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Calcio / Daniele Bedetti: «l’Eccellenza ormai una D/2. Un plauso alla Jesina»

L’ex vice allenatore del Latina Daniele Bedetti, jesino doc, fa un primo bilancio del cammino delle marchigiane nei rispettivi tornei, tra conferme, sorprese e delusioni

VALLESINA, 23 ottobre 2023 – Arrivati intorno alla metà del girone d’andata, è già tempo di primi bilanci per le marchigiane.

Il tecnico Daniele Bedetti, ex allenatore del settore giovanile della Jesina, vice di Bacci e di Di Donato in prima squadra e, successivamente, match analyst di Di Donato ad Arzignano e vice dello stesso ad Arezzo, Trapani, Vis Pesaro e Latina, fa un primo bilancio delle nostre formazioni impegnate nei tornei di C, D ed Eccellenza.

Mister Daniele Bedetti

Bedetti, dopo metà girone di andata, è già tempo di primissimi bilanci. Cosa ne pensi delle marchigiane impegnate in Serie C?

«Ho avuto modo di vedere Ancona e Vis. Penso comunque che la Recanatese, su tutte, stia confermando la solidità dimostrata nella scorsa stagione, a parte la sconfitta di ieri a Pesaro. La società ha fatto un mercato importante, acquistando Melchiorri e confermando Sbaffo. Vedo ancora un po’ in difficoltà l’Ancona. Il lavoro di mister Donadel (esonerato nelle ultime ore; ndr) ancora non si è visto, ma Ancona è pur sempre una piazza importante, con una proprietà solidissima, che sta effettuando anche investimenti strutturali. La Vis Pesaro invece, dopo la vittoria di ieri, ha consolidato il suo percorso. Conosco diversi giocatori biancorossi, che rappresentano un valido asse portante della squadra, che può contare anche su un allenatore valido come Banchieri. La Fermana, invece, è la squadra più in difficoltà. Il ritorno di mister Protti potrebbe portare maggior compattezza, ma sarà una formazione sino alla fine in lotta per la permanenza in C, con una società che si sta consolidando. Se devo fare una mia classifica personale sino ad oggi, dico Recanatese, Vis Pesaro, Ancona e Fermana».

In Serie D, nel girone F, ci sono altre 5 marchigiane, ognuna con i suoi obiettivi, come le vedi?

«Partirei dal Fossombrone, che sta facendo un campionato al di sopra delle più rosee aspettative. Il merito va sicuramente al buon lavoro fatto l’anno scorso, con la società che ha mantenuto un’ossatura che aveva già dato ampie garanzie. Vedo invece un po’ più in difficoltà il Fano, che non sta ripetendo la stagione scorsa, che lo vide arrivare sino in fondo. Bene anche l’Atletico Ascoli, matricola con ottima società ed una rosa all’altezza. La vittoria di ieri a Roma può essere un punto di svolta della stagione. Per quanto riguarda la Samb, c’è una società del tutto nuova che ha costruito una rosa per puntare alla C. I risultati stanno rispecchiando sostanzialmente le attese. Mister Lauro inoltre, è un ottimo allenatore per la categoria. La squadra ora, deve solo trovare il giusto equilibrio ed una maggior continuità per consolidarsi in alto. Era ovvio naturalmente, che sarebbe occorso del tempo. La piazza poi, sappiamo tutti essere un valore aggiunto, un dodicesimo uomo in campo. La Vigor Senigallia infine, sta già facendo i conti con qualche difficoltà, avendo già capito che le stagioni non sono tutte uguali. Riconfermata ossatura e mister, validissimo, la Vigor ha attraversato delle difficoltà, perché le altre ora la conoscono, ma la rosa è importante e anch’essa, con la vittoria di ieri, potrà proseguire il suo ottimo cammino, anche se non la vedo come una delle prime della classe. Campobasso, Sambenedettese, Chieti, L’Aquila e Avezzano infatti, hanno rose più importanti e maggior blasone. In un torneo più competitivo verso l’alto, penso che saranno queste le protagoniste».

Anche l’Eccellenza, quest’anno più competitiva che mai, ha già visto moltissime sorprese.

«L’Eccellenza è diventata ormai una vera e propria D/2 per il nome delle piazze, il blasone e la portata della loro storia. Ci sono formazioni indicate alla vigilia come delle “ammazzacampionato” che non stanno rispettando le attese, come Tolentino, Maceratese, Osimana e Sangiustese. Stanno invece facendo benissimo ad esempio, Urbino, Urbania e Montefano, con un bravissimo allenatore come Mariani, che ogni anno fa compiere un passo in avanti alla squadra, dotata poi di grande solidità difensiva. È un campionato davvero avvincente. Penso comunque, che i valori effettivi delle rose debbano venire ancora fuori. Il campionato è ancora tutto da scrivere, con Tolentino e Maceratese che potrebbero avere una grande spinta dai nuovi tecnici. Penso davvero sia prematuro dare giudizi oggi».

La “tua” Jesina infine, sta andando al di là delle più rosee aspettative, trascinata da un Trudo straordinario in queste prime gare.

«L’emblema è che nel calcio non c’è mai una regola scritta. Credo che vada fatto un plauso ad allenatore e società. Essi stanno facendo un lavoro egregio con una rosa non di primissimo piano, che si sta rivelando invece, importante. Ci sono giovani che si stanno riconfermando come Lucarini, Giovannini, Garofoli, altri che costituiscono liete sorprese come Re o Marcucci, ed altri ancora, dei veri e propri evergreen come Trudo e Zandri, che sono riusciti a far bene grazie al lavoro quotidiano. Nessuno avrebbe scommesso sugli 11 punti attuali della Jesina. La bravura sta nel saper allenare giocatori e dare i giusti stimoli. Nel caso della Jesina, non penso sia un fuoco di paglia. La squadra ha espresso solidità in tutti i reparti, in ogni gara. Penso che i punti siano stati tutti meritati, e dovranno essere utilizzati ora per lavorare con tranquillità».

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