Connect with us

Calcio

ECCELLENZA / Biagio Chiaravalle, Malavenda: “La chiave, equilibrio e compattezza”

I nostri under sono validi. Lucchetti, è interessante, Paccamiccio si sta inserendo bene. Confido nel gruppo storico ed il “cuore Biagio” prevarrà

CHIARAVALLE, 25 settembre 2020 – La Biagio ritrova l’Eccellenza e si appresta ad affrontare un torneo pieno di incognite e di insidie affidandosi al miglior nocchiero delle ultime stagioni.

Si tratta del confermato Giammarco Malavenda, colui che quattro anni fa, ma sembra un secolo, guidò i rossoblù fino ai confini dell’impossibile, rappresentati dagli spareggi nazionali per un posto in Serie D.

Altro tempo, altra storia. Dopo essere precipitata in Promozione, la rinnovata società ha subito riguadagnato la massima serie regionale, dove è intenzionata a stazionare con onore.

Mister Malavenda, si parte, e già questa è una buona notizia. Dica la verità: quanto crede che il campionato possa mantenere la continuità e terminare a maggio senza scossoni e quanto teme invece che possa succedere qualcosa da un momento all’altro?

Certo non possiamo far finta che tutto vada bene. La situazione che viviamo quotidianamente suscita in ognuno il timore che possa succedere qualcosa da un momento all’altro. Spero che vada tutto bene e che il campionato possa iniziare e finire nel modo migliore. In ogni caso, qualsiasi difficoltà dovremo affrontare, cercheremo di superarla affidandoci al “protocollo Covid”, a cui ci atteniamo scrupolosamente.

La Biagio debutta domenica, con poche amichevoli – o allenamenti congiunti, come si definiscono ora – alle spalle. La cosa è comune a tutti, ma in particolare quanto potrà influire sul rendimento della squadra?

Per niente. Abbiamo cercato di ovviare iniziando la preparazione una settimana prima e abbiamo lavorato come dovevamo. L’importante è amalgamarsi bene, l’impatto dell’amichevole non è lo stesso di una gara che vale tre punti. Non voglio ovviamente dire che non serve, ma condizione e concentrazione sono elementi che si ritrovano solo nelle partite ufficiali.

Veniamo allora a questa prima partita ufficiale (si giocherà domenica 27 alle ore 15.30, come è noto purtroppo senza pubblico, ndr), un debutto che è subito una “prova di fuoco”…

Affrontiamo l’Atletico Gallo, una delle squadre migliori. Prima della forzata interruzione, a marzo, era terza dietro Castelfidardo e Anconitana. È una squadra di valore, può disporre di un gruppo storico ben assemblato, con 5-6 giocatori di grande esperienza, che hanno calcato anche campi molto importanti e di un allenatore (Mariotti) preparato, che conosce a memoria il campionato. Rispetto alla passata stagione ha cambiato pochissimo, per cui è un avversario temibile. Sarà una partita difficilissima, ma anche per loro non sarà facile. Teniamo anche presente che sono sei mesi che non si gioca: sarà una “prima” particolare, un po’ per tutti.

Secondo lei l’interruzione prolungata ha contribuito ad innalzare o abbassare il livello dell’Eccellenza?

Quest’anno il livello è più alto. Ci sono società blasonate, che non stanno in Eccellenza solo per fare presenza, e ci sono tante altre squadre che vogliono fare bella figura. Non vedo nessuno in difficoltà, non ci saranno squadre materasso. La favorita numero uno è l’Anconitana, tutti lo dicono e loro certo non lo nascondono. Tutte le altre, però, sono compagini ben attrezzate. Alla lunga verranno fuori quelle due-tre che arriveranno in volata.

Mister, in queste categorie, anche perché esiste l’obbligo di schierarne almeno due, i giovani possono spesso fare la differenza, in positivo e in negativo. Cosa può dirci dei più giovani in maglia rossoblù?

Sono ragazzi validi, che si stanno inserendo bene, a parte quelli che già conoscevo, avendoli avuti con me lo scorso anno. Lucchetti, ad esempio, è un ragazzo interessante, l’unico che proviene dal settore giovanile aggregato alla prima squadra. L’impatto con i “grandi” è sempre difficoltoso, ma si sta impegnando molto e questo è apprezzabile. Un altro elemento che si sta inserendo bene è Paccamiccio. Gli altri sono già affiatati, sanno ciò che voglio da loro e ciò che possono dare alla squadra. Non dimentichiamoci poi di Brega e di Mazzarini, che non sono più “under” ma che è improprio definire “over”. Potremo mancare un po’ di esperienza, ma confido molto nel gruppo storico. Potremo avere qualche difficoltà al cospetto di squadroni, e l’Atletico Gallo è sicuramente uno di questi, ma sono certo che il “cuore Biagio” verrà fuori.

Ritiene che la rosa sia completa o manca ancora qualche tassello da inserire al posto giusto?

Per adesso va bene così, i difetti li potremo vedere solo giocando le partite e io chiaramente spero di vederne il meno possibile. Per ora sono molto contento, non vediamo l’ora di scendere in campo. Importanti sono due elementi, su cui non ci stancheremo mai di lavorare: uno è l’equilibrio, l’altro è la compattezza.

Andrea Rossi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Advertisement

TI POTREBBE INTERESSARE…

More in Calcio