Martina Trevisan vince contro la jesina, comunque vicina alla top 200
JESI, 9 Giugno 2026 – Stavolta nulla da fare per Jennifer Ruggeri, reduce da un grande momento di forma che l’aveva portata, nel mese di maggio, a ben figurare nel primo turno degli Internazionali d’Italia, dove, all’esordio al Foro Italico, era uscita con onore contro la turca Zeynep Sonmetz, numero 65 al mondo, e poi, qualche giorno dopo, vincere l’Itf W75 di Saragozza in Spagna.
La tennista di Potenza Picena, tesserata a Jesi col Circolo Mta, è stata infatti sconfitta nel torneo di Modena dalla connazionale Martina Trevisan, nettamente vittoriosa per 6-0 6-3 nel primo turno del tabellone principale.
Una sconfitta chiara contro una tennista decisamente peggio classificata nel ranking mondiale: Ruggeri è attualmente numero 213, mentre Martina Trevisan, da non confondere con Federica Trevisan battuta recentemente da Sofia Rocchetti nella finale di Grado, è soltanto al 422 ma – attenzione – è stata addirittura numero 18 nel 2023 e ha vinto nel 2024 la Billie Jean King Cup con la Nazionale.
Insomma, una avversaria magari nella parabola discendente di una lunga e prestigiosa carriera con i suoi 33 anni, ma che vale molto di più della attuale classifica.
I numeri raccontano un match a senso unico nei momenti che contano.
Trevisan converte cinque palle break su cinque e mette in campo l’81% di prime palle.
Una partita in cui la fiorentina, proveniente da una famiglia di sportivi (il fratello Matteo ex tennista, il padre Claudio a lungo centravanti di Fano e Sambenedettese negli anni ’70) non ha mai lasciato che Ruggeri entrasse davvero nel match.
Per la jesina una sola palla break convertita su sette e un curioso dato: negli ultimi dieci match contro giocatrici mancine il bilancio è di una sola vittoria.
Non è un alibi, ma un’indicazione tecnica precisa su cui lavorare.
Tuttavia vanno sottolineati anche gli aspetti positivi: sulla terra battuta di Modena Ruggeri è scesa in campo in un torneo Wta 125, con un tabellone di tutt’altro livello rispetto ai circuiti Itf, grazie a una wild card ricevuta come conseguenza naturale di una ascesa continua, culminata col torneo vinto qualche giorno prima a Saragozza.
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