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Calcio

JESI / Ermanno Pieroni per sempre ‘il Direttore’

I funerali domani sabato 13 novembre alle ore 15 nella frazione di Monticelli ad Ascoli Piceno nella chiesa di San Giovanni Evangelisti

Jesi, 12 novembre 2021 – Fin da piccolo, ho sempre sentito parlare di Ermanno Pieroni.

Non un personaggio qualunque, ma il Diretto Sportivo della Jesina dei “tempi belli”. Su di lui, ogni episodio veniva raccontato come romanzo, e una storia calcistica di provincia diventava spesso una leggenda metropolitana.

Per alcuni era un manager all’avanguardia, per altri un mariuolo di successo in un ambiente marcio.

I fatti hanno dimostrato che sicuramente era più competente di tanti suoi colleghi.

Da spettatore l’ho seguito mentre faceva le fortune di Luciano Gaucci a Perugia. I futuri campioni del Mondo, Materazzi, Grosso, Gattuso devono dire grazie anche a lui, come pure Hidetoshi Nakata è una sua creatura.

Successivamente Ermanno Pieroni è stato Re e mercenario maledetto a Taranto e ad Ancona. Grandi successi, e rovinose cadute.

Per questioni giornalistiche ho conosciuto personalmente Pieroni quasi 5 anni fa. “Mi hanno parlato molto bene di lei”. Questa fu la prima cosa che mi disse. Tirai un sospiro di sollievo, anche se non ho mai saputo chi fossero i suoi informatori sulla mia persona.

Sin dalle prime battute con lui non ho usato forme di riverenza inutili e vuote, come pure non tenevo atteggiamenti di presunta superiorità morale. Non spettava a me dar giudizi, e in fondo volevo conoscerlo meglio attraverso le vicende pallonare.

Forse fu proprio questo il segreto del nostro buon rapporto che si era instaurato. Andando oltre all’attualità sportiva, ci sentivamo periodicamente per fare quattro chiacchiere.

Dai protagonisti in serie A, arrivando a Giuffrida e Garbuglia, con Ermanno il passo era breve, e i minuti correvano senza sosta. Ogni volta chiudevo le nostre conversazioni con la consapevolezza di avere in tasca un aneddoto in più.

Gioiva nel ricordare i tanti calciatori che aveva scoperto, si irrigidiva nel parlare delle vicende giudiziarie. Tirava fuori i denti e non sfuggiva dall’argomento.

Lo sentivo carico durante la sua ultima avventura ad Arezzo, dove in precedenza aveva lanciato in panchina Maurizio Sarri ed Antonio Conte.

Un’altra cosa mi rimane in mente: del periodo Jesina ricordava tutto, anche virgole e sfumature. Mi raccontò in ogni dettaglio l’esplosione di Luca Marchegiani, la vigilia del maledetto Jesina – Brescia, si commosse nel parlare di Mister Baldoni.

Non posso sapere se quello verso i Leoncelli era amore vero, ma garantisco che nelle sue parole c’era passione.

Né un eroe, né un bandito, era più semplicemente Ermanno Pieroni.

A lui auguro buon viaggio. Con buona pace dei farisaici di turno.

La salma nella mattinata di domani sabato 13 novembre e prima dei funerali sarà esposta alla camera mortuaria Damiani in via Dell’Aspo ad Ascoli Piceno.
I funerali sempre domani sabato 13 novembre alle ore 15 nella frazione di Monticelli ad Ascoli Piceno nella chiesa di San Giovanni Evangelisti

Marco Pigliapoco

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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