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Motociclismo

Motociclismo / Campionato regionale: Monte San Vito a tutto gas

Un successo dietro l’altro per il Motoclub Monsanvitese che vede distinguersi nella tappa dei campionati  regionali di Minienduro, Enduro Sprint e Quad Sprint disputati a Matelica i monsanvitesi Cerasa, Ancona e Degli Emili. Una macchina organizzativa che dal 2008 non si è mai fermata. Una storia che merita di essere raccontata

MONTE SAN VITO, 12 febbraio 2025 – Monte San Vito a tutto sprint.

Risultati degni di nota quelli conseguiti dai giovani piloti provenienti dalla scuderia del Motoclub Monsanvitese Jacopo Ancona, Riccardo Cerasa e Andrea Degli Emili (per quest’ultimo una conferma di cui avevamo già parlato in un precedente articolo).

Nella seconda tappa di Matelica del Camionato Regionale di Enduro Sprint, Minienduro e Quad Sprint Marche -Umbria i due monsanvitesi Ancona e Degli Emili (primo posto per lui nella gara di debutto) si sono distinti con ottimi piazzamenti nella training così come per Riccardo Cerasa, terzo gradino nella Quad Sprint.

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Ma cosa c’è dietro il successo, fin troppo spesso silenzioso, di questi ragazzi? Un’organizzazione capillare accompagnata da una dedizione incondizionata e costante che è ciò su cui poggia il Motoclub Monsanvitese. Ne parliamo insieme al Vice Presidente Riccardo Mancinelli.

Un percorso relativamente breve ma intenso che parte dal 2008 che merita di essere raccontato: “Il Motoclub Monsanvitese è stato fondato dall’attuale Presidente Gabriele Polzonetti nel 2008 e affilati alla Federazione Motociclistica Italiana.esordisce un’entusiasta Mancinelli – Tra i partecipanti Fabio Graziosi, e altrimotociclisti del territorio. La prima formazione agonistica è nata tra il 2015-16 dove c’erano Fabio Graziosi, Diego Pettinari e Andrea Montali. Ha subito anche un’interruzione dove per varimotivi, non c’è stata una continuità ma nel 2018 c’è stata la volontà di ricreare una simil squadra con l’obiettivo di avviare i giovani all’attività sportiva motociclistica. Progetto reso possibile grazie all’impegno non solo mio ma anche di Fabio Grqziosi, Andrea Degli Emili e del Presidente Polzonetti. Noi quattro fondamentalmente abbiamo fatto partire la squadra agonistica. Nel primo anno il 2019, abbiamo avuto come atleta solo Fabio, che ha disputato il Campionato Regionale Marche e il Campionato Italiano Enduro Mayor. Organizzammoanche una manifestazione promozionale per far conoscere le attività fuoristrada, la Motocavalvata. Una manifestazione che permette di fare attività sportiva ma anche di visitare il territorio sotto un’altra prospettiva chiamata da noi “Motocavalcata, terre dell’olio e della Lacrima” in collaborazione cioè sia con il comune di Monte San Vito che di Morro d’Alba. Nel 2020 continua il racconto del dirigente –  iniziamo il clou delle attività. Fortunatamente nel frattempo si erano avvicinate diverse persone raggiungendo 8 licenziati, ossia piloti con la licenza. Partecipiamo al campionato  regionale e abbiamo iscritto per la prima volta il Motoclub Monsanvitese come squadra piazzandoci secondi e ottenendo due titoli regionali e due secondi posti  e tre terzi posti. L’anno dopo rinnoviamo ottenendo una stagione positiva con lo scopo di consolidarci nelle attività dei giovani.  A tale scopo prendemmo a carico una tappa del campionato regionale a Monte San Vito creando una manifestazione del tutto inedita, successivamente presa come esempio per il regolamento degli anni a venire. In pratica, la gara doveva comprendere una prova speciale per i mini enduro. Ma i tempi di inattività  erano troppo lunghi e allora, per non spegnere l’entusiasmo dei più giovani, abbiamo pensato di riportare sulla falsa riga una gara di enduro delle categorie più grandi, ossia: una prova speciale, un controllo orario e un trasferimento. Nello stesso anno, un membro del nostro direttivo Andrea Candelaresi, già meccanico di Giancarlo Falappa, e altri piloti si accorse di un ragazzino, Valentino Corsi. Gli facemmo la licenza prendendo parte al campionato italiano assoluti iatlian enduro e al campionato europeo. Nel frattempo fu convocato dalla federazione motociclistica italiana per far parte del gruppo “Talenti Azzurri”. Un settore speciale che racchiude allenamenti specifici nella categoria fuori strada, motocross ecc per formare i campioni del domani. Arrivano anche i primi risultati arrivando tra i primi 20 per arrivare alla tappa di enduro a Carpineti”. Mancinelli prosegue specificando che “i nostri tre piloti  hanno voluto e potuto parteciparvi, e al quel punto abbiamo erogato  una licenza internazionale “one event”. Nella prima delle due giornate ci siamo piazzati sedicesimi, e la seconda ottavi ma secondi tra gli italiani. Il 2020 rimane un anno storico, in quanto io entro per la seconda volta  a capo dell’organizzazione della squadra del trofeo delle regioni enduro. Il Motoclub Monsanvitese si piazza dodicesimo su 18 squadre circa e come Le Marche abbiamo vinto il trofeo delle regioni per la prima volta in assoluto”. E siamo al 2023: Nel 2023 prendiamo parte con Corsi al campionato  mondiale. Dal 2021 al 2023 abbiamo svolto  un CTP (Corso Teorico Pratico) con la Scuola Mariotti e proprio grazie a questo corso, si sono accostati i giovani che oggi compongono in parte la nostra squadra”. Come è composto oggi il club dal punto di vista agonistico? “Ad oggi vantiamo 10 piloti più una tessera mini sport. Tra questi Jacopo Ancona, Riccardo Cerasa, Romeo Morichelli e Alessandro Brazzini. Due di questi, Cerasa e Ancona, si sono accostati a noi durante lo svolgimento del CTP regionale nel 2021 tramite le scuole affiliate, utile per avvicinare i ragazzi dagli  8 ai 16 anni a questa  disciplina. Tre i ragazzi nell’occasione aggregatosi, insieme ad altri interessati da oltre il territorio locale come Jesi, Recanati, Loreto ecc. iniziative utili che vorremmo ripetere.” Un percorso in piena evoluzione nel giro di pochi anni. Quali sono state le difficoltà incontrate e come sta rispondendo il territorio locale? “Una delle difficoltà, riguarda i costi da sostenere. Sono aumentate anche le tasse di iscrizione e quindi ci sono costi abbastanza  rilevanti anche per il tesseramento e la licenza. 250 euro la licenza agonistica nazionale e per le gare di enduro sprint 50 euro mentre quelle più importanti cifre che si aggirano dai 65  ai 95 euro. Difficoltà anche nel far comprendere alle politiche territoriali e regionali l’importanza delle nostre attività. Non è facile trovare un terreno adatto dove poter praticare le attività di base, già solo perché qualcuno pretesta per i rumori. Le normative nostrane poi non agevolano, essendo molto ferree. Senza contare un cambiamento generazionale  in corso dove lo stare all’aria aperta, sporcarsi le mani e interagire con altri e anche con gli elementi meccanici, come ad es sostituire una candela sta cadendo in disuso. Negli anni 90-00 i ragazzini non vedevano l’ora di avere il “cinquantino”, adesso non è più così.” Un cambiamento di mentalità e di interessi dovuto a quali fattori, secondo lei? “Innanzitutto, c’è da dire che se non si è supportati da famiglie con a disposizione un pacchetto economico si fa difficoltà a compare una moto con l’attrezzatura e la licenza. Sport come il calcio  hanno dei costi inferori e le società passano poi  il sacco, la divisa ecc. nel nostro ambito invece le attrezzature tecniche come protezioni  ecc bisogna già averle. Come Motoclub passiamo l’abbigliamento, cioè maglia e pantaloni. Possiamo contribuire per pagare le gare come abbiamo già fatto, così da ricompensare qualche spesa. Inoltre anche chi potrebbe, non ha interesse  a prendersi l’impegno che comporta il seguire una tale attività.  Potrebbe il nostro essere visto, come uno sport “di nicchia”, ma in realtà non occorre la moto di ultima generazione o il casco più bello. Oltre il sostegno della famiglia, serve tesserarsi ad una associazione in loco così da poter essere meglio indirizzati.” Riccardo Cerasa, Jacopo Ancona e Andrea  Degli Emili sono solo alcuni esempi del talento ricompensato dal vostro impegno. Quale è l’ingrediente necessario per fare la differenza? “Sarà banale ma la realtà è questa: La passione. Serve una bella passione infatti per voler fare due giri pure quando piove. Bisogna divertirsi ma con consapevolezza. Essere consci che si ha un’arma tra le mani, che va maneggiata con le giuste tecniche e con moderazione, specie gli inizi. Fare gruppo, fare qualcosa per gli altri e collaborare  con spirito di condivisione e convivialità. Il resto viene da sé. Il mio mantra è: se puntate ai risaltati, vi blocco subito. Se invece vi concentrate sul divertimento tramite lo sport, allora siete sulla giusta via. Affrontare ogni sfida con impegno ma sempre accompagnati da una certa spensieratezza, fa la differenza.” Per concludere, quali saranno le vostre prossime tappe? “Il 23 febbraio saremo a Foligno per la tappa  del Campionato Regionale Enduro Marche e Umbria. Finora ci siamo concentrati sull’Enduro Sprint, Quad Sprint e Mini Enduro. Una formula diretta per le attività  di base e per i quad. Oltre che per gli amatori che vogliono cimentarsi nelle prime gare. Oltre la tappa di febbraio per quel che riguarda l’Enduro vero e proprio il 30 marzo a Castelraimondo. Il 12-13 aprile a Pieve Bovigliana e varie tappe nell’intramezzo di quad sprint, enduro sprint  e mini enduro. Il 22 marzo a Città Della Pieve e il 5 luglio ci sarà la tappa di Monte San Vito delle categorie elencate prima. Partecipiamo anche al Moto Turismo, a parte del campionato regionale turismo e il moto incontro del 12 luglio  “la moto spaghettata” e credo parteciperemo anche a altri eventi. Insomma, siamo sempre con il piede sull’acceleratore.”

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