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Fioretto

Jesi / Fioretto, la ‘casa della scherma’ per un raduno pre-mondiale verso Hong Kong 2026

Dal 5 al 10 luglio oltre 70 atleti di otto Nazionali sulle pedane di via delle Nazioni, sotto il coordinamento tecnico di Stefano Cerioni

Jesi, 9 luglio 2026 – La Casa della Scherma di Jesi torna a essere crocevia internazionale del grande fioretto.

È iniziato domenica 5 luglio l’allenamento pre-mondiale che, fino al 10 luglio, porterà sulle pedane di via delle Nazioni oltre 70 atleti impegnati nella preparazione ai Campionati del Mondo Assoluti di Hong Kong 2026.

All’appuntamento partecipano delegazioni provenienti da Germania, Spagna, Belgio, Ungheria, Cechia, Polonia, Egitto e Stati Uniti.

Una settimana di lavoro ad altissimo livello tecnico, pensata come tappa di avvicinamento alla rassegna iridata, in programma dal 22 al 30 luglio all’AsiaWorld-Expo di Hong Kong, uno degli appuntamenti più importanti del calendario internazionale dopo i Giochi Olimpici.

Il coordinamento dell’International Fencing Training – Pre-World Championships 2026 è affidato a Stefano Cerioni, nome che da solo racconta una parte importante della storia del fioretto mondiale.

Cresciuto schermisticamente a Jesi, nella scuola del maestro Ezio Triccoli, Cerioni è stato campione olimpico nel fioretto a squadre a Los Angeles 1984 e oro individuale a Seoul 1988. Dopo la carriera da atleta, ha costruito un percorso di altissimo profilo anche da maestro e Commissario tecnico, guidando il fioretto italiano e poi la Nazionale russa, prima di tornare alla guida dell’Italia dal 2021 al 2025.

«Abbiamo cercato di organizzare, insieme ai commissari tecnici delle Nazionali presenti, un camp che potesse riunire squadre di alto livello e ci siamo riusciti»  ha spiegato Stefano Cerioni – «Farlo qui è stato possibile anche grazie alla disponibilità del Club Scherma Jesi, che mi ha dato l’opportunità di ospitare questo appuntamento all’interno della nuova Casa della Scherma. Tutte le delegazioni sono rimaste molto soddisfatte: hanno apprezzato la palestra, la qualità della struttura e il lavoro che è stato fatto per realizzarla. In questi giorni hanno avuto anche modo di conoscere la città e di visitare la zona, scoprendo le nostre colline, i castelli e anche i vini del territorio. È stato un aspetto molto bello di questa esperienza. Alcune Nazionali hanno già manifestato il desiderio di tornare e sicuramente cercherò di organizzare nuovamente qualcosa di simile. Questo appuntamento pre-mondiale, a poche settimane dai Campionati del Mondo di Hong Kong, credo abbia rappresentato per tutti un momento di preparazione e confronto di grande valore».

A sottolineare il valore dell’esperienza sono stati anche Luca Maria Papale, responsabile tecnico del fioretto maschile e femminile della Nazionale spagnola, Lorenzo Mazza, maestro di fioretto della Nazionale ungherese, Giovanni Bertolaso, CT della scherma della Cechia e Alexander Choupenitch medaglia di bronzo alle olimpiadi di Tokyo 2021, ai tempi in cui era iscritto al Club Scherma Jesi. 

Tutti concordi sui plus che hanno caratterizzato questi sei giorni di lavoro a Jesi: «La Casa della Scherma di Jesi è una struttura davvero unica, di altissimo livello, con una sala d’armi ampia e dotata di numerose pedane, attrezzature di grande qualità e impianti, a partire dalla climatizzazione, che hanno consentito agli atleti di allenarsi nelle migliori condizioni. Grande attenzione è stata riservata anche all’organizzazione. Il livello degli atleti e dei tecnici presenti ha favorito un confronto continuo e molto proficuo, offrendo a tutti un’importante occasione di crescita. A questo si è aggiunta la calorosa accoglienza ricevuta nelle Marche. In tutto questo il Club Scherma Jesi è stato il vero protagonista, mettendo a disposizione competenza, disponibilità e una capacità organizzativa decisiva per la riuscita del camp».

La presenza di Cerioni e il confronto tra tecnici e scuole schermistiche diverse conferiscono ulteriore valore a un collegiale che, per sei giorni, ha trasformato la Casa della Scherma in un laboratorio internazionale del fioretto. Non un semplice camp, ma un momento di confronto tecnico e agonistico in cui la preparazione al Mondiale passa anche attraverso lo scambio tra esperienze, metodi e culture sportive differenti.

A chiudere il bilancio dell’International Fencing Training – Pre-World Championships 2026 è il presidente del Club Scherma JesiMaurizio Dellabella, che sottolinea il valore sportivo ma anche territoriale dell’iniziativa: «Questo allenamento pre-mondiale ha permesso di restituire a Jesi quel ruolo da protagonista sulla scena internazionale che la nostra città e la sua storia schermistica meritano. Per sei giorni abbiamo avuto nella sala d’armi della Casa della Scherma atleti e tecnici di altissimo livello provenienti da tutto il mondo, che hanno potuto vivere un’esperienza di grande qualità sotto il profilo tecnico e allenarsi anche sotto la guida di un maestro come Stefano Cerioni. Il Club Scherma Jesi, in qualche modo, ha svolto anche un’importante attività di incoming per oltre 70 atleti e i rispettivi accompagnatori: complessivamente circa un centinaio di persone provenienti da tutto il mondo che hanno avuto la possibilità di scoprire le bellezze delle nostre zone, la costa e le eccellenze enogastronomiche. Nella giornata libera dagli allenamenti molti atleti hanno scelto, ad esempio, di trascorrere del tempo a Senigallia, mentre il Club ha organizzato, presso una cantina partner, una degustazione di vini e prodotti locali. È stata un’esperienza molto apprezzata dalle delegazioni internazionali, che hanno mostrato grande interesse per le nostre produzioni e hanno anche fstto numerosi acquisti. Credo che anche questo significhi fare sport: creare relazioni, aprire il territorio al mondo e fare in modo che chi arriva a Jesi torni a casa portando con sé non soltanto il ricordo di un grande allenamento, ma anche quello di una terra capace di accogliere».

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