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Calcio

Eccellenza / Jesina ridimensionata, sconfitta che fa male (video)

La sconfitta di Fabriano pesa come un macigno: l’espulsione di Cameruccio, le immagini dicono che la vautazione arbitrale è sbagliata, ha condizionato tutto

JESI, 19 settembre 2022 – Jesina sconfitta a Fabriano, e c’è di che preoccuparsi, ma anche di dire che gli episodi, in generale, stanno andando tutti contro la formazione leoncella.

Fra campionato e Coppa Italia la squadra di Strappini non ha mai vinto. Però forse questo 3-0 all’Aghetoni, nel derby, l’ha ridimensiona un po’ dando alla sua classifica una dimensione che dovrà essere subito valuata e al più presto ribaltata. A questa classifica si dovrà far rifermento per ripartire: il risultato di Fabriano deve far rflettere ma anche gli episodi, tutti negativi e contro, devono essere analizzati con serenità e portati alla luce di chi di dovere perchè è inconfutabile che il rigore non concesso contro l’Atletico Ascoli ed il fallo fischiato a Cameruccio, inesistente, con relativo cartellino giallo ed espulsione per somma di ammonizioni, non possono passare inosservati.

Le immagini che avevamo prodotto nel post gara contro gli ascolani (leggi e vedi qui…) e quelle di ieri a Fabriano dicono che gli arbitri di turno hanno sbagliato valutazione. Fa parte del gioco? Lo accettiamo!

Analizzando la Jesina delle ultime tre giornate, quelle ufficiali, Coppa Italia a Fabriano e due partite di campionato, Atletico Ascoli e Fabriano Cerreto, salta all’occhio che la squadra non ha mai vinto, ha subito 5 gol realizzandone 2 (0 in campionato), ha avuto già troppi cartellini gialli a sfavore, 1 espulsione. Un po’ tanto!

Sul piano del gioco, del rendimento, della disposizione, i leoncelli hanno dimostrato tante defezioni e poche performance.

A Fabriano, domenica in campionato, la squadra ha, come si dice, fatto la partita sicuramente fino all’espulsione di Cameruccio, ma il gioco prodotto è risultato molto macchinoso con poche soluzioni offensive concrete, con una manovra molto lenta, quasi tutto affidato negli ultimi 20 metri a Jachetta il quale, dal canto suo, è bravo nella giocata uno contro uno, di meno nel coinvolgere gli altri del reparto d’attacco.

Poco invece viene sfruttato nella parte sinistra offensiva dove invece la velocità e rapidità di Cameruccio e Monachesi dovrebbe fare e potrebbe fare la differenza.

Minerva

La difesa – Se attaccata, quando schierata, fa del suo; al contrario va sempre in difficoltà ed il primo gol del Fabriano ne è la testimonianza tralasciando le altre due reti dei cartai quando oramai la partita era andata.

Anche le indecisioni di Minerva e Orlietti contribuiscono a non rasserenare il reparto.

 

 

Giovannini

Il centrocampo – La qualità di Borgese e la quantità di Giovannini e Dolmetta non sono sufficienti per alzare il livello del gioco.

Qui manca quello che gli avversari fino ad oggi incontrati hanno saputo fare per creare problemi alla Jesina: Magnanelli Pagliari e Montagnoli per il Fabriano; Di Matteo, Vecchiarello, Esposito per l’Atletico Ascoli.

E da che mondo è mondo nel calcio chi ha un centrocampo di spessore e qualità primeggia sugli altri.

Iori

L’attacco – Si dice che Iori non solo non fa gol ma tira poco in porta se non su calci piazzati.

D’accordo su tutto! Ma prima di emettere sentenze definitive ci piacerebbe vedere lavorare la squadra per portare Iori a tirare in porta e non a vederlo costretto a giocare sempre con le spalle alla porta.

 

Marco Strappini

Il futuro – Diventa d’obbligo passare il turno di Coppa Italia (mercoledì sera ore 20 al Carotti gara di ritorno contro il Fabriano Cerreto: all’andata finì 2-2) per centrare il primo obiettivo stagionale.

Poi si penserà all’Azzurra Colli dell’ex leoncello mister Nico Stallone che viaggia col vento in poppa ed a punteggio pieno.

I tifosi – Sono come sempre ecomiabili. Domenica, pur nel finale, quando il 3-0 dei padroni di casa avrebbe abbattuto anche il più incallito del tifoso hanno continuato a cantare e sostenere la squadra. Sono un valore aggiunto ma bisogna iniziare a dare loro un motivo valido per continuare su questa strada. I tifosi ci credono, bisogna seguirli ma anche accontentarli!

©riproduzione riservata

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