Connect with us

Calcio

Eccellenza / Jesina, Pistola: «merito del mister che ci ha trasmesso la giusta mentalità»

L’estremo difensore leoncello si racconta in questo inizio di stagione che ha visto la Jesina tra le liete sorprese del torneo, pur con una rosa condizionata da infortuni, ancora da ampliare

JESI, 7 novembre 2023 – Dopo aver percorso tutta la trafila del settore giovanile leoncello sin dalla tenera età di 8 anni, Marco Pistola si è andato a prendere un posto da titolare tra i pali, per difendere la porta della squadra della sua città, quella della Jesina. Dopo una stagione, quella trascorsa, che ha visto sotto accusa, oltre al rendimento della squadra tutta, proprio gli estremi difensori, non impeccabili nei momenti cruciali del torneo ora, con gerarchie ben più delineate, Pistola è risultato uno dei migliori nel suo ruolo.

Marco, ti aspettavi questa Jesina?

«Ovviamente all’inizio era difficile prevederlo ma, gara dopo gara, grazie alla nostra voglia, alla nostra determinazione, sono arrivati dei risultati positivi. Noi entriamo in campo sempre per combattere, indipendente dalla squadra che affrontiamo. I risultati poi, ci hanno dato maggior tranquillità e consapevolezza. Il merito è sicuramente del mister, che ci ha trasmesso la giusta mentalità, quella di non mollare mai e di provare sempre ad andare a far gol. Per quanto riguarda il campionato, vedo ancora tanto equilibrio e degli episodi possono sempre cambiare in un attimo la classifica».

Il portiere leoncello Marco Pistola

Nella scorsa stagione tra i portieri non c’erano gerarchie. Eravate un po’ tutti sulla corda, ed alcuni errori di troppo hanno condizionato la stagione nei momenti cruciali. Ora sei tu il titolare.

«Ho iniziato la stagione come secondo di Moscatelli poi, a causa del suo infortunio, sono subentrato io. Il portiere è comunque sempre un ruolo molto delicato, e le gerarchie non sono mai ben delineate. Anche se con un anno di esperienza in più, penso di dover migliorare ancora tanto, anche se mi sento più tranquillo».

La difesa ha mostrato grande solidità. Quanto ha pesato l’apporto di un giocatore come Lucarini e la costante crescita di Capomaggio, Grillo e Giovannini?

«Devo dire che mi sento molto sicuro con i nostri difensori lì davanti. So che posso contare su di loro e loro, viceversa, su di me. Sento sempre un forte senso di protezione da parte della squadra, e so che in un modo o nell’altro possiamo fare molto per neutralizzare i pericoli, in ogni modo. Credo che i gol presi sino ad ora, non siano dipesi da errori grossolani o sbavature, ma sono tutti gol che ci potevano stare. È ovvio che si può sempre migliorare. Abbiamo acquisito una mentalità che ci consente di aiutarci molto tra noi in campo. La difesa parte anche dal lavoro che fanno attaccanti e centrocampisti, che si sacrificano per difendere tutti insieme».

Col rientro degli infortunati di lungo periodo come Belkaid e Donkor, di Nazzarelli e Garofoli, insieme magari a qualche altro innesto, necessario, dove potrà arrivare questa Jesina?

«È difficile fare una previsione ora, il campionato è ancora troppo lungo. Non penso comunque che la rosa sia corta, penso che il vero problema siano stati gli infortuni. Credo che quando saremo tutti disponibili, avremo una rosa adeguata».

Ora due match-verità con Chiesanuova e Urbino per capire meglio il valore della squadra, anche se la Jesina ha già dimostrato di giocarsela con tutti.

«Il Chiesanuova è una squadra che sta facendo molto bene, viene da 5 vittorie consecutive, ma ce la andremo a giocare anche con loro. Mi fa piacere vedere poi sempre più tifosi allo stadio o in trasferta. Ti danno quella voglia e quella energia in più, anche magari quando le forze vengono meno».

©riproduzione riservata

image_pdfimage_print

JESINA CALCIO

Tutte le notizie sulla Jesina Calcio
Advertisement
Advertisement

More in Calcio

Segnala a Zazoom - Blog Directory