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Motociclismo

Motociclismo / Saltarelli vince a Spa e sogna il Mondiale Endurance

Il grave incidente in Francia dimenticato in fretta con una prestazione maiuscola ed emozionante

SENIGALLIA, 9 Giugno 2026 – Una vittoria che vale molto più di un successo sportivo.

Simone Saltarelli è tornato in sella dopo il terribile incidente di aprile in Francia al Bol d’Or che gli è costato l’amputazione di parte di un dito e, al rientro nel Campionato Mondiale Endurance, ha conquistato lo scorso fine settimana la vittoria della categoria Superstock nella prestigiosa 8 Ore di Spa in Belgio.

Il pilota senigalliese, insieme ai compagni Kevin Calia e Flavio Ferroni, ha portato il Revo M2 Racing Team e l’Aprilia sul gradino più alto del podio.

“Non riesco ancora a crederci – commenta Saltarelli, 40 anni – Tornare a correre dopo l’incidente, praticamente senza test e senza avere il tempo di ritrovare il ritmo, e vincere una gara come la 8 Ore di Spa è qualcosa che sembrava impossibile. È un sogno”.

Una dimostrazione di fiducia totale da parte del team, che ha affidato a Saltarelli e Calia il compito di guidare la corsa nelle fasi decisive, anche a causa di alcune difficoltà incontrate da Ferroni durante la gara.

“Ho girato pochissimo nelle prove perché il meteo non ci ha aiutato – racconta Saltarelli – All’inizio non avevo un grande feeling con la moto, anche perché era la prima volta che tornavo a guidare seriamente dopo l’infortunio. Poi, grazie all’ottimo lavoro del team e ai consigli ricevuti, ho acquisito fiducia e ho iniziato a spingere. Siamo arrivati vicinissimi alla pole position”.

In gara è stato Kevin Calia a lanciare l’assalto alle posizioni di vertice con un ritmo subito molto competitivo. Nonostante alcuni inconvenienti che hanno coinvolto Ferroni, il team è riuscito a mantenere il comando della categoria.

“Ho dato tutto quello che avevo – prosegue il pilota marchigiano – anche se la mano tendeva a gonfiarsi e non mi permetteva di forzare come avrei voluto. Nel finale il team manager ha deciso di puntare soprattutto su me e Calia. Negli ultimi giri ero io in sella e ho avuto l’onore di tagliare il traguardo per primo.

Gli ultimi dieci giri sono stati interminabili: avevo la testa che scoppiava per l’emozione e per il dolore, ma quando ho visto la bandiera a scacchi è passato tutto. È stato un momento meraviglioso”.

Grazie a questo risultato, il Revo M2 Racing Team consolida il secondo posto nella classifica mondiale Superstock, portandosi a sole quattro lunghezze dalla vetta e mantenendo vive le ambizioni iridate quando manca ormai una sola prova al termine della stagione.

©riproduzione riservata

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