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Ciclismo

CICLISMO / Presentato il Giro d’Italia edizione 2021: quando una tappa a Jesi?

Nel 2022 ricorre il centenario della nascita di Cassio Morosetti, occasione per ricordarlo e per celebrare la prima maglia tricolore di Michele Scarponi

JESI, 24 febbraio 2021 – L’attesa è finita. Presentata ufficialmente nel pomeriggio la 104esima edizione del Giro d’Italia di ciclismo su strada che scatterà sabato 8 maggio da Torino con una cronometro.

L’ultima tappa il 30 maggio a Milano.

Le Marche saranno toccate con la tappa Genga – Ascoli Piceno in programma il 13 maggio.

Un po’ di delusione per gli appassionati della due ruote della Vallesina e soprattutto di Jesi che ancora vivono sull’onda lunga e nel ricordo della splendida giornata della tappa della Tirreno Adriatico Matelica -Jesi il 18 marzo del 2019.

Alaphilippe – Bacci

Dopo quel pomeriggio lungo il viale della Vittoria per gli amanti della due ruote solo parole, speranze, a tratti qualche illusione, ricordi.

Ma quando ritornerà la corsa rosa nella città di Federico II?

Pensate che bello! Maggio 2022. Arrivo di una tappa sotto lo stesso striscione del marzo 2019 e giorno dopo partenza con la sfilata dei girini in piazza della Repubblica attorno alla nuova fontana che tra qualche mese sarà posizionata davanti alla splendida facciata del teatro Pergolesi.

Sarebbe meraviglioso anche per ricordare i 100 anni dalla nascita di Cassio Morosetti (20 maggio 1922) il benefattore che ha contribuito affinché tale fontana venisse riposizionata dove era nata e dove lui da bambino giocava.

Bacci – Morosetti – Quaglieri

Il tutto dopo essere transitati lungo il nuovo Corso Matteotti con il quartier generale nel nuovo parcheggio costruito sulle ceneri dell’ospedale di Viale della Vittoria che in questi giorni è in demolizione.

E sarebbe bello anche per ricordare dopo 25 anni il primo importante successo da non professionista di Michele Scarponi quando a 17 anni , nel 1997, vinse il campionato italiano Juniores e la prima convocazione in maglia azzurra partecipando alla prova di San Sebastian del campionato del mondo su strada.

Michele Scarponi con la maglia della Pieralisi Jesi

Sarebbe anche il momento del congedo ufficiale o quasi di Massimo Bacci dopo dieci anni con la fascia tricolore di Sindaco della città di Jesi.

Bacci sindaco – Coltorti Assessore allo sport

Cosa mancherebbe perchè tutto si realizzasse? Al momento solo la volontà che qualcuno muova i primi passi!

La “Città europea dello sport” dopo il traguardo d’arrivo della 4/a tappa del 25° Giro ciclistico d’Italia femminile e, il giorno successivo, sede di partenza della 5/a tappa nel 2014, meriterebbe un’altra occasione, dopo quella del maggio del 1985 con la Cervia Jesi, per rappresentare uno dei momenti più belli dello sport italiano.

giro d’italia femminile 2014

A chi spetta muovere i primi passi? Alla Istituzione Comunale che deve preparare un piano territoriale specifico, presentarlo al Consiglio Comunale per ottenere l’appoggio di tutti e poi mettersi al lavoro per realizzarlo.

Una iniziativa fattibile trovando sponsor forti e coinvolgendo i Comuni della Vallesina. I grandi eventi sportivi sono uno strumento di marketing territoriale ed ottengono come eredità un impatto economico, socio culturale, d’immagine, politico, turistico. Dopo mesi e mesi di crisi causa l’emergenza sanitaria legata al Covid la tappa del Giro D’Italia potrebbe essere veramente il momento cruciale per il rilancio.

Poi sarà necessario sfruttare anche quello che in questi giorni ha visto la Regione Marche individuare in Roberto Mancini la figura di riferimento come testimonial per la promozione turistica del territorio.

Mancini, è di Jesi, tutti sanno quanto vuol bene alla sua Jesi, oltre ad essere un ciclista amatoriale, ed alla fine del 2022 ci saranno anche i mondiali di calcio in Quatar. Insomma una figura sicuramente vincente.

Mancini – Marco Scarponi – Cassani

Non ultimo l’organizzazione. Il Comitato Jesi Gran Ciclismo, presidente Marco Scarponi, che è anche segretario generale della Fondazione Michele Scarponi, una Onlus che crea e finanzia progetti che hanno come fine l’educazione al corretto comportamento stradale, già ha avuto modo di far parlare di se per presenza, competenza e specificità.

In pratica c’è tutto. Manca solo che qualcuno faccia il primo passo. E non è neanche difficile farlo visto che nei prossimi mesi i dirigenti della Rcs che organizzano il Giro saranno nelle Marche per le gare nazionale di rilievo già programmate.

Fissare con questi un appuntamento e lasciar intendere la volontà che Jesi c’è vuol dire essere già a metà dell’opera.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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