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Calcio

Jesi / Calcio, assolti tre giocatori del Largo Europa denunciati dall’arbitro per presunte aggressioni

I fatti risalgono all’aprile del 2022 e a la gara (Seconda Categoria), allora sospesa, San Francesco Cingoli – Largo Europa. Gli imputati assolti difesi dall’avvocato Marco Polita

JESI, 6 febbraio 2024 – Dalla società Largo Europa Jesi riceviamo e pubblichiamo: “In data odierna si è concluso l’iter processuale dei presunti fatti della partita San Francesco Cingoli – Largo Europa del 2 aprile 2022 di Seconda Categoria. I nostri tesserati Samuele Vito, Jean Paul Kouao e Matteo Capotondi sono stati assolti con formula piena dalle presunte aggressioni che il Direttore di Gara dichiarava di aver subito. A difendere i tesserati l’avvocato Marco Polita. Il direttore di gara aveva presentato querela contro i tre lamentando politrauma con prognosi di 5 giorni salvo complicanze e dopo una lunga istruttoria durata 5 udienze tutti sono stati assolti con formula piena. Il Pubblico Ministero ne aveva chiesto la condanna. L’arbitro di Porto Sant’Elpidio si era costituito parte civile chiedendo il risarcimento danni. Durante il dibattimento, ascoltati i testimoni, è comunque emerso il vero autore (colpevole) dell’episodio ed il Giudice ha rimesso gli atti alla Procura affinchè si proveda contro il calciatore individuato”.

I fatti di quella partita – La Cingolana capolista stava vincendo 2-1 con doppietta di Agosto e gol per la formazione dìjesina di Tagoma.

Nel finale l’annullamento di una rete agli ospiti aveva scatenato le proteste con l’arbitro accerchiato con qualcuno che era andato oltre le semplici proteste.

Il referto del Giudice Sportivo era stato il seguente: “Rilevato che la gara in oggetto è stata definitivamente sospesa a pochi secondi dalla fine in conseguenza di un’aggressione subita dal Direttore di gara, che ne ha messo a repentaglio l’incolumità fisica. Nello specifico si legge nel referto dell’Arbitro che lo stesso, dopo aver fischiato un calcio di punizione a favore della squadra di casa, veniva circondato ed aggredito da quasi tutti i calciatori della società Largo Europa, inclusi i componenti della panchina, che lo spintonavano e gli tiravano calci da tergo, procurandogli dolore. Di tutti i giocatori partecipanti all’aggressione l’Arbitro riusciva a riconoscere solo il numero 5, Vito Samunele, il numero 15 Capotondi Matteo ed il numero 10 Kouao Malan Jean Paul. Nel contempo altri calciatori urlavano all’indirizzo del Direttore di gara espressioni gravemente minacciose. Uscito dal terreno di gioco l’Arbitro si recava presso la propria abitazione, ma a causa del trauma subito l’indomani raggiungeva il Pronto Soccorso locale dove gli veniva diagnosticato un politrauma da aggressione con prognosi di 5 giorni. Alla luce di quanto sopra, ritenuta la Società ASD L.Europa Luciano Bocchini responsabile di fatti che hanno impedito il regolare svolgimento dellagara, ai sensi dell’art 10 c. 1 CGS, nonché di condotta violenta nei confronti dell’Ufficiale di gara arrecante lesione personale attestata con referto, ai sensi dell’art. 35 c. 4 CGS, si decide di applicare alla predetta Società: – la sanzione sportiva della perdita della gara con il risultato di Cingolana San Francesco 3 – ASD L.Europa Luciano Bocchini 0; – di squalificare il Capitano Sig. Bove Alessandro sino al 03.04.2024 , ai sensi dell’art. 5 c. 2 CGS; – di squalificare i calciatori n. 5-15-10, rispettivamente Vito Samuele, Capotondi Matteo e Kouao Malan Jean Paul, unici ad essere stati riconosciuti personalmente dall’arbitro, sino al 03.04.2024”.

Poi l’arbitro di sua iniziativa si era rivolto alla Giustizia ordinaria.

(e.s.)

©riproduzione riservata

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