Dopo il raduno a Senigallia del 22 agosto, ci si sposta a Montemarciano.
Parla coach Filippetti: “emozionato anche io, alla squadra chiedo aggressività e tanta corsa”
SENIGALLIA, 23 Agosto – E’ iniziata ufficialmente lunedì 22 agosto la stagione della Goldengas Senigallia, per il ventunesimo anno consecutivo in serie B.
La squadra biancorossa, con tanti volti nuovi, si è radunata nel pomeriggio al PalaPanzini prima di trasferirsi, da martedì 23 fino al termine della settimana, a Montemarciano, per l’indisponibilità del palasport senigalliese.
Tanti volti nuovi a disposizione del nuovo coach Paolo Filippetti, che avrà gli under Matteo Valletti (numero di maglia 3), Jacopo Casabianca (12), Luca Valle (13), Diego Arceci (18), Alessandro Camilletti (28), Matteo Cerruti (37), Cristiano Marini (49) e i senior Matteo Santucci (6), Marco Giacomini (7), Francesco Gnecchi (8), Matteo Neri (9), Michael Lemmi (17), Emanuele Musci (50), Simone Pozzetti (55).
Il capitano è ancora Marco Giacomini, al sesto anno a Senigallia.
Il 31 agosto la presentazione ai tifosi, alla Casa di San Benedetto, di strada delle Saline 58.
Coach Filippetti, proveniente dal Taurus Jesi in C Gold, esordiente in serie B, si presenta e non nasconde la sua emozione: “sono emozionato come un bambino al primo giorno di scuola – sottolinea – Arrivare in una piazza come Senigallia per me è una opportunità nuova e affascinante”.
Capitolo campionato e squadre, il coach ha le idee chiare: “livello alto in generale e il girone C è quello di ferro – evidenzia – Anche tra le marchigiane: Fabriano, Jesi e Ancona sono tre corazzate. Sappiamo che, guardando al roster, potremmo venire considerati meno di altri, ma crediamo che con la coesione di gruppo si possa sopperire a eventuali gap tecnici o fisici.
Già da allenatore ho vissuto esperienze simili. Da questo punto di vista, pur essendosene andati giocatori che magari avrei avuto piacere di avere – ma queste sono le logiche di mercato – sono molto soddisfatto della squadra: i giocatori arrivati rispondono alle caratteristiche richieste, cioè un gruppo in grado di mettere intensità, aggressività, difesa. E bravi ragazzi: abbiamo cercato giocatori validi ma anche persone in grado di fare gruppo”.
“Forse la squadra sarà più perimetrale di quella dello scorso anno – continua il tecnico – ma la difesa resterà la chiave: dovremo difendere forte e correre, correre tanto. Il fatto che possano esserci squadre più accreditate non mi spaventa, anzi mi galvanizza”.
Andrea Pongetti
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