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Ciclismo

Ciclismo / Edoardo Fiorini, la prima intervista: alla scoperta di un giovane talento

Il corridore del Pedale Chiaravallese nella sua Categoria è uno dei migliori. L’unico rammarico stagionale il 6° posto al campionato italiano

Chiaravalle, 12 settembre 2022 – La stagione che sta per concludersi ha portato alla ribalta un giovane ciclista che in questa prima stagione da Esordiente 1° anno ha colto ben 16 primi posti e qualche piazzamento dove il rammarico è stato davvero grande.

Stiamo parlando di Edoardo Fiorini: 14 gare vinte su strada, 1 a cronometro e una gara ‘tipo pista’.

Le braccia alzate al cielo 4 volte in gare disputate nelle Marche, 3 in Abruzzo ed Emilia Romagna, 2 in Umbria, 1 in Toscana, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige.

4 medaglie d’argento, 1 terzo posto, 2 quarti posto, 1 sesto posto al campionato italiano quest’ultimo corso a Darfo Boario Terme (BS).

Edoardo Fiorini

Edoardo Fiorini, parlaci di te?

“Fra poche ore riprenderò la vita scolastica in terza media e la mia materia preferita è la matematica. Tifo Milan, mi piacciono pasta, pizza e patatine, quest’ultime addiritture le adoro ma per praticare bene il ciclismo sono costretto a limitarmi. Mi piacciono molti sport ed in tv guardo spesso il calcio, il baslet ed ovviamente il ciclismo”.

Com’è nata la pasione per la due ruote?

“L’amore per il ciclismo nasce da mio nonno Stefano e dalle gare viste da piccolo di mio cugino Matteo Fiorini che attualmente gareggia, e con ottimi risultati, nella categria Juniores sempre del Pedale Chiaravallese. Da giovanissimo ho iniziato a correre con i G0 a 6 anni ed i meeting nazionali sono state le manifestazioni più divertenti”.

Questa stagione oramai è quasi andata, il futuro?

“Dal prossimo anno spero e punto a ripetere l’annata trascorsa magari anticipando la ciliegina a giugno con il tricolore da portare al Pedale Chiaravallese”.

Edoardo è un tipo concreto e determinato, qualcuno dice anche troppo per la sua giovane età, ma per lui lo sport senza risultato è un passatempo e non uno sport. Parlaci delle soddisfazioni d’annata?

“Il primo pensiero va alla prima vittoria nella prima gara da Esordiente dove ancora quasi non avevo deciso cosa fare da grande perchè mi divertito e giocavo anche a basket e gli allenamenti in bici erano ancora pochissimi. Poi l’ultima di sabato scorso alla ‘Coppa di Sera’ vittoria che in gran parte addolcisce l’amarezza del Campionato Italiano corso in maniera timorosa con il 6° posto finale. Inoltre le prime pedalate in pista con l’emozione delle prime gare a Forlì”.

Chi sono i tuoi amici rivali?

“Brian Paris (Team Coratti) e Andrea Alessiani (Pedale Rossoblu)”.

E del Pedale Chiaravallese cosa ci dici?

“Un gran bel club, faccio il tifo per tutti i compagni di squadra che crescendo di condizione e maturando tutti insieme ci permetterà di essere ancora più competitivi e di toglierci tutti delle belle soddisfazioni”.

©riproduzione riservata

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