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Calcio / “Milan Club Jesi”, grande successo per la serata dedicata a Massaro

Il “Milan Club Jesi”, a lui intitolato, ha ospitato l’ex attaccante rossonero tra ricordi e aneddoti legati alla sua lunga militanza al Milan

JESI, 7 giugno 2023 – Grande successo per la serata dedicata all’ex campione rossonero Daniele Massaro, ospite del “Milan Club Jesi”, che ha voluto dedicare proprio a lui il suo nome.

Cori, abbracci e tantissime foto hanno accompagnato l’ex calciatore, ancora amatissimo dai tifosi.

Dopo l’evento dedicato alla bandiera rossonera Franco Baresi del 26 novembre scorso al “Circolo Cittadino” di Jesi, infatti, il Club ha voluto regalare ai suoi appassionati, una serata con un altro grandissimo protagonista della storia milanista, tra ricordi e aneddoti.

Nato a Monza (MB), il 23 maggio 1961, Massaro ha legato il suo nome proprio alla società rossonera, dopo essere cresciuto nel settore giovanile della squadra della sua città, il Monza, in cui esordì in Serie B nella stagione 1979/80. Dopo due anni, il passaggio alla Fiorentina nel torneo 1981/82, in cui militò per 5 stagioni che gli fecero guadagnare il salto al Milan nella stagione 1986/87, quella dell’insediamento del presidente Silvio Berlusconi, Un solo intermezzo alla Roma nel torneo 1988/89, prima di ritornare di nuovo al Milan l’anno successivo per rimanerci sino alla stagione 1994/95.

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Tanti i successi, ad iniziare dal Campionato del Mondo 1982, in cui Massaro fu inserito nella lista dei 22 anche se non ebbe, ancora giovanissimo, la possibilità di esordire. Tornerà a giocare un Mondiale nel 1994 negli Usa, con l’Italia che terminerà al 2° posto dopo aver perso una finale amarissima ai rigori on il Brasile.

Tantissimi i successi anche a livello di club: 4 Scudetti (1987/88, 1991/92, 1992/93, 1993/94), 3 Supercoppa Italiana (1992, 1993, 1994), 2 Coppa dei Campioni (1989/90 e 1993/94), 3 Supercoppa Uefa (1989, 1990, 1994) e 2 Coppa Intercontinentale (1989 e 1990).

Le ultime stagioni passate poi nelle fila del Shimizu S-Pulse, in Giappone, prima di appendere le scarpette al chiodo dopo oltre 600 presenze e ben oltre 100 reti siglate il sole gare di campionato. 15 gare ed 1 rete invece, con la maglia della Nazionale.

Una carriera lunghissima, piena di successi, per un giocatore sempre esemplare, che ha saputo guadagnarsi le simpatie dei tantissimi tifosi milanisti e non solo, per la sua grinta, l’ardore sempre mostrato in campo e il grande attaccamento alla maglia.

Molti e significativi i pensieri dell’ex giocatore rossonero, ora Brand Ambassador del Milan.

Dai ringraziamenti ad Adriano Galliani, personaggio fondamentale per la sua esplosione calcistica, che lo volle al Milan dopo averlo visto crescere giovanissimo nel Monza, dove il dirigente iniziò la sua carriera per poi ritornarci ora, sino ad Arrigo Sacchi, il tecnico più importante della sua carriera nonostante un rapporto iniziale non semplicissimo.

Sarà proprio Sacchi infatti, che lo farà crescere esponenzialmente, sino a dimostrargli grande apprezzamento con la convocazione al Mondiale Usa ’94.

Tanti i campioni in squadra che Massaro ha voluto ricordare, da Marco Van Basten a Franco Baresi, da “BillyCostacurta a Mauro Tassotti, da Filippo Galli a “SebaRossi.

Tante le vittorie, arrivate grazie all’altissima qualità dei giocatori, ma soprattutto alla grandissima forza del gruppo ed al lavoro quotidiano svolto a Milanello.

Tra i ricordi più belli, oltre alla doppietta nella finale di Atene con il Barcellona nel 1994, la rete siglata con la maglia della Roma a “San Siro”, festeggiata sia dai tifosi giallorossi in trasferta, che dai milanisti presenti, tanto era l’affetto per l’attaccante.

Per finire, un segreto, quello di aver puntato nella sua carriera alla qualità dei minuti giocati, senza guardare la quantità ed il numero di presenze, puntando invece ad essere decisivo nei momenti e nelle gare in cui i tecnici che si sono susseguiti lo hanno chiamato in causa, tanto da restare per sempre nel cuore dei tifosi rossoneri che ancora oggi, a tanti anni di distanza, lo ricordano riabbracciandolo con grandissimo affetto.

©riproduzione riservata

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