“La società mi ha voluto e vuole aprire un ciclo nuovo con me: qui si fa calcio da professionisti nei dilettanti. Le mie squadre vogliono comandare il gioco e non essere passivi. Non c’è spazio per protagonisti e presunzioni: ogni dirigente e ogni calciatore è fondamentale e indispensabile. Sarà un anno zero e dobbiamo avere il piacere di passare del tempo insieme”
JESI, 30 luglio 2024 – Mister Francesco Saracini si presenta al Borgo Minonna. La società del quartiere di Jesi, infatti, ha pubblicato nelle scorse ore la prima intervista al nuovo allenatore, classe 1986 ex Pietralacroce, dopo aver presentato la squadra qualche giorno fa (leggi qui).
“Ho scelto il Borgo Minonna – dichiara l’ex Pietralacroce – perché ho sentito da parte della società la voglia di aprire un ciclo nuovo con me e non una chiamata annuale. Poi, tra le prime squadre che mi hanno contattato in estate, quella rossoblù è stata quella che più fortemente mi ha cerato e voluto: questo è un sintomo di rispetto e fiducia nei miei confronti. Posso dire che sin dai primi incontri ho trovato una società giovane, organizzata e passionale, proprio come me, che condivide le mie stesse idee calcistiche. Qui, infine, ho trovato una società che vuole fare calcio da professionisti nei dilettanti”.
Il suo credo calcistico
Il suo staff tecnico è composto da David Marchegiani (vice-allenatore), Stefano Pellegrini (allenatore dei portieri), Diego Grilli (team manager), Flavio Filipponi (massaggiatore) e dal prof. Andrea Melon (preparatore atletico). “Nella mia metodologia di allenamento – spiega Saracini -il ruolo da protagonista ce l’ha il pallone e quindi, attraverso delle esercitazioni con la palla, cerco di riprodurre tutte quelle situazioni che possono essere utili al calciatore durante la partita.

Mi piace lavorare sul campo per far trovare pronti i giocatori a qualsiasi evento che possa succedere il sabato. Tra i tanti miei principi, posso dire che mi piace comandate il gioco e non essere passivo davanti all’avversario. Dai ragazzi pretendo che portino rispetto alla società, allo staff e soprattutto al gruppo squadra. Per questo non accetto protagonismi e presunzione: dal presidente al più giovane dei ragazzi ogni pedina è fondamentale e indispensabile”.
“In questa stagione – conclude il tecnico – vogliamo creare una squadra con una mentalità vincente, che abbia il piacere di stare insieme e giocare a calcio divertendosi. Sappiamo che sarà un anno zero: abbiamo costruito una rosa giovane e molte cose saranno nuove. Dobbiamo lavorare molto, quindi auguro a me stesso, al mio staff e a tutto il Borgo Minonna di aver piacere nel passare del tempo insieme, di lavorare duro sul campo e di portare più risultati utili possibili”.
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