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Calcio

Terza Categoria / Terremoto in casa Serrana: dopo la retrocessione si dimette il presidente Massimo Bocci

Insieme al presidente lasciano l’incarico altri quattro membri della dirigenza, restano il ds Alessandro Astolfi e altri sette dirigenti: “Ringraziamo Massimo, ma la Serrana deve continuare ad esistere”; il 4 giugno alle 21 assemblea pubblica per costituire un nuovo direttivo al teatro parrocchiale

SERRA SAN QUIRICO, 26 maggio 2026-Terremoto societario in casa Serrana: dopo la sconfitta casalinga nel playout con la Valle Del Giano e la conseguente retrocessione in Terza Categoria, il presidente Massimo Bocci ha deciso di rassegnare le dimissioni, lasciando l’incarico insieme ad altri quattro dirigenti. Uno scossone che ha fatto crollare le fondamenta della società, chiamata ora a ripartire da zero.

Riportiamo il comunicato ufficiale con cui il presidente uscente ha rassegnato le dimissioni, rese pubbliche da un sentito post sul profilo Facebook della squadra. Un discorso pieno di amare riflessioni e preoccupazioni circa il futuro non solo della sua amata Serrana, del quale è stato dirigente per vent’anni e presidente per sette, ma di tutto il sistema calcio dilettantistico in generale:

“Dopo oltre vent’anni di impegno come dirigente e sette anni nel ruolo di Presidente, ritengo sia giunto per me il momento di concludere questo importante percorso, per una serie di motivazioni personali, familiari e legate all’ambiente calcistico.

Il ruolo di Presidente comporta responsabilità rilevanti, sia sotto il profilo gestionale che umano, che richiedono tempo, energie e dedizione costante. Tuttavia, ritengo che tali responsabilità non trovino oggi un adeguato riscontro e sostegno nell’ambiente calcistico locale.

Un altro aspetto che ha contribuito alla mia decisione è la difficoltà nel coinvolgere e responsabilizzare giocatori del territorio, che possano rappresentare un punto di riferimento per la squadra e contribuire attivamente alla crescita della società.

Colgo l’occasione per evidenziare anche le crescenti difficoltà amministrative e contabili che le società dilettantistiche si trovano ad affrontare. Gestire una realtà sportiva comporta un carico burocratico sempre più complesso, spesso accompagnato da risorse economiche limitate.

Inoltre, il sistema dei rimborsi nel calcio dilettantistico presentano criticità che rendono complicata una gestione equilibrata e sostenibile della società, incidendo ulteriormente sull’organizzazione e sulla programmazione.

Nonostante ciò, desidero ringraziare sinceramente tutte le persone che in questi anni hanno condiviso con me questo percorso: dirigenti, allenatori, giocatori, collaboratori e sostenitori. Porterò sempre con me il ricordo di quest’esperienza e l’orgoglio di quanto costruito insieme. Auguro alla Serrana 1933 ASD un futuro ricco di soddisfazioni e successi.”

A tenere in piedi la Serrana son rimasti sette membri del precedente gruppo dirigenziale, che hanno il compito di trovare nuovi soci per rimettere in forze la storia rossoverde. A tal scopo è stata indetta un’assemblea pubblica, in programma per il 4 giugno alle 21 al teatro parrocchiale di Serra San Quirico, alla quale tutta la cittadinanza è invitata a partecipare ed eventualmente ad aprire ad una collaborazione per costruire un nuovo futuro per la società.

Abbiamo avuto il piacere di ricevere le dichiarazioni del ds rossoverde Alessandro Astolfi, pronto a ripartire con un nuovo direttivo e con nuove prospettive per mantenere in vita la Serrana. Ecco le sue parole:

“Sono rimasto perché vogliamo dare continuità alla Serrana, che deve continuare ad esistere: i colori rossoverdi devono restare intatti nel calcio dilettantistico della Vallesina. Il 4 giugno alle 21 al teatro parrocchiale del paese faremo un’assemblea pubblica in cerca di nuove persone per ricostituire il direttivo. Sono molto dispiaciuto delle dimissioni dei dirigenti, in particolare del presidente Massimo Bocci, che oltre ad aver guidato la società è un mio grandissimo amico a cui tengo molto. La Serrana non deve sparire e faremo di tutto affinché questo non accada, ci impegneremo al massimo in tal senso.”

Pur in un momento di profonda crisi, sorge una nuova alba per la Serrana, nella speranza di resettare e ripartire da zero con nuovi stimoli verso un futuro radioso.

Giacomo Sassaroli

©riproduzione riservata

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