Dopo la deludente retrocessione della scorsa stagione, il club arancionero è stato protagonista di tanti cambiamenti in quest’estate: tutti i nuovi arrivati e il progetto di rivoluzione insieme al nuovo allenatore Marco Ciccarelli
SANTA MARIA NUOVA, 10 settembre 2025-Lo scorso sabato è ufficialmente iniziata la nuova era della Labor. Una stagione di grandi cambiamenti, di nuove ambizioni e speranze per risorgere dopo un’annata deludente. Con questi propositi è nato il nuovo progetto degli arancioneri.
La stagione 2024/2025 è stata un grosso buco nero nella storia dei vigorini, partita male e conclusa con un ultimo posto che è valso la retrocessione in Seconda Categoria. Una grande delusione che ha spinto la società a mettere un punto e ad andare a capo, nel tentativo di ripartire da zero per rilanciarsi. Questa rivoluzione parte prima di tutto dalla panchina, affidata a mister Marco Ciccarelli, ex allenatore del Porto Recanati in Promozione e della Juniores della Filottranese: un volto nuovo che avrà il compito di ridare carica e forza ad un ambiente ferito.
La rivoluzione è poi passata dalla panchina al campo, con tanti addii ed altrettanti nuovi arrivi: sicuramente è stata un’estate ricca di lavoro per il Direttore Sportivo Loris Gasparri, inizialmente dimissionario e poi convinto a restare dalla stima e dall’affetto della Santa Maria Nuova calcistica. In arancionero sono arrivati ben 16 nuovi innesti, un calciomercato senza sosta. Tra i nomi figurano i due nuovi portieri Marco Morgante (classe 2004 proveniente dalla Serrana) e Leonardo Maldini (’98, dal Castelbellino), mentre per la difesa i nuovi arrivati sono Nicola Palmieri (2001 dall’Atletico 2008) e Christian Benigni (2000, ex Terre Del Lacrima), il gran colpo Simone Allegria (classe ’94 dal Calzolaro, Promozione Umbra), Alessio Giuliodoro (difensore ex Osimo Stazione classe ’99) e Lorenzo Picciafuoco (2001, dalla Real Cameranese).
Rinnovato completamente il centrocampo arancionero, con tanti rinforzi: Corrado Pettinari (2006, ex Juniores della Filottranese), Gabriel Belet (1996 dalla Serrana), Nicolò Accattoli (2006 dalla Passatempese), Domenico Craco (classe ’03 dall’Aurora Jesi), Francesco Martinelli (98, provienente dal Monsano) e Francesco Santoni (2006 scuola Jesina). Anche l’attacco indossa una veste quasi
del tutto nuova, grazie agli arrivi alla corte di Ciccarelli di Karen Onuorah (classe ’95 ed ex Sampaolese), Davide Fantasia (2001, ex Atletico 2008), Cristiano Belfiore (1990, di ritorno alla Labor dopo tre anni) e Lorenzo Bordoni (classe 2006 dalla Juniores della Jesina). Una squadra ricostruita da zero, pronta ad iniziare un nuovo corso nella storia del club.
Sono solo in sette ad essere rimasti alla Labor rispetto alla scorsa stagione: Marco Ausili (difensore 2005), Andrea Baldi (difensore 2005), Michele Cecconi (difensore classe 2005), Michele Petrini (difensore 2004), Nicolò Longhi (centrocampista classe 2003), Paolo Montesi (centrocampista 2004) e Giovanni Bordoni (attaccante 2004). La maggioranza dei membri della rosa son molto giovani, coadiuvati da rinforzi di esperienza che daranno loro una mano a crescere e a prendere in mano la squadra per il presente e per il futuro.
Si può dunque dire ufficialmente che la Labor ha voluto chiudere con il passato e iniziare un nuovo progetto giovani per risorgere, con l’obiettivo di mettere solide fondamenta per un gruppo vincente in futuro e la speranza di essere di nuovo protagonista nel giro di qualche stagione. La nuova avventura in Coppa Marche è iniziata con una sconfitta per 2-1 in casa dell’Agugliano Polverigi, ma il tempo è ancora tutto dalla parte di mister Ciccarelli e i suoi. È sorta una nuova alba al Comunale di Santa Maria Nuova, ma una cosa è certa: i tifosi saranno sempre dalla parte della squadra, sarà compito dei ragazzi ricostruire la Labor e farla ripartire.
Abbiamo avuto il piacere di avere ai nostri microfoni mister Marco Ciccarelli, con cui abbiamo parlato del mercato estivo, del nuovo progetto della società e dei sogni e le ambizioni della squadra. Ecco le sue parole:
Cosa l’ha spinta ad accettare la proposta della Labor?
“Ho accettato la panchina della Labor appena me l’hanno proposto, una società serie con un progetto ben definito, non potevo rifiutare.”
Arriva in arancionero in un momento di grandi cambiamenti, in una squadra storica che ha passato un’annata difficile : quanta carica ha nell’arrivare in un contesto simile?
“Veniamo da una retrocessione quindi un profondo cambiamento era necessario. Sono arrivato con grandi motivazioni, in questa società ci sono tutti i presupposti per fare bene. L’ambiente è perfetto per fare calcio, non ci sono grandi pressioni e ciò aiuta soprattutto ai giocatori ad esprimersi al meglio senza l’ansia che contraddistingue il calcio moderno.”
Un gruppo squadra profondamente rivoluzionato rispetto allo scorso anno: come ha trovato la sua squadra in queste settimane di preparazione?
“Un gruppo quasi completamente nuovo, della rosa dell’anno scorsa sono rimasti 4-5 elementi, quindi abbiamo bisogno di un po’ di tempo per trovare la giusta amalgama ma già dopo le prime tre settimane di preparazione siamo a buon punto. Una rosa molto giovane (l’età media è sui 23 anni) ma grazie all’entusiasmo di questi ragazzi ed all’aiuto dei 4-5 elementi con più esperienza siamo certi di aver creato un giusto mix per fare una buona stagione.”
Quali sono gli obiettivi e le speranze, suoi e della società, in vista di questa stagione?
“L’obbiettivo è quello di fare bene, il progetto che abbiamo condiviso con la società è a medio/lungo termine. Stiamo cercando di creare un gruppo che nel giro di 2-3 stagioni posso riportare stabilmente la Labor in Prima Categoria.”
Giacomo Sassaroli
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