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CALCIO / Urbano Cotichella: “Si dica chiaro e subito: si gioca o non si gioca!”

Il dirigente della Sampaolese spinge il presidente Cellini a prendere immediatamente una decisione sull’inizio o meno dei campionati

JESI, 21 ottobre 2020 – A tre giorni dalla data fissata, il 24 ottobre, per l’inizio di tutti i campionati dilettantistici delle Marche – Promozione, Prima e Seconda Categoria – il messaggio che giunge dal Comitato Regionale della Figc è quello del classico esercizio dello sfogliare la margherita: si gioca o non si gioca? Si parte o non si parte? Si rinvia o si sospende tutto?

“Qualcuno dovrà pur prendersi la responsabilità di decidereci dice Urbano Cotichella dirigente della Sampaolese e delegato regionale della Figcquando siamo giunti a soli tre giorni dalla fatidica data del 24 ottobre. Gli atteggiamenti di chi deve decidere, dando minuto dopo minuto l’impressione di non saper cosa fare e di attendere sempre che qualcuno più in alto grado prenda una decisione, non è più sopportabile. Dica chiaramente a voce alta: si parte o non si parte! Dal mio punto di vista continua Cotichella – un ulteriore rinvio è come una presa in giro. E’ dal giorno dopo ferragosto che assistiamo a questo balletto ed è una cosa impossibile constatare che ad oggi nessuno sa, nemmeno chi sta nella stanza dei bottoni, cosa fare. Tutti abbiamo diritto al rispetto, non solo noi rappresentanti delle società ma soprattutto i tecnici, i collaboratori, i giocatori. Molti di noi hanno espresso il proprio punto di vista indirizzato  verso la soluzione ‘si giochi’ o verso la soluzione ‘non si giochi’ ma chi deve decidere non può continuare a giocare su questa contraddizione. E non si può alla fine prendere la sola decisione di rinviare la prima giornata di campionato, ripeto per rispetto di tutti, perchè già tutti sanno che si dovrà recuperare in un giorno infrasettimanale e noi dilettanti, tutti lo sanno, non ci possiamo permettere. Chiedo dunque a Cellini di intervenite subito, massimo nelle prossime ore, senza aspettare altro prezioso tempo o chissà quale incontro risolutore, e dirci immediatamente cosa dobbiamo e cosa si deve fare. Chi dirige una Federazione con tanti affiliati, come chi dirige qualsiasi struttura, ha l’obbligo dovere di prendere decisioni non farsi dettare l’agenda dagli eventi”.

(e.s.)

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