dalla squadra e, soprattutto, dalla società.

In questa stagione, l’Ascoli ha iniziato il torneo malissimo, faticando più del dovuto a calarsi nella nuova realtà. I pessimi risultati conseguiti, hanno portato inevitabilmente all’esonero di Carrera, precedentemente confermato, e all’avvento del nuovo tecnico “MimmoDi Carlo, che è riuscito pian piano a dare la classica “scossa” alla squadra. Le ultime 4 vittorie consecutive, a cui ha fatto seguito il pareggio casalingo con la Spal, hanno risollevato i bianconeri, terminati alcune settimane fa anche in zona Play-Out.

In Serie C invece, dopo un torneo che ha visto sempre le nostre formazioni nella parte destra della classifica, la Fermana ha terminato mestamente il suo percorso in coda, al penultimo posto, retrocedendo subito. Sempre in affanno negli ultimi tornei, con salvezze risicate, i gialloblù non sono riusciti a centrare l’ennesimo miracolo scendendo in D e soffrendo anche nell’attuale stagione, occupando attualmente la penultima posizione. L’approdo nelle ultime ore di mister Fabio Brini potrebbe dare la svolta tanto attesa.

Stesso destino per la Recanatese, condannata alla D dopo 2 soli anni nei prof dalla sfida Play-Out con la Vis Pesaro. Anche per i leopardiani un inizio difficile, ma la squadra del tecnico Bilò, subentrato a Filippi sta risalendo pian piano la china, attestandosi attualmente al centro della classifica.

Clamoroso invece quanto successo ad Ancona, con la mancata iscrizione in estate, un fulmine a ciel sereno che ha sorpreso tutti. Raccolti i cocci con l’intervento anche del Sindaco Daniele Silvetti, è nata una nuova società ripartita da 2 vecchie conoscenze del calcio dorico, o meglio, 2 monumenti assoluti: Vincenzo Guerini e Massimo Gadda. Il primo, nelle vesti di Presidente onorario, il secondo, in quelle da tecnico. Obiettivo primario naturalmente, non l’immediata risalita, ma il rafforzamento continuo della società per tornare in alto e non ripetere nuovamente gli errori del passato che hanno portato a ben 4 fallimenti negli ultimi 20 anni, cosa impensabile in una realtà come quella di Ancona, capoluogo di Regione. L’attuale quarto posto, assolutamente insperato alla vigilia del torneo, considerando l’allestimento della squadra solo ad agosto inoltrato, sta a testimoniare che una prima pietra della ricostruzione è già stata posata.

Unica nota lieta, da sottolineare assolutamente, è quella della Vis Pesaro.

L’allenatore della Vis Pesato Roberto Stellone (foto profilo FB ufficiale Vis Pesaro Calcio)

Dopo anni a rincorrere salvezze disperate, la squadra di mister Roberto Stellone, un lusso per la categoria, sta veleggiando tra le zone nobili della classifica, autentica sorpresa del torneo in mezzo a tante grandi, attestandosi attualmente a quinta forza del campionato. Le prossime gare, ci diranno dove potrà realmente arrivare se la compagine vissina.

In Serie D infine, viaggia a gonfie vele la Sambenedettese di Ottavio Palladini, che al momento sta dominando il torneo candidandosi a prossima squadra professionistica del calcio marchigiano. I 7 punti di vantaggio sulle altre big L’Aquila e Chieti, un pubblico straordinario da almeno 2 categorie superiori, e una società finalmente degna di questo nome, stanno spingendo i rossoblù verso la tanto sospirata Serie C.

Lo straordinario pubblico della Sambenedettese (foto profilo FB ufficiale Sambenedettese Calcio)

©riproduzione riservata

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