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Calcio

Eccellenza / Jesina, mister Puddu: «Creare una forte identità. Siamo la Jesina»

Dopo il primo punto conquistato a Monte San Giusto, per la Jesina inizierà domenica con la Fermana un nuovo campionato, a patto di non sbagliare più

JESI, 1 ottobre 2025 – La gara di domenica scorsa a Monte San Giusto costituiva già una sfida delicatissima dopo le 3 sconfitte consecutive di inizio torneo e l’uscita dalla Coppa, che aveva decretato anche l’esonero dell’ormai ex tecnico Malavenda. Dopo una sfida combattuta e ricca di reti, con la Jesina che ha visto anche il debutto in panchina del nuovo tecnico Giuseppe Puddu, è arrivato un punto che significa poco per la classifica, sempre deficitaria, ma tanto, tantissimo, per il morale. Da domenica prossima infatti, per la Jesina potrebbe iniziare un nuovo campionato. Avversaria di turno una Fermana ancora tutta da decifrare, per una Jesina costretta però, a non sbagliare più.

A questo proposito, abbiamo incontrato il nuovo mister Giuseppe Puddu.

Il nuovo mister della Jesina Giuseppe Puddu (foto profilo FB ufficiale Jesina Calcio)

Mister, domenica il Suo esordio è coinciso col primo punto in campionato della Jesina

«Poteva essere un ritorno in panchina da incubo dopo il 2-0 iniziale, poi ci siamo ripresi e ai punti, avremmo strameritato di vincere. Avendo lavorato con la squadra da soli due giorni, non è stato facile. Sono contento per come la squadra ha ripreso in mano la partita e dominato successivamente sul piano del gioco. È stato un risultato molto positivo per iniziare a lavorare bene in settimana».

Come ha trovato la squadra al Suo arrivo sotto il profilo tecnico, mentale e fisico?

«Ho trovato una squadra mentalizzata, che aveva lavorato comunque bene nei giorni precedenti il mio arrivo, e che si è messa subito a completa disposizione per effettuare dei cambi di modulo e, soprattutto, di alcuni posizionamenti in campo, così come nei modi di difendere e attaccare. Direi che mentalmente e tecnicamente ho trovato bene la squadra, che vanta nella sua rosa diversi calciatori di categoria, qualcuno anche di serie superiore. Dal punto di vista fisico, c’è ancora da lavorare, anche se i ragazzi hanno tenuto bene il campo. È comunque un gruppo forte e coeso, che si sa compattare nelle difficoltà, e domenica lo si è visto».

Il centrocampista leoncello Amedeo Massei, autore di una bella doppietta domenica scorsa a Monte San Giusto (foto profilo FB ufficiale Jesina Calcio)

Su cosa state lavorando di più?

«Stiamo cercando di dare un’impronta di insieme, cercando poi di capire come interpretare bene le gare. Stiamo lavorando molto sui concetti fondamentali per approcciare le partite in un modo diverso».

Quale è il Suo credo principale? Ha un modulo fisso o si adatta in base alle rose a disposizione?

Il tecnico della Fermana Augusto Gentilini, ex calciatore in B di Pescara, Sambenedettese, Varese, Brescia, Genoa ed Avellino (foto profilo FB ufficiale Fermana Calcio)

«Mi piace una difesa tre, una certa ampiezza, ed una certa libertà, cercando sempre una contrapposizione avversaria, studiando il modo in cui gioca il nostro avversario. Punto anche a cercare di mettere i miei giocatori, soprattutto quelli di maggior qualità, nelle migliori condizioni, per farli rendere al meglio, alzando al massimo il loro livello. Allo stesso tempo, attuare le contromisure degli avversari, come detto. Cerco di adattarmi sempre molto ai giocatori che ho. Direi che i discorsi sui moduli sono sempre un po’ fini a se stessi, poi dipende anche dall’avversario che si incontra. Mi piace comunque il movimento e, se possibile, l’andare ad attaccare lo spazio».

Domenica arriva una Fermana partita in ritardo, difficilmente decifrabile ancora, guidata però da un tecnico esperto come Augusto Gentilini

«Sì, è una squadra ancora poco decifrabile, anche perchè ogni settimana ha aggiunto in corsa delle pedine, ma presenta buone individualità e giocatori molto interessanti. Tutto questo crea così anche dei dubbi e difficoltà nell’andare a studiarla. Dico che comunque bisogna, prima di tutto, lavorare su di noi, puntando a creare una bella identità ed una base forte. Siamo la Jesina».

©riproduzione riservata

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