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Calcio

Serie D / Ancona: tre finali per inseguire il sogno Serie C

I dorici ospitano la Sammaurese al Del Conero con un solo risultato utile. Ostiamare resta avanti di due punti, Teramo insegue. Serve un finale perfetto per tenere vivo il sogno promozione. Attenzione però al fanalino di coda, pronto a giocarsi tutto

ANCONA, 18 APRILE 2026 – Tre finali per continuare a sperare nella promozione in Serie C. Tre ostacoli da superare, anzi quattro considerando l’Ostiamare, prima in classifica con due lunghezze di vantaggio. I dorici di mister Maurizi hanno le idee chiare su atteggiamento e obiettivi nel rush finale, a partire dal match di domani, domenica 19 aprile alle ore 15, quando al Del Conero arriverà il fanalino di coda Sammaurese.

La perdita del primato, dopo il blitz del Teramo nella quintultima giornata, pesa ma non ha abbattuto gli animi della formazione biancorossa, che più volte ha dimostrato di saper trovare le giuste soluzioni e il guizzo vincente anche quando tutto sembra compromesso (emblematica la gara di Fossombrone).

La squadra guidata da Maurizi ha dimostrato di non mollare mai e i punti di riferimento da cui ripartire non mancano. Protagonista a Fossombrone, Zini ha saputo riscattarsi dopo un rigore fallito, firmando un gol di pregevole fattura su assist di un impeccabile Kouko. Senza dimenticare la splendida punizione vincente di Gerbaudo, altra pedina fondamentale nello scacchiere biancorosso. A fine stagione le energie calano, ma la forza di volontà resta: chi crederà di più fino alla fine avrà la meglio nella corsa al primato.

La classifica vede i lidensi al comando con 73 punti, l’Ancona seconda a 71 e il Teramo a 69. Nove i punti ancora in palio: un’impresa difficile, ma non impossibile finché la matematica lo consente. Il calendario propone l’Ostiamare impegnata contro L’Aquila all’Anco Marzio, mentre il Teramo sarà di scena a Cattolica contro il San Marino. Gare da non sottovalutare: gli abruzzesi vogliono consolidare i playoff, i titani cercano punti salvezza.

Tornando ai dorici, Gelonese e compagni sono chiamati all’assalto finale, dove il margine d’errore è praticamente nullo. In quest’ottica, il match contro la Sammaurese assume un valore particolare: servirà un approccio subito aggressivo e propositivo, attaccando la profondità sin dalle prime azioni. Vietato però sottovalutare l’avversario. La squadra di Mauro Antonioli si gioca probabilmente l’ultima chance per evitare la retrocessione diretta.

I romagnoli arrivano dal ko per 1-0 contro il Termoli nel recupero della 30ª giornata, ma hanno dimostrato in più occasioni di saper vendere cara la pelle (0-0 contro L’Aquila e vittoria per 3-1 sul Teramo). In alcuni casi sono stati penalizzati da episodi sfavorevoli, come contro l’Ostiamare. Nel calcio, però, il verdetto arriva solo al triplice fischio: ogni partita va conquistata sul campo e vinta solo oltre il 90’, come vuole la regola non scritta del calcio.

Antonioli dovrà fare a meno di due elementi importanti come il capocannoniere Merlonghi (6 reti) e Carlini, entrambi infortunati. La Sammaurese è una squadra molto giovane (età media 21 anni) e soffre soprattutto in trasferta, con 42 gol subiti lontano da casa contro i 23 incassati tra le mura amiche. La peggior difesa del girone non coincide però con il peggior attacco: 28 le reti segnate, meglio di Fossombrone, Termoli e Chieti.

In casa Ancona, Maurizi non avrà a disposizione il centrale difensivo Markic, infortunatosi al ginocchio a Fossombrone mentre Attasi è sulla via del recupero e potrebbe essere convocato. Ancora out invece il giovane mediano Proromo. Rientra dalla squalifica invece l’altro centrale di difesa Bonaccorsi, mentre restano in diffida Gelonese, Salvati e Ceccarelli. Proprio la situazione disciplinare potrebbe aprire un ballottaggio sulla fascia destra tra i due giovani terzini Ceccarelli e De Luca. Sulla trequarti, invece, resta il dubbio tra Attasi (se pienamente recuperato) e D’Incoronato, protagonista a Fossombrone di una buona prova propositiva, nonostante la mancata finalizzazione sotto porta.

Designazione arbitrale: Andrea Giordani della sezione di Aprilia, assistito da Boric Popovic di Padova ed Enrico Antonini di Bassano del Grappa.

©️riproduzione riservata

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