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Calcio

ECCELLENZA / Gianluca Fenucci analizza la stagione: «Anconitana e Vigor Senigallia favorite»

L’ex tecnico leoncello è ottimista sulla Jesina: «Marco Strappini deve giocare sull’entusiasmo della piazza, è uomo di calcio e di cultura»

VALLESINA, 23 settembre 2020 – Il campionato di calcio di Eccellenza Marche 2020-2021 è alle porte. Abbiamo chiesto ad una vecchia conoscenza del massimo campionato regionale di farci una panoramica sulla stagione alle porte.

Abbiamo, infatti, intervistato mister Gianluca Fenucci, attuale tecnico dell’Osimo Stazione in Promozione, data la sua grande esperienza in Eccellenza sia da giocatore che da allenatore, vantando nel suo curriculum le panchine di Jesina, Fabriano Cerreto, Vigor Senigallia, Biagio Nazzaro Chiaravalle ed Urbania.

Come giudichi il livello complessivo del campionato?

«L’Eccellenza è sempre un campionato importante e di qualità, dove in questa stagione continua ad esserci l’Anconitana, quindi sarà sotto i riflettori del pubblico e dei mass-media. Sono convinto che sarà un campionato combattuto e avvincente come in tutti gli anni».

Chi metti in pole position per la vittoria finale?

«Prima di tutto l’Anconitana, mi sembra anche doveroso. Metto anche la Vigor Senigallia che ha una rosa di prim’ordine, un bravo allenatore con giocatori forti. Bisogna dare un occhio molto attento ad alcune ascolane, come ad esempio l’Atletico Ascoli. Ci può essere sempre qualche sorpresa, senza dimenticare l’Atletico Gallo Colbordolo o il Fossombrone, ovvero squadre che nel tempo hanno dimostrato di far buoni campionati e di essere guidati da bravi allenatori».

Passiamo alle tue ex-squadre, che sono diverse… partiamo dalla Jesina: come la vedi?

Fenucci ai tempi della Jesina

«La Jesina ha alcuni giocatori di qualità, con ritorni significativi. Credo che Marco Strappini debba non aver paura a giocare sull’entusiasmo: a Jesi basta poco per riaccendere la passione del pubblico. Invito la società a seguire mister Marco e a supportarlo, perché non ha grande esperienza come tecnico ma è un vero uomo di calcio, di sport e di cultura. Nel calcio, secondo me, la cultura fa bene. Auguro alla Jesina ogni bene, anche perché certamente è una delle mie squadre del cuore».

E il Fabriano Cerreto?

Fenucci ai tempi del Fabriano

«Il Fabriano Cerreto ha usato una strada diametralmente opposta a quella dell’anno scorso, dove abbiamo fatto giocare tantissimi ragazzi e abbiamo vinto il premio per la squadra più giovane del campionato. Hanno fatto delle scelte condivisibili, perché vogliono fare una stagione di sostanza per raggiungere posizioni di classifica diverse da quelle del 2019-2020. L’anno scorso non avevamo attaccanti in pratica, ora ne hanno presi di valore, come ad esempio Battisti. Il loro reparto offensivo è di prim’ordine. Le altre zone del campo, inoltre, mi sembrano ben messe. Il Fabriano Cerreto, secondo me, è destinato ad un campionato di medio-alta classifica, a patto che tutte le componenti recitino il loro ruolo».

Come vedi, invece, la Biagio Nazzaro Chiaravalle?

«La Biagio Nazzaro ha confermato quasi tutti, aggiungendo giocatori importanti come Pierandrei, attaccante che mi piace molto, o come il bravo difensore Marini. Anche loro, a mio avviso, sono una squadra da posizioni medio-alte, se riusciranno a trovare la quadra».

E la Vigor Senigallia?

«Come ho già detto la Vigor Senigallia è una delle favorite insieme all’Anconitana. Ha grandi giocatori,come Lazzari, Pesaresi e non solo. Magari ci sarà da rivedere in difesa, ma Alex Marini è una garanzia. Mister Clementi è l’assicurazione più grande».

Chiudiamo con l’Urbania.

«E’ la solita Urbania, fatta di giocatori del posto che tengono molto alla maglia. Sono molto disciplinati e organizzati come società. Gli stessi calciatori sono cresciuti con una cultura calcistica importante, sanno di far parte di un piccolo paese ma vogliono tenersi stretta la maglia e continuare a giocare in Eccellenza. Non so se riusciranno a ripetere quello che abbiamo fatto due anni fa con il quarto posto, anche l’anno scorso fece bene ma chiaramente è una squadra che gioca da tanto tempo insieme, quindi non credo che soffriranno particolarmente per salvarsi e per raggiungere posizioni di medio-alta classifica. Hanno un nuovo allenatore, il quale per queste categorie è una novità, credo comunque sia bravo perché ad Urbania sono bravi anche a scegliere i tecnici».

Un’ultima domanda: qual è il tuo ricordo più bello che hai vissuto in Eccellenza?

«Ce ne sono tantissimi, ma ne scelgo due, uno da giocatore ed uno da allenatore. Il primo è quando giocavo con la Biagio Nazzaro e vincemmo a San Benedetto del Tronto nel 1995, io feci delle belle parate e la squadra fece una grandissima partita. Fu decisivo il gol su rigore di Zaccarelli. Eravamo una formazione composta da tanti giovani di Chiaravalle. E’ un ricordo indelebile. Nella Sambenedettese giocava un certo Colantuono e in quell’anno vinsero il campionato, ma noi con la Biagio vincemmo al Riviera delle Palme.

Fenucci saluta i giocatori nel giorno dello spareggio tra Jesina e Kras

Da allenatore il più bello in assoluto probabilmente è il successo dello spareggio Jesina-Piano San Lazzaro a Falconara, perché loro erano una sorta di Ancona con tanti giocatori forti, mentre noi sfavoriti avevamo solo la vittoria a disposizione poiché il pareggio avrebbe qualificato loro. Vincevamo 3-0 ed è finita 3-2, però fu una grande partita, una di quelle che ti fanno ringraziare di essere stato nel calcio solo per quel momento. Poi gli spareggi con lo Spoleto, con il Kras: fu l’anno che arrivammo in Serie D nonostante la sconfitta finale con i friulani. Tutta la stagione è stata indimenticabile».

 

Giacomo Grasselli

giacomo.grasselli@qdmnotizie.it

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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