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Calcio

CALCIO DILETTANTI / Roma ha deciso, si retrocede a tavolino solo in serie D

Record per il SassoGenga; una soluzione senza precedenti e senza aver concluso sportivamente sul campo la stagione

JESI, 12 giugno 2020 – Con le decisioni di ieri 11 giugno del direttivo nazionale della Lnd che di fatto ha ribaltato le proposte del Consiglio Federale, cosa che lo stesso Consiglio Federale non aveva fatto riguardo le proposte della Lnd, in Italia, per ciò che riguardano tutti i campionati di qualsiasi sport e disciplina, nazionali e regionali, a tavolino si retrocede solo nel calcio ed in serie D.

L’assurda decisione tutta italiana, un pastrocchio insomma, dove, come quasi spesso accade, si utilizzano due pesi e due misure, ha penalizzato 36 club, 4 per ogni girone, che, a otto turni dalla conclusione della stagione, con 24 punti ancora a disposizione, sono stati penalizzati rispetto a tutti gli altri.

Diciamo subito che le bandiere non c’entrano.

L’equità e uniformità di giudizi non possono prescindere da decisioni che alla luce di tutte le risultanze sembrano davvero assurde e mirate.

Ricostruiamo la situazione. Il Covid-19, il 1 marzo, ha fermato tutto il calcio con tanti club in corsa per una posizione salvezza, al limite per la conquista di un piazzamento play out necessaria per poter sperare fino alla fine.

Otto gare da disputare sono tante e per quelle formazioni che nella fase di trasferimento di dicembre avevano anche investito per sistemare organico e squadra, otto partite sono un…campionato.

Il presidente della Lnd Cosimo Sibilia ha giustificato quella decisione sostenendo che “Siamo tornati al comunicato ufficiale numero 1 che prevede una promozione e quattro retrocessioni. Dovevamo avere 36 retrocessioni e questo è stato fatto”.

Comunicato numero 1 che è stato applicato però solo alla serie D, perchè non al resto dei campionati del calcio italiano?

Questo un giorno Sibilia lo dovrà spiegare e non potrà giustificarsi sostenendo che quella della Lnd era una proposta ratificata dal Consiglio Federale. Perchè allora anche il Consiglio Federale aveva proposto tre retrocessioni dall’Eccellenza e la Lnd non l’ha tenuto in considerazione.

Sta di fatto che adesso 31 delle 36 società retrocesse si sono coalizzate nel ‘salviamoci’ e stanno preparando il ricorso.

Se qualche Giudice darà loro ragione cosa accadrà? Certo non si potrà rivedere il tutto ma ci si troverà con tutti i campionati regionali sopra dimensionati, e già lo sono.

Basti pensare che nelle Marche ogni girone di Eccellenza e Promozione aumenterà di numero, da 16 a 18.

Marche che con il presidente Cellini ha comunque vinto la propria battaglia considerato che il numero uno della Figc regionale aveva sempre sostenuto la tesi del blocco delle retrocessioni.

A questo punto anche il Sassoferrato Genga passerà alla storia come l’unica squadra dei campionati dilettantistici organizzati nella regione a retrocedere.

Se poi si pensa, e la cosa è pressochè certa, che la stagione inizierà alla fine di settembre metà ottobre, per portarla a compimento, compresi play off e play out, per lunghi periodi si dovrà giocare non solo di domenica ma anche di mercoledì.

Sono pronti i club ad accettare questa sfida? Già sentiamo i rumor, le lamentele e le proteste.

A Roma cosa importa, tanto a dover risolvere tutto ci dovranno pensare i ‘poveri’ presidenti dei Comitati Regionali. Come sempre accade la palla è stata passata in periferia e qui, l’assise marchigiana presieduta da Paolo Cellini si riunirà lunedì 15 giugno, si dovrà cercare di accontentare tutti o, forse, nessuno.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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