Il capitano e bandiera leoncella, alla sua nona stagione in maglia biancorossa, è pronto e carico per l’ennesima avventura

JESI, 3 Luglio 2025 – Quanto in molti pensavano già al suo ritiro, lui ha stupito ancora una volta tutti: Kevin Trudo sarà ancora in campo con la maglia della Jesina edizione 2025/26.
Classe 1986, dopo oltre 200 presenze e ben 43 reti in maglia biancorossa, il capitano e bandiera dei leoncelli, è pronto ad iniziare l’ennesima avventura dopo la promozione in Eccellenza.
Kevin, in molti pensavano al tuo ritiro, invece tornerai ancora a sudare sul campo coi tuoi compagni
«Sinceramente, avevo intenzione di smettere, e l’avevo già confidato agli amici. Chiudere poi con la vittoria di un campionato, il mio primo vinto a Jesi dopo tanti anni, aveva significato la chiusura di un cerchio. Nonostante si sia realizzato tutto, mi era rimasto un po’ di rammarico per aver giocato una sola gara dall’inizio ed uno scampolo a Sassoferrato, anche perché nell’ultimo mese e mezzo stavo benino. Ho ancora il fuoco dentro, e il solo pensiero di non iniziare una preparazione sul campo, mi faceva star male. Non mi sento ancora pronto per smettere, è più forte di me. Ho valutato bene la situazione, parlando con la società e col mister, facendo capire loro di essere ancora pronto a dare una mano. Mi sento in dovere di farlo, soprattutto in una stagione come questa che sta per iniziare, in cui la squadra potrebbe magari soffrire un pò il salto di categoria».
Come stai oggi dopo una stagione travagliata per te, e cosa ti ha spinto a continuare in questa inimitabile avventura?
«Oggi sto bene, non vedo l’ora di iniziare. Chi gioca a calcio, sa quello che si prova. Ho avuto richieste anche da altre categorie, ma voglio chiudere con la Jesina, non altrove, col rischio di subire anche pressioni per certe aspettative su di me. Anche di allenare, per ora, non se ne parla. Star lì a soffrire vicino al campo, sarebbe solo una tortura».

L’attaccante leoncello Kevin Trudo esulta sotto la curva dopo uno dei suoi tanti gol (foto profilo FB ufficiale Jesina Calcio)
Con la squadra ancora in costruzione, quale pensi sarà comunque il ruolo della Jesina, quello di semplice matricola o quello di una delle tanti “grandi” da temere visto il suo blasone?
«Sicuramente, la società sta lavorando per fare una rosa competitiva. Vista la categoria, servirà una squadra capace di lottare e combattere, poi vedremo dove saremo in grado di arrivare, passo dopo passo. In questa stagione, la Jesina dovrà prima di tutto pensare a farsi rispettare e, ovviamente, a salvarsi, anche se si gioca sempre per vincere».
Dopo un anno di purgatorio in Promozione, la Jesina torna in un campionato sempre più difficile, pieno di insidie, che sta crescendo anno dopo anno
«Penso che il torneo di Eccellenza abbia attraversato vari momenti, una prima fase alcuni anni fa, di altissimo livello, poi una in cui è sceso un pochino, per rialzarsi decisamente in questi ultimi anni, grazie ai suoi affascinanti derby che stanno vedendo protagoniste squadre sempre più blasonate a cui l’Eccellenza sta molto stretta, come d’altronde alla Jesina. Spero solo che un giorno la Jesina torni dove merita. Questa piazza non c’entra niente con l’Eccellenza».
Con la partenza di Cordella, la Jesina si presenterà con un reparto avanzato tutto nuovo
«È ovvio che rimpiazzare Cordella, il capocannoniere del campionato, non sarà facile. Speriamo di portare a Jesi un altro giocatore di grande qualità. Rimane comunque Tittarelli, attaccante di cui io mi fido. Io cercherò comunque di dare una mano, non appena ce ne sarà bisogno. Il DS Falcioni poi, sta lavorando molto bene, cercando di fare il massimo».
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