Dopo la lunga esperienza nel settore giovanile della Jesina, e gli anni importanti tra i professionisti al fianco di Di Donato, punta ad una soluzione come primo allenatore
JESI, 26 luglio 2023 – Daniele Bedetti, 48 anni, allenatore.
Pur non vantando un curriculum importante da calciatore ha intrapreso la carriera di allenatore non lasciandosi intimidire né dalle difficoltà né dal lavoro impegnativo da svolgere lavorando all’inizio sostanzialmente e con successo solo con i giovani. Ai quali, oltre che insegnare a giocare al calcio, serviva pure chi li inquadrasse nel percorso della vita.
Bedetti, dunque, ha maturato con pazienza e senza fretta le sue doti di uomo saggio e di allenatore preparato cresciuto nelle difficoltà ma portando avanti sempre progetti seri, fatti di concretezza e non di parole.
Quelle, non possono interessare a chi, come lui, crede nella serietà di allenare e curare con competenza e professionalità un gruppo di ragazzi i quali si prefiggono il raggiungimento di un obiettivo che concorda con quello della società di appartenenza. Il resto non interessa, sono solo chiacchiere. I fatti sono quelli che contano, nel calcio e nella vita.
La sua esperienza inizia nel settore giovanile della Jesina con Marco Polita presidente e dirigenti come Osvaldo Presti e Renato Barniesi che un giorno lo hanno chiamato affidandogli la formazione giovanile scuola calcio nel 2008/2009 e poi proseguire con la scalata in tutte le categorie dai Giovanissimi Cadetti, Regionali, Allievi Regionali, Juniores Nazionale premiato anche da importanti risultati come il successo al trofeo Velox nella stagione 2014/15 dove la Jesina ha battuto in finale l’Ancona per 3-0.
In questa stagione Bedetti ha svolto pure il ruolo di secondo allenatore affiancando mister Francesco Bacci in prima squadra nel campionato di Serie D.
Bedetti oltre ai risultati di squadra ha anche avuto la fortuna di far crescere tanti giovani che poi hanno vestito la maglia della prima squadra, per citarne alcuni, Pierandrei, Sassaroli, Fuoco, Piersanti Togni, Anconetani, Gubinelli, Zannini per arrivare a Lucarini che ha avuto in ritiro a Latina.
Nell’annata 2017-2018 invece è stato primo allenatore della Juniores Nazionale e nella seconda parte della stagione ha affiancato Di Donato, sempre nella Jesina, con ruolo di secondo allenatore e match analyst in serie D.
Da lì il lancio definitivo verso il calcio che conta con l’esperienza ad Arzignano (serie D e vittoria di campionato in veste di tattico di Di Donato). La stagione successiva sempre al fianco dell’ex giocatore dell’Ascoli ad Arezzo (serie C) per proseguire a Pesaro e nelle ultime due stagioni a Latina.
Bedetti, con contratto in mano, poteva continuare l’esperienza nel club laziale sempre al fianco di Di Donato ma ha deciso diversamente. Tramite social ha ringraziato tutti: “E’ il momento di ringraziare la città di Latina che mi ha accolto per due anni come una seconda casa. Un saluto ai tifosi del Latina che si sono dimostrati passionali e giusti nella critica. Un ringraziamento alla società Latina Calcio rappresentata dal Presidente Antonio Terracciano e a tutti collaboratori che lavorano silenziosamente dietro le quinte e permettono di portare avanti il progetto Latina calcio: grazie di avermi accolto ma soprattutto di avermi fatto crescere. Un ringraziamento al Direttore Marcello Di Giuseppe, uomo di calcio, che con la sua critica è stato fonte di crescita continua. Un grande abbraccio ai colleghi dello staff tecnico capitanati dal Prof Nicola Albarella. Un abbraccio e un grazie immenso a tutti i giocatori che si sono avvicendati in queste due stagioni che mi hanno dato tanto dal punto di vista professionale e umano. Dire grazie a Mister Daniele Di Donato è riduttivo. Sono stati 6 anni di battaglie, di sconfitte e di tanti successi, ma soprattutto di confronto e di crescita. Ci siamo detti tutto in privato. Un grande in bocca al lupo per la stagione alle porte”.
Adesso si guarda al futuro.
Bedetti, patentino allenatore Uefa B, patentino di Match Analyst con attestati ai corsi di Coerver Coaching, punta ad una esperienza da primo allenatore dopo aver maturato negli anni esperienze importanti. “Sono in un nuovo percorso – ha sottolineato – con una costante che ha sempre caratterizzato la mia vita… affamato e folle”.
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