Il tabellone del canestro del campetto sistemato in poche ore: quando il privato si sostituisce in concreto al pubblico senza burocrazia e senza tante chiacchiere
Jesi, 30 giugno 2026 – E’ notorio che a Jesi il playground di via Fausto Coppi tutti i pomeriggi è frequentato da tantissimi amanti della pallacanestro che negli ultimi mesi, tra le varie difficoltà, sono andati incontro anche ad un canestro rotto.
E la storia di un canestro rotto che ha incontrato un gruppo di baskettari, veri amanti della pallacanestro, è andata a buon fine con il canestro rotto che è stato riparato senza passare per la burcrazia, per gli uffici comunali competenti, oltre alle tante chiacchiere che non portano mai a nulla.
Ed ecco che il luogo dove poter trascorrere serate di gioia, la passione ed amore per uno sport meraviglioso come il basket, dove decine e decine di ragazzi e di “diversamente giovani” trovano spazio per liberare la mente, ha trovato sistemazione.
Il tutto grazie a Luca Allegrini uno di quelli che a Jesi passa tantissime ore libere con gli’ angeli’ del baskin ha messo insieme amici e mezzi. Sono andati sul luogo interessato hanno preso le misure e le modalità per la riparazione e dopo pochi giorni sono ritornati e sistemato tutto.
Scrive Allegrini: “Dopo nove giorni lavorativi il mio amico Vito aveva tagliato piastre, predisposto fori per la rimessa al suo posto del canestro, portato saldatrice e attrezzatura ad hoc. I “baskettari resident” fecero venire altri due specialisti in carpenteria, Sami e Saif in aiuto di Vito. Un plauso anche a Manu che ha portato un generatore elettrico per alimentare eventuale potenza elettrica in loco. Due ore di lavoro insierme ad altri che si sono prestati e poi via al tiro inaugurale concesso a Sami che ha centrato subito la tripla con acclamazione da parte di tutti”. Conclude Allegrini: “La morale è che bisogna essere nella vita uomini del fare e non del dire. Lo sport non può e non dovrebbe mai entrare nei meandri oscuri della politica percvhè ad oggi è l’unico modo per salvare ragazzi e ragazze dalla strada checchè ne dicano tanti filosofi ben pensanti”.
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