Il presidente leoncello Massimo Coltorti condanna l’accaduto precisando che la società è assolutamente estranea da tali comportamenti
da Redazione
JESI, 16 gennaio 2023 – La partita sul campo tra Vicenza e Jesina è terminata per 2-1 a favore della squadra di casa, nel campionato nazionale di serie C di calcio femminile.
Purtroppo un episodio accaduto nel primo tempo sta facendo clamore.
Il fatto. Durante il primo tempo una giocatrice leoncella ed una del Vicenza, quest’ultima di colore, si scontrano in campo con fallo della prima e reazione della seconda. L’arbitro espelle la giocatrice di casa, Rafiat Folakemi Sule, e mentre questa si appresta a lasciare il campo, dalla tribuna, pochissime persone, isolate, e dunque ben individuabili, forse vicine alla giocatrice della Jesina, inveiscono contro di lei con frasi assolutamente da condannare.
Immediata la reazione della società del Vicenza che tramite la presidente Erika Maran condanna l’accaduto ed accusa “siamo tutte bestie” associandosi e mostrando solidarietà verso alla sua giocatrice.
Poi aggiunge: “Quello che è accaduto oggi in campo durante la partita ha dell’incredibile, offese razziste contro una nostra calciatrice non sono ammisibili ed il 15 gennaio 2023 siamo ancora qui a parlare di queste situazioni gravissime ed imbarazzanti. Mi auguro che vengano presi gli opportuni provvedimenti da parte di chi ha il potere e l’autorità per farlo. Le nostre calciatrici vanno sempre protette e tutelate, da tutti!”.
Inoltre la presidentessa, come riportato dal Giornale di Vicenza ha aggiunto: “Mi auguro che il giudice sportivo si limiti a dare il cartellino rosso alla nostra Sule solo per la giornata perché lei merita di scendere in campo. Ed alla donna sugli spalti che ha urlato “Bestia, sei scura …” dico, cara signora, che se la nostra Sule è bestia e scura, lo sono anche io, tutte noi del Vicenza lo siamo, e tutte noi del calcio italiano. Voi pagherete per questo».
L’episodio, increscioso, ha avuto subito l’effetto mediatico.
Immediata la presa di posizione della società Jesina calcio che tramite il suo presidente Massimo Coltorti ha dichiarato: “La società Jesina Calcio Femminile unitamente a tutti i propri tesserati intende prendere le distanze nella maniera più assoluta e decisa da quanto verificatosi nel corso della partita odierna ed in particolare dalle frasi deplorevoli che sarebbero state proferite nei confronti di una giocatrice del Vicenza da soggetti non facenti parte della nostra società e quanto mai lontani dai nostri valori morali. Esprimiamo quindi la nostra più totale solidarietà e vicinanza alla vostra giocatrice nella speranza che simili episodi non si verifichino più in futuro”.
Il presidente poi, confermando che la persona o le persone che hanno proferito quelle frasi “assolutamente da condannare” erano si al seguito della squadra ma assolutamente estranee alla società, sono da condannare.
Nella notte Coltorti ha anche avuto un lungo colloquio con la sua collega del Vicenza la quale gli ha confermato l’estranietà della società Jesina ma non di chi ha tenuto un comportamento da condannare senza se e senza ma.
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