Dopo la conferma di coach Sorgentone, la società biancorossa sembra voler ripartire dalle persone e dai valori che hanno caratterizzato la scorsa stagione
Jesi, 23 giugno 2026 – La Pallacanestro Jesi inizia a costruire il proprio futuro senza stravolgere quanto realizzato nell’ultima stagione.
Dopo la conferma di coach Domenico Sorgentone, i primi segnali arrivati dalla società sembrano raccontare una direzione precisa: mantenere quanto più possibile il nucleo, l’identità e l’anima di un gruppo che, nel campionato appena concluso, ha saputo andare oltre aspettative, difficoltà e infortuni.
Tra le conferme c’è quella di Maurizio “Ciccio” Rossetti, figura che rappresenta molto più di un semplice ruolo tecnico. Vice allenatore della prima squadra nella scorsa stagione e capo allenatore in DR1 due anni fa, Rossetti è da sempre sinonimo di appartenenza, attaccamento ai colori e disponibilità quotidiana. In un gruppo composto in larga parte da ragazzi arrivati da fuori città, avere una figura profondamente legata a Jesi e ai suoi valori rappresenta un elemento importante sia dentro che fuori dal campo. La sua permanenza certifica la fiducia della società e il valore del lavoro svolto al fianco di coach Sorgentone.

Deri
Particolarmente significativa anche la scelta di confermare Lorenzo Deri.
Il playmaker, fermato nella scorsa stagione dalla rottura del legamento crociato, sarà ancora parte del progetto biancorosso.
Una decisione che va oltre il semplice aspetto tecnico — dove il valore del giocatore è indiscutibile — e che racconta una precisa filosofia societaria.
In pochi mesi Deri aveva mostrato qualità umane e leadership naturale, diventando un punto di riferimento per il gruppo attraverso atteggiamenti, esempio e personalità. Una scelta che trasmette fiducia e continuità, oltre a rappresentare una scommessa importante sul presente e sul futuro.

Castellino
Altro tassello fondamentale è Mattia Castellino, una delle rivelazioni più interessanti dell’ultima stagione.
Nel corso dell’anno si è progressivamente preso responsabilità sempre maggiori, trasformandosi in uno dei punti fermi della squadra. Minuti, punti e prestazioni di alto livello hanno certificato una crescita costante e una capacità di incidere anche nei momenti più complicati, soprattutto quando infortuni e assenze avevano ridotto le rotazioni della PJ.
Nonostante l’interesse di altre realtà, Castellino ha scelto di proseguire il proprio percorso a Jesi, in un contesto che gli ha permesso di crescere e valorizzare il proprio talento.
Il mercato è ancora lungo e molte situazioni restano aperte, tra possibili conferme e nuovi innesti. Una cosa, però, sembra emergere con chiarezza: la Pallacanestro Jesi vuole continuare a costruire partendo dalle persone prima ancora che dai nomi. Identità, riconoscenza e meritocrazia sembrano essere principi centrali di un progetto che, con un anno di esperienza in più e i giusti innesti, potrebbe ambire a ritagliarsi un ruolo ancora più importante nella prossima stagione.
Matteo Sebastianelli
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