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Calcio

ECCELLENZA / Ufficiale: fischio d’inizio l’11 aprile, due gironi da sei squadre e poi i play off

Il Comitato Marche della Figc ha ufficializzato la presenza di 12 squadre. Nello stesso girone Jesina, Vigor Senigallia, Anconitana 

JESI, 17 marzo 2021 – Il Comitato Marche della Figc da deciso il format per la partenza del campionato di Eccellenza che si giocherà dall’11 aprile al 27 giugno.

Dodici le squadre che hanno deciso di ripartire: Anconitana, Atletico Ascoli, Atletico Azzurra Colli, Atletico Gallo, Fossombrone, Grottammare, Jesina, Montefano, Porto d’Ascoli, Sangiustese, Valdichienti Ponte, Vigor Senigallia.

Hanno invece rinunciato: Biagio Nazzaro, Fabriano Cerreto, Marina, San Marco Servigliano, Urbania, Urbino.

Il format previsto è il seguente: 2 gironi da 6 con partite di andata e ritorno. Alla fine play off con la prima di un girone contro la seconda dell’altro e viceversa. Le vincenti disputeranno lo spareggio per salire in serie D.

I gironi

Girone A: Anconitana, Atletico Gallo, Fossombrone, Jesina, Montefano, Vigor Senigallia.

Girone B: Atletico Ascoli, Atletico Azzurra Colli, Grottammare, Porto d’Ascoli, Sangiustese, Valdichienti Ponte.

Si è giunti a questa soluzione dopo un ampio dibattito considerato che in seno al Comitato era stata sollevata l’ipotesi di un girone unico per consentire a tutti di giocare contro tutti.

Adesso si attendono le decisioni da Roma che dovrebbero giungere nella giornata di domani e, a queL punto, da domenica, molti inizieranno la preparazione.

Ogni società, ovviamente, sarà chiamata al rispetto del protocollo sanitario, lo stesso che è stato applicato in serie D: l’elemento sostanziale è l’introduzione dei tamponi da effettuarsi 48 o 72 ore prima di ogni gara ufficiale. Per il ristoro delle spese di ogni singolo club la Figc ha rimandato al prossimo Decreto Sostegni del Governo.

Un altro nodo da sciogliere sarà la conformità degli spogliatoi negli impianti di gioco perchè non tutti sembrano rispettare le norme e le disposizioni imposte. Nel senso che per qualche club ci potrebbe essere la necessità di traslocare, per le gare ufficiali, in un altro impianto.

In tal senso non ci potranno essere deroghe per rispetto di quei club che hanno detto no alla ripartenza.

A proposito di questi registriamo la nota abbastanza polemica nei confronti della Figc dell’Urbino che tra le altre cose ha scritto: “L’Urbino calcio sceglie di non ripartire perchè riceviamo dalla Federazione solo idee confuse e farraginose che non solo non tutelano i nostri tesserati ma mettono a repentaglio anche la sicurezza sanitaria in ambito regionale. A nostro esclusivo rischio dovremmo accettare di riprendere l’attività in una Regione dove sono evidenti e sotto gli occhi di tutti i dati preoccupanti relativi all’aumento dei contagi, alle difficoltà del nostro sistema di far fronte a tutte le difficoltà quotidiane in ambito sanitario ed economico. Per di più si propongono dei ristori alle società che allo stato attuale non sono inseriti in alcun decreto governativo. Com’è possibile poi paragonare le strutture societarie e sportive di un campionato semiprofessionistico come quello della serie D a quelle di un campionato di Eccellenza dove la maggior parte dei tesserati ha una attività lavorativa o scolastica da portare avanti ?».

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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