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Calcio / Cingolana San Francesco, il bilancio del 2023 del settore giovanile

La nostra chiacchierata con Valerio Angelucci, nuovo responsabile tecnico del settore giovanile: “Vogliamo continuare il processo di crescita dei ragazzi, mantenendo il riconoscimento di Scuola Calcio Élite” 

CINGOLI, 27 dicembre 2023 – Il 2023 sta per terminare e in casa Cingolana San Francesco è ora di fare un bilancio dell’attività del settore giovanile. La società biancorossa, infatti, si sta togliendo grandi soddisfazioni, a partire dalla recente qualificazione degli Allievi alla fase regionale. Senza dimenticare che diversi calciatori della Prima Squadra sono stati formati nel florido vivaio cingolano. Ne abbiamo parlato con Valerio Angelucci, che da qualche mese è il nuovo responsabile tecnico del settore giovanile.

Angelucci: “I nostri obiettivi sono la crescita dei ragazzi e il mantenimento della qualifica di Scuola Calcio Élite”

Siamo molto soddisfatti di questo 2023 – ci spiega -, perché tutti i nostri calciatori si stanno comportando bene nelle varie categorie. Anche quest’anno gli Allievi si sono qualificati alla fase regionale: è un’ottima vetrina per i ragazzi e la società e vogliamo migliorare il piazzamento dell’anno scorso”.

La Cingolana San Francesco mette al centro il calciatore non solo dal punto di vista calcistico, ma anche e soprattutto per l’aspetto umano. “Il primo obiettivo del settore giovanile – prosegue Angelucci – è la crescita dei ragazzi a 360° gradi, sotto gli aspetti tattici, tecnici, motori e caratteriali. Vogliamo trasmettere la passione per il calcio e lo sport in generale, senza tralasciare i principi di lealtà, rispetto e spirito di sacrificio. La seconda nostra priorità è quella di mantenere la qualifica di Scuola Calcio Élite, un riconoscimento importantissimo che ci riempie di orgoglio per il quarto anno consecutivo. Questo premio dimostra l’ottimo lavoro svolto dai tecnici sul campo: in futuro vogliamo conservare e migliorare lo staff tecnico, inserendo nuovi collaboratori capaci e propositivi”.

L’affiliazione alla Spal e l’attenzione dei club professionistici

Il club, tra l’altro, dal 2019 è affiliato alla Spal, società di Ferrara attualmente militante in Serie C.  “A causa del Covid – spiega Angelucci – gran parte degli incontri con gli allenatori della Spal sono stati svolti online, per questo nel corso di quest’anno cercheremo di riprendere insieme il cammino di crescita, con incontri sia a Ferrara che a Cingoli. Ciò ci permetterà di migliorare le proposte che forniremo ai ragazzi. Nel corso della primavera, inoltre, ci sarà il Torneo di tutte le società affiliate con la Spal, dove tradizionalmente abbiamo sempre imposto le nostre qualità”.

Non solo la Spal, ma anche altri club professionistici osservano i ragazzi della Cingolana SF: basti pensare che qualche anno fa diversi calciatori sono passati nel professionismo, come Denny Ciattaglia al Perugia o Lorenzo Priori all’Ancona. “I club professionistici – aggiunge il responsabile del settore giovanile – seguono da diversi anni i nostri ragazzi. Diversi calciatori sono già andati a giocare in società blasonate: per noi tecnici si tratta di una cartina al tornasole che ci permette di capire che stiamo lavorando bene con gli atleti”.

Il serbatoio della Prima Squadra: “Abbiamo visto crescere gran parte di questi ragazzi”

La prima beneficiaria del lavoro del settore giovanile è la Prima Squadra, in Prima Categoria. Tralasciando la negativa posizione di classifica nel girone C, l’ultima formazione titolare di Ruggeri è stata composta da ben 6 giocatori su 11 che sono nati e cresciuti nella Cingolana SF senza mai cambiare squadra, di cui 4 nati dopo il 2000. I due difensori titolari Omrani e Bianchi sono nati rispettivamente nel 2005 e nel 2004, così come gli esterni Ippoliti e Ciattaglia che sono del 2004. In panchina, inoltre, c’erano il 2002 Santamarianova e il 2006 Poinsel.

Siamo molto orgogliosi – commenta Angelucci – che la società punti molto sul vivaio. I tecnici della squadra Juniores cercano di valorizzare i giovani che arrivano dal settore giovanile. Gran parte dei ragazzi li ho visti crescere, senza dimenticare coloro che sono in altre società anche professionistiche. Lavoriamo proprio per questo, per portare in Prima Squadra calciatori formati e pronti”.

Giacomo Grasselli

©riproduzione riservata

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