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Calcio

Calcio / Le società ‘impongono’ al Comitato Figc Marche il rinvio del campionato

Giocatori e tecnici sono preoccupati di una situazione che al momento morde forte la presa. Da Cellini tutti si aspettano un segnale di equilibrio 

JESI, 8 ottobre 2020 – Oramai quasi la totalità delle società affiliate alla Figc Marche hanno inviato una lettera al presidente del Comitato regionale Paolo Cellini, ed anche al presidente Rocchi della delegazione provinciale, per chiedere il rinvio di ogni campionato, dalla Promozione in giù, compresa Prima, Seconda e Terza Categoria, al momento fissato per il 25 ottobre.

Comitato regionale Figc Marche

Cellini dovrà necessariamente prenderne atto e già domani, si auspica, nella riunione già convocata del Comitato stesso con all’ordine del giorno Play off e Play out, dovrà lanciare un segnale chiaro, netto e definitivo.

Sicuramente Cellini non potrà e non vorrà andare allo scontro diretto con i suoi affiliati anche e soprattutto perchè le società si sono mosse sulla spinta dei propri tesserati, giocatori e tecnici tutti. 

Monsano e Victoria Strada

Dopo le prese di posizione dei gironi scorsi dei primi club nelle ultime ore sono state Monsano e Victoria Strada a far sentire la loro voce.

Filippo Piattella (Monsano) ha fatto sapere che “anche noi del Monsano abbiamo deciso di sospendere l’attività sportiva. La salute dei nostri atleti e delle nostre famiglie, in questo momento, prevale sul nostro amato sport chiamato calcio.  Resteremo in attesa di novità da parte della Federazione“. Un comunicato della società Asd Victoria Strada recita “la decisione di sospendere gli allenamenti di preparazione al campionato di Seconda Categoria Marche. Questa scelta arriva con l’intento unanime di calciatori, staff tecnico e gruppo dirigenziale, nel salvaguardare la salute di tutti i membri, in presenza di incertezza normativa e difficoltà sanitaria globale. La società resta in attesa di sviluppi positivi su ogni fronte”.

Anche l’Aurora Jesi ha sospeso la propria attività in attesa di sviluppi.

Questa mattina altre 19 società hanno sottoscritto e consegnato un documento per richiedere il rinvio “in quanto la situazione Covid è in evoluzione e l’effetto della riapertura delle scuole non ancora ben visibile”.

Già è notorio anche che un comunicato a firma di circa 20 club tra i quali sicuramente Castelbellino, Cupramontana, Le Torri, Staffolo, Pianello, Sampaolese, Ankon Dorica ed altre domani mattina consegneranno a mano, prima dell’avvio della riunione del Comitato, un documento, analogo a tanti altri, dove si chiede che la data del 25 ottobre venga cancellata in attesa di sviluppi positivi riguardo il diffondersi del virus che tutti auspicano ma che sembrano lontani a venire.

Ora il presidente Cellini non è di fronte ad un bivio ma davanti ad una volontà ben precisa e netta e sembra avere una unica posizione da prendere: assecondare la richiesta dei suoi affiliati.

Poi, come spesso è accaduto, dovrà convocare assemblee dei presidenti per Provincia e stilare un documento unanime da consegnare alla Lnd ed alla Figc di Roma con i suggerimenti e richieste del caso per ipotizzare la partenza e il futuro.

Qui si rischia di perdere un anno! Nessun problema, non necessariamente bisogna avere fretta e le decisioni a questo punto vanno prese con il consenso di chi poi dovrà convincere i propri tesserati per ripartire.

Lo sport, ed in questo caso in particolare il calcio dilettantistico, come ha sostenuto nei giorni scorsi il Ct della nazionale di Calcio Robero Mancini è “un diritto come la scuola ed il lavoro“.

Lo sport a livello dilettantistico è praticato da tutti ma prima di ogni altra cosa viene la salute.

Imposizioni dall’alto portano solo alla ribellione e a questo punto sembrano fuori luogo. Al contrario va ricercato il giusto equilibrio condiviso da tutte le varie anime del movimento dilettantistico calcistico marchigiano.

(e.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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