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Calcio / Prima Categoria, vola la Castelleonese di Alessio Fiori: “Siamo una famiglia”

I pesaresi sono al primo posto con Filottranese e Real Cameranese, la nostra intervista a mister Fiori: “Prima la salvezza, poi si vedrà”

CASTELLEONE di SUASA, 21 dicembre 2023 – Nel girone B di Prima Categoria la Castelleonese chiude il 2023 in testa alla classifica. La squadra di Alessio Fiori, infatti, è attualmente al primo posto in classifica con 25 punti, a pari merito con Real Cameranese e Filottaranese. “Nemmeno noi – ci spiega l’allenatore Fiori, intervistato da VallesinaTV – ci aspettavamo una Castelleonese così. L’obiettivo, comunque, resta la salvezza”.

Chi è Alessio Fiori

Nato a Fano nel 1987, Alessio Fiori è stato un centrocampista prima di diventare allenatore. Ha giocato nella Primavera del Brescia, senza riuscire a esordire in Serie B, per poi calcare i campi di Serie C1 e C2 tra Cremonese e Rodengo Saiano. In Serie D ha giocato con Real Montecchio e Fossombrone,mentre tra i dilettanti marchigiani ha vestito le maglie di Atletico Alma, Real Metauro, Barbara, Santa Veneranda, Laurentina, San Costanzo e Piandirose, dove ha appeso le scarpette al chiodo nel 2021-2022. “Ci tengo a salutare mister Carletti – esordisce Fiori -: ho avuto il piacere di conoscerlo perché mi ha allenato ed è una bravissima persona. Tanta roba!”.

Inizia subito ad allenare appena terminata l’attività agonistica alla Laurentina, nel girone A di Prima Categoria 2022-2023. Resta per tutta la stagione, ma non riesce a ottenere la salvezza, perdendo il play-out contro la Mercatellese pareggiando per 3-3: fatale la peggior posizione in classifica rispetto agli avversari.

L’esperienza alla Castelleonese

Nonostante ciò, la Castelleonese lo chiama ad allenare la squadra nel 2023-2024. L’inizio è subito positivo, dato che nelle prime due giornate i biancoazzurri battono Montemarciano e Pietralacroce. Segue un periodo di alti e bassi: vittorie (Borgo Minonna e Castelbellino), un pareggio (Real Cameranese) e sconfitte beffarde (Sampaolese, Filottranese, Sassoferrato e Staffolo) avevano stabilizzato la squadra a metà classifica. Dopo la sconfitta contro i giallorossi, però, la Castelleonese non si è più fermata e con quattro successi di fila ha agguantato in testa Filottranese e Real Cameranese.

In pochi – commenta Fiori – si aspettavano una Castelleonese così, perfino noi stessi. La base era già buona, in più ho portato con me alcuni ragazzi dall’esperienza alla Laurentina nella passata stagione. Abbiamo formato una buona squadra, soprattutto di bravi ragazzi: ci tengo a dirlo perché si impegnano e cercano di ascoltare i miei consigli. Sono molto contento di questa rosa”.

Il tecnico può contare su un bel clima a livello societario.  “Mi sono trovato molto bene – aggiunge – sin dall’inizio, dalla prima chiacchierata con i dirigenti e i presidenti. L’ambiente è ottimo: parliamo di una società presente, attenta e che non ci fa mancare niente. Ho girato qualche squadra e posso dire di trovarmi bene: abbiamo formato una famiglia”.

La GheGiu: “Sono due bravi ragazzi, ma il merito è anche della squadra”

Se la Castelleonese è così in alto lo deve soprattutto ai gol dei due bomber della GheGiu, ovvero Gioele Ghetti e Fabio Giudici. Se quest’ultimo, classe 1998, ha segnato ben 12 reti ed era già noto agli addetti ai lavori del girone B, il primo, nato nel 2000, a sorpresa ne ha messe a referto altre 8, mettendo insieme, dunque, 20 dei 28 gol realizzati dalla squadra, migliore attacco del girone.Ghetti e Giudici – spiega Fiori – sono due bravi ragazzi. Giudici è un giocatore forte, che meriterebbe di giocare in categorie superiori: dal primo giorno che l’ho visto ho chiesto informazioni, si vede subito quando un calciatore calcia bene la palla, stoppa bene e rientra con il corpo. Ghetti l’ho avuto anche nella passata stagione e ha ancora molti margini di miglioramento: è molto veloce e ha il fiuto del gol. Loro stanno facendo bene, ma il merito è anche dei compagni che li mettono nelle condizioni giuste per rendere al meglio”.

“Filottranese, Sassoferrato Genga e Montemarciano favorite, ma occhio all’Olimpia Marzocca”

Chi teme di più tra le avversarie del girone mister Alessio Fiori? “Principalmente – chiarisce l’allenatore – Filottranese, Sassoferrato Genga e Montemarciano sono le squadre che temo di più, ma secondo me alla lunga nel girone di ritorno uscirà anche l’Olimpia Marzocca che si è rinforzata con buoni elementi”.

Nonostante la posizione di classifica, non cambiano le ambizioni della squadra. “Gli obiettivi – ribadisce Fiori – restano gli stessi. L’anno scorso con la Laurentina ho perso ai play-out con un pareggio, quindi quest’anno voglio rimanere con i piedi ben piantati a terra. Siamo partiti con l’idea di raggiungere una salvezza tranquilla. C’è tanto entusiasmo e voglia di far bene, ma sinceramente sono molto concentrato a raggiungere la quota punti per la permanenza in Prima Categoria. Da lì in poi quello che verrà sarà un di più e cercheremo di fare il possibile. Ora come ora per noi è un sogno, ma dobbiamo essere realisti. La squadra è stata costruita per salvarsi: da quel momento in poi si vedrà”.

Il Fiori calciatore: “Sono stato sfortunato, ma mi sono allenato con gente di un altro pianeta come Roberto Baggio”

Nella nostra chiacchierata con Fiori non può mancare un accenno al suo curriculum nel calcio giocato. “La mia carriera da calciatore – racconta l’allenatore – è stata bella ma allo stesso tempo sfortunata. Ho avuto un incidente in macchina in autostrada insieme a Carotti quando giocavamo con la Cremonese in Serie C: dà lì ho perso parzialmente la vista da un occhio, quindi da quel momento la mia carriera è andata giù.

Ho avuto la fortuna, comunque, di aver fatto il settore giovanile a Brescia e di essere stato aggregato alla prima squadra. Mi sono allenato con gente di un altro pianeta, Roberto Baggio su tutti, ma anche Hubner, solo per citarne alcuni. A Cremona in Serie C1 non ho quasi mai giocato per via dell’incidente, dato che sono rientrato a marzo, a due mesi dalla fine del campionato, ma anche lì ho condiviso lo spogliatoio con giocatori di livello”.

L’intervista si chiude con un consiglio ai più giovani. “Il professionismo – conclude Fiori – ti fa vivere il calcio in un altro modo: adesso, purtroppo, i giovani non si rendono conto, ma consiglio loro di non mollare mai e crederci sempre. Non si sa mai nella vita cosa può succedere: c’è qualcuno sfortunato ma ci sono anche giocatori che giocano in Serie D e in Eccellenza, come Gatti, che poi arrivano ad alti livelli senza nemmeno accorgersene. Date sempre il massimo: ognuno ha il suo destino, se va male comunque è stata una bella esperienza da portare nel proprio bagaglio”.

Giacomo Grasselli

©riproduzione riservata

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